musica cristiana contemporanea

 

Lunedì 17 marzo 2003  

Spettacoli. Applausi per tutti. Tra gli organizzatori don Giancarlo Scotti dell’ufficio per la pastorale giovanile Madre Teresa, musical da applausi. In 2500 riempiono il PalaBertoni Due spettacoli per scuole e adulti


di Gianni Bianchessi «Si chiama Teresa e dà pane e bontà, che mani gentili che squardo che ha, ci parla del bene e dell’umanità». Ha conquistato i cremaschi Madre Teresa di Calcutta, presentata come protagonista di un musical composto da Michele Paulicelli su testi di Piero Castellacci, regista della compagnia: due autori di commedie musicali tra i più noti e apprezzati in Italia per la freschezza, la semplicità, la chiarezza dei messaggi e dell’ispirazione che li muove. In duemila e cinquecento hanno affollato la palestra ‘Bertoni’ sabato mattina e sera per due rappresentazioni da applausi a scena aperta. Gli alunni di 14 scuole di Crema e dintorni hanno assistito allo spettacolo del mattino; giovani e adulti hanno seguito l’edizione serale.

La musica di Paulicelli ha ammaliato gli spettatori; i testi di Castellacci li hanno condotti per mano alla scoperta del senso della vita. Attori, cantanti, mimi e ballerini, perfettamente immedesimati nella storia da raccontare, hanno fornito prestazioni di assoluto rilievo. Hanno realizzato uno spettacolo avvincente e pulito, esponendo non il corpo fine a se stesso, ma quello che vi è dentro: l’intelligenza, la capacità di calarsi nei personaggi, il cuore. Quel cuore che, se gli si attacca una spina, è capace di diffondere tanta luce. Come quello di Madre Teresa, che è stata raccontata in musica e in prosa attraverso i suoi pensieri, le sue preghiere, il suo lavoro. Straordinaria è stata Giada Mobile nei panni della suore di Calcutta, efficace e convincente Michele Paulicelli nel ruolo del volontario che si fa missionario. Pino Delle Chiaie ha fornito un’immagine molto efficace de ‘il Giornalista’, anche se non è riuscito a fare lo scoop sognato. Molto brava è stata Rossana Rossi-suor Bettina, al pari di Roberto Bertoletto, il ‘Capo dei Bramini’, e Rita Tomassetti, ‘la peccatrice’. Ottimo il corpo di ballo. Scroscianti applausi hanno accompagnato il musical e sono diventati ovazione alla fine, coinvolgendo anche i promotori dell’iniziativa, primo fra tutti don Giancarlo Scotti, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile. Tutti insieme, sul palco, in platea e sulle gradinate, hanno concluso cantando e pregando a cuore aperto «Signore fa di me uno strumento della Tua pace».

 

Lunedì 17 marzo 2003

Crema. Clamoroso successo dei due spettacoli organizzati per scuole e adulti. Madre Teresa fa il tutto esaurito. In 2.500 al PalaBertoni hanno applaudito il musical


CREMA — Madre Teresa di Calcutta ha conquistato i cremaschi. Stavolta nei panni della protagonista di un musical composto da Michele Paulicelli su testi di Piero Castellacci, il regista della compagnia. Gli alunni di quattordici scuole di Crema e dintorni hanno assistito allo spettacolo del mattino, giovani e adulti hanno invece affollato la rappresentazione serale. In 2500 hanno affollato la palestra ‘Bertoni’ sabato mattina e altrettanti la sera per due rappresentazioni da applausi a scena aperta. Bianchessi a pagina 14

 

