DANA 

La cittadina di Derry (Irlanda del Nord) fu fondata nel VI° secolo, quando il grande Santo irlandese Colmcille/Columba (521-597) vi fece costruire un monastero cristiano. Con questo cominciò la tradizione di lodare Dio. La musica aveva un ruolo importante nella cultura di Derry. Giorno e notte l’aria si riempiva del suono di vecchi canti popolari irlandesi.
Dopo la sua nascita, Rosemary Brown (nome di nascita di Dana) era circondata dalla musica e dall’amore di Dio, sia in famiglia sia nella comunità di Derry. I membri della famiglia le insegnavano delle canzoni molto prima che lei potesse capire il vero significato delle parole. All’età di sei anni Dana vinse il suo primo concorso alla Sala S. Columb di Derry cantando una ninnananna irlandese che aveva imparato da sua nonna. I suoi genitori insegnavano a tutta la famiglia che Dio è una parte essenziale della vita e che la preghiera giornaliera è molto importante. Era per loro una cosa naturale pregare insieme il S. Rosario e partecipare alla S. Messa domenicale.
Dana ricorda fin dall’infanzia che Dio è una persona reale. “Mi ricordo quel momento quando mi sono accorta del significato della Crocifissione. Avevo circa sette o otto anni ed ero presente alla liturgia del Venerdì Santo. Dietro l’altare c’era una finestra vetrata a colori che rappresentava la Crocifissione, e mentre stavo lì in ginocchio a guardarla, mi sono reso conto che quell’Uomo morì una morte tremenda per me. Le lacrime scorrevano per le guance, ma per una ragione o per l’altra non mi importava che la gente mi vedeva piangere. Sentivo dal cuore infranta”.
Una delle amiche più care di Dana, che aveva un impatto enorme sulla sua vita, era Suor Imelda, la sua maestra di musica. Era lei che aiutava Dana a capire che “la fede è un dono di Dio e che la nostra vita è stata riscattata per noi per la morte di Suo Figlio. Da noi chiede solamente il nostro amore in cambio, e che offriamo per Lui la nostra vita affinché possa portare la Sua vita agli altri”.
Col tempo Dana è diventata più conosciuta in Europa per la sua voce e i suoi talenti di ballo, perciò sentiva che il nome Rosemary Brown fosse troppo lungo. Dopo aver