Sabato 15 marzo 2003

‘Forza venite gente’ per madre Teresa. Domani alla palestra Bertoni musica e prosa sulla vita della santa


di Gianni Bianchessi Una rappresentazione dalle ore 9,30 alle 12 per gli studenti delle scuole medie e superiori ed una dalle 21 in poi per tutti: la palestra Bertoni del Pergoletto sarà dedicata, domani, a Madre Teresa di Calcutta, la religiosa dei poveri e dei diseredati che salirà agli onori degli altari con la beatificazione il 19 ottobre prossimo, a Roma. Michele Paulicelli e Piero Castellacci, autori del notissimo «Forza Venite Gente», hanno pensato di raccontare la vita di Madre Teresa in musica e in prosa, attingendo ai suoi pensieri, alle sue preghiere e al suo lavoro, con particolare riferimento agli aspetti più semplici e umili. «Madre Teresa. Il Musical» è il titolo dello spettacolo che andrà in onda domani sul palcoscenico allestito in zona Pergoletto. I testi sono di Castellacci; le musiche, di Paulicelli che si propone anche come interprete nel ruolo del volontario. Madre Teresa avrà le sembianze e la voce di Giada Nobile, mentre Pino Delle Chiaie fa il giornalista, Rossana Rossi è suor Bettina, Roberto Bertoletti funge da capo dei Bramini e Rita Tomassetti indossa i panni della peccatrice. Accanto ai protagonisti il pubblico potrà vedere all’opera 20 artisti tra ballerini, cantanti e mimi professionisti selezionati in tutta Italia.

 

Venerdì 14 marzo 2003

Cremona. Il musical è stato organizzato dalla Focr, dalla San Vincenzo e dalla Caritas Il canto di Madre Teresa Ieri sera grande folla al Palazzetto dello sport


di Roberto Codazzi CREMONA — In tivù gli sceneggiati su Papa Giovanni e Maria Goretti battono gli ascolti di Sanremo e al Palavobis di Milano il musical I dieci comandamenti è l’evento teatrale dell’anno. C’è insomma voglia di spiritualità anche nel mondo delle spettacolo e non ha fatto eccezione il musical Madre Teresa rappresentato ieri sera al Palazzetto dello sport di Cà de’ Somenzi, gremito — già mezz’ora prima dello show — come per le partite di cartello della Tamoil. In prima fila il vescovo Dante Lafranconi, marcato stretto dal segretario don Flavio Meani.

Ha dunque centrato il bersaglio la manifestazione promossa da Federazione Oratori Cremonesi (quest’anno spegne 40 candeline), Caritas Diocesana e Società San Vincenzo de’ Paoli. Saluto introduttivo affidato a don Gianpaolo Rossoni, responsabile della Federazione Oratori, che ha spiegato il perché della scelta di uno spettacolo che sa far riflettere anche a riflettori spenti. Strutturato come un classico musical, con canzoni, cori, parti recitate e scene di ballo, Madre Teresa porta la firma di Castellacci e Paulicelli, la premiata ditta che con Forza venite gente ha siglato uno dei primi grandi successi del musical made in Italy, quando questo genere non era ancora modaiolo. Uno spettacolo che mette in musica la vita di Madre Teresa di Calcutta, al secolo Agnese Gonxha Bojaxhiu, la suora di origine albanese che, al pari di Gandhi, Martin Luther King, Giovanni Paolo II e pochi altri, ha cambiato il destino dell’umanità nel corso del ventesimo secolo. L’allestimento rispecchia l’anima di Madre Teresa: semplice ma comunicativa. In una scenografia scarna si muovono i venti artisti della compagnia, affiatatissimi, tra scene corali di immediato impatto e canzoni dall’ampio melodizzare. Tra gli interpreti Michele Paulicelli (il volontario), Pino Delle Chiaie (il giornalista), Rossana Rossi (suor Bettina), Roberto Bartoletti (capo dei Bramini), Rita Tomassetti (la peccatrice). E poi lei, la protagonista, Giada Nobile, nel ruolo di Madre Teresa. Una Madre Teresa che canta come Alexia, con una voce vibrante, emozionante. Entusiasti i circa duemila spettatori assiepati sugli spalti del Palazzetto, come quando Giovanni Marchetti, il centro della Tamoil, mette a segno un canestro da tre punti.

 

Giovedì 13 marzo 2003

Cremona. Lo spettacolo è organizzato dalla Federazione Oratori, dalla Società San Vincenzo e dalla Caritas. La messa in scena è stata realizzata dalla compagnia nota al grande pubblico per il musical «Forza venite gente» Vita di Madre Teresa in musical Stasera alle 21 al Palazzetto dello sport di Cà de Somenzi In scena venti ballerini e attori per la suora di Calcutta

di Roberto Codazzi CREMONA — È la vita di Madre Teresa di Calcutta raccontata in musica e in prosa attraverso i suoi pensieri, le sue preghiere, il suo lavoro, con particolare riguardo agli aspetti più semplici e più umili. Uno spettacolo che fa riflettere, che arricchisce spiritualmente, ma anche uno show affascinante e di grande impatto emotivo, con 20 artisti in scena tra attori, cantanti, ballerini e mimi professionisti selezionati in tutta Italia. Questa sera alle 21 il musical Madre Teresa andrà in scena al Palazzetto dello sport di Cà de’ Somenzi per iniziativa congiunta di Federazione Oratori Cremonesi, società San Vincenzo de’ Paoli, Caritas Diocesana, con il patrocinio di Comune, Provincia e il sostegno di Cisvol e di vari associazioni di volontariato.
Lo spettacolo porta la firma di Piero Castellacci e Michele Paulicelli, la «premiata ditta» che diede vita a Forza venite gente, il primo musical made in Italy di grande successo. Il cast comprende Giada Nobile nel ruolo di Madre Teresa, e poi Michele Paulicelli (il Volontario), Pino Delle Chiaie (il Giornalista), Rossana Rossi (Suor Bettina), Roberto Bertoletti (capo dei Bramini), Rita Tomassetti (la Peccatrice). Castellacci ha scritto i testi, Paulicelli le musiche. Coreografie di Claudio Meloni, scene e costumi di Giancarlo Colis, regia dello stesso Castellacci. La storia prende le mosse da quando Madre Teresa abbandona Loreto alla volta di Calcutta. L’entusiasmo, la voglia di dare nel nome di Dio alla sua missione sono subito messi a confronto con le terribili condizioni di quella parte del mondo da sempre bisognosa d’aiuto. Le malattie, la fame, la povertà, l’incontro scontro con le autorità religiose locali, i problemi, i dolori, i drammi dei singoli individui sono tutti elementi che vengono affrontati e svolti ora in musica ora in prosa con il chiaro intento di far riflettere. Teresa, illuminata dal Signore, distribuisce il suo aiuto in un mare di sofferenza. Lotta, s’ingegna, soffre, prega e lentamente riesce a costruire solo spargendo amore, un’oasi di fede e di speranza. La semplicità e la povertà sono le sue armi preferite. Povertà che non è solo quella materiale di un paese, l’India, dilaniato dalla sofferenza, ma è soprattutto la povertà del cuore. La messa in scena si avvale di canzoni, coreografie, balletti, giochi di luce, scenografie e costumi ricchi di suggestione. A tutti gli spettatori verrà consegnata una piccola pubblicazione con i testi dello spettacolo e qualche spunto di riflessione. In concomitanza del musical verranno premiati i vincitori del concorso «La vita di Madre Teresa: un canto d’amore», bandito dalla Federazione Oratori, rivolto a scuole e oratori della provincia. Verranno premiati i migliori elaborati (racconti o poesie) ispirati al tema in oggetto, realizzati dai ragazzi di scuole elementari, medie e superiori. Al primo classificato della sezione scuola media sarà offerto un viaggio per due persone a Roma da effettuarsi il prossimo ottobre in occasione della celebrazione di beatificazione di Madre Teresa. lBIGLIETTI. Il biglietto d’ingresso costa 10 euro. Per informazioni tel. 0372 25336. Domani alle 9, sempre al Palazzetto dello sport di Cà de’ Somenzi, lo spettacolo sarà replicato per le scuole.

 

Martedì 11 marzo 2003 

CREMONA — La Federazione Oratori Cremonesi, la San Vincenzo e la Caritas promuovono il musical Madre Teresa in programma giovedì alle 21 al Palazzetto dello sport di Cà de’ Somenzi (in replica venerdì alle 9 per le scuole). Allestito da Michele Paulicelli e Piero Castellacci, gli stessi autori di Forza Venite Gente, lo spettacolo mette in scena la straordinaria vita di Madre Teresa di Calcutta raccontata in musica e in prosa attraverso i suoi pensieri, le sue preghiere, il suo lavoro, con particolare riferimento agli aspetti più semplici e più umili. La storia prende le mosse da quando Madre Teresa abbandona Loreto alla volta di Calcutta. L’entusiasmo, la voglia di dare inizio nel nome di Dio alla sua missione sono subito messi a confronto con le terribili condizioni di quella parte del mondo da sempre bisognosa d’aiuto. Le malattie, la fame, la povertà, l’incontro scontro con le autorità religiose locali, i problemi, i dolori, i drammi dei singoli individui sono tutti elementi che vengono affrontati e svolti ora in musica ora in prosa con il chiaro intento di far riflettere. Teresa, illuminata dal Signore, distribuisce il suo aiuto in un mare di sofferenza. Lotta, s’ingegna, soffre, prega e lentamente riesce a costruire solo spargendo amore, un’oasi di fede e speranza. La messa in scena si avvale di canzoni, coreografie, balletti, giochi di luce, scenografie e costumi ricchi di suggestione. Il cast è formato dai protagonisti di Forza Venite Gente: Michele Paulicelli, Roberto Bertoletti, Rossana Rossi, Pino Delle Chiaie, Rita Tomassetti e con Giada Nobile nel ruolo di Madre Teresa. Il biglietto costa 10 euro (tel. 0372 25336)

 

Domenica 2 marzo 2003

‘Madre Teresa’ La grande suora in un musical alla ‘Bertoni’

Sabato 15, alle 10 per le scuole e alle 21 per tutti, andrà in scena alla palestra Bertoni del pergoletto il musical ‘Madre Teresa’ che sta riscuotendo grandi successi in tutta Italia. LO spettacolo è da don Giancarlo Scotti, direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile della diocesi cremasca. Mentre per l’appuntamento del mattino so in atto contatti con tutte le scuole, per quello serale occorre prenotarsi presso l’Ufficio in via S.Chiara,3 (tel. 0373-250291). Il musical allestito da Michele Paulicelli e Piero Castellacci, gli autori di successo di «Forza Venite Gente» e di altri spettacoli è considerato particolarmente adatto ad un pubblico giovane e giovanissimo. La suora di origine albanese, Premio Nobel per la pace, ha scritto don Scotti, «è una testimone credibile di una scelta di vita che incarna e si spende per la dignità dell’uomo». Lo spettacolo per i ragazzi, al mattino, costa 5 euro (quello della sera, il doppio). L’Ufficio per la pastorale giovanile ha indetto anche un concorso per gli allievi delle scuole medie e superiori mettendo in palio la possibilità di partecipare alla cerimonia di beatificazione (il vincitore del concorso per le superiori avrà anche di andare a Strasburgo). Gianni Bianchessi

Mercoledì 12 febbraio 2003

Il 13 e 14 marzo  Cà de’ Somenzi Un musical su Madre Teresa


Figura di straordinario carisma e semplicità Madre Teresa di Calcutta ha ispirato anche un musical, scritto da Piero Castellacci e Michele Paulicelli, già autori di ‘Forza venite gente’, intitolato ‘Madre Teresa’ che verrà prposto a Cremona dalla federazione Oratori Cremonesi, la San Vincenzo e la Caritas. L’evento ha anche il patrocinio del Comune e della Provincia di Cremona ed il sostegno del Cisvol e di varie associazioni di volontariato. Per le scuole lo spettacolo, ingresso 5 euro, avrà luogo venerdì 14 marzo presso il palazzetto dello sport di Ca’ de’ Somenzi dalle 8,30 alle 11 con eventuale replica dalle 11,15 alle 13,15. Insieme al biglietto verrà consegnata ad ogni allievo una pubblicazione con i testi del musical e qualche spunto di riflessione. L’appuntamento per tutti è invece giovedì 13 marzo alle 20,45.

Venerdì 31 gennaio 2003

Diocesi/1. La Focr ha 40 anni. Indagine e alleanze educative locali e regionali
Gli oratori alla riscossa Nuovo look, nuove scelte

di Giuseppe Bruschi

Sono 200, nella nostra diocesi, gli oratori e vengono ‘frequentati’ da 20 mila tra bambini e ragazzi, dai 6 ai 30 anni, che rappresentano il 22% della popolazione giovanile, che si aggira sulle 88 mila unità. E la loro Federazione, in termine tecnico «Focr» presieduta, con mano ferma e grande entusiasmo, da don Giampaolo Rossoni, compie quarant’anni. Occasione unica per un rilancio degli oratori, per un aggiornamento della loro immagine, per una riflessione sulla loro funzione educativa. Talmente importante che pure la Regione Lombardia se n’è accorta ed ha appunto approvato una legge che prevede ‘azioni di sostegno e valorizzazione della funzione sociale ed educativa svolta dalle parrocchie mediante gli oratori’. Ma la Regione non si è limitata a dare questa ‘patente’ agli oratori, è andata oltre lanciando una campagna per farli ulteriormente conoscere ed apprezzare. In concreto saranno manifesti, dèpliant, locandine, spot televisivi che avranno un unico filo conduttore. Questo: «Gli oratori: un bene per la comunità’. In dettaglio i messaggi, colorati e gradevoli, saranno ancor più accattivanti e mirati: l’oratorio fa bene al fisico; l’oratorio fa bene al cuore; l’oratorio fa bene allo spirito; l’oratorio fa bene alla mente. Ieri pomeriggio il presidente della Focr don Rossoni, affiancato da don Pier Codazzi, valido collaboratore e solido ‘ponte’ tra oratori ed enti locali, hanno presentato la campagna ed i risultati dell’indagine ‘lombarda’ che appunto conferma che partecipano regolarmente alla vita degli oratori quasi un milione di ragazzi. Che comunque sono seguiti da oltre 38 mila educatori. Un esercito imponente e senza armi che svolge una intensa attività: animazione di gruppo, feste, sport, campi estivi, cultura, educazione. Il tutto senza barriere di razza, età. religione, perchè nei nostri oratori, l’ha ribadito con forza don Rossoni, non ci sono stranieri. Sui volontari, che vanno sempre cercati e formati, ha insistito don Codazzi. Grazie a loro la Focr ha messo in piedi, ed in funzione, numerose commissioni: musica, animazione, mondialità, cinema e teatro. E gli oratori delle diocesi lombarde guardano anche al di là dei loro spesso angusti (per via dello sazio) cortili: la loro opera educativa vuole raggiungere la strada, confrontarsi con internet, entrare in dialogo con una società sempre più multiculturale, multirazziale e multietnica. Ed i rapporti verranno consolidati pure con le scuole, le istituzioni, gli assessorati, naturalmente con le famiglie. I quarant’anni della Focr, che hanno visto succedersi alla presidenza don Roberto Ziglioli, don Emilio Mondini, don Luigi Parmigiani, don Francesco Miti e don Eugenio Mondini, saranno festeggiati pure con un musical im programma giovedì 13 marzo alle 21 al Palasport. Titolo: Madre Teresa, compagnia di Michele Paulicelli & Castellacci, collaborazione di San Vincenzo e Caritas e patrocinio di Comune e Provincia. Ma non sarà l’unico appuntamento di un anno che si annuncia travolgente. All’insegna dello slogan iniziale: gli oratori sono un bene per la comunità.



   

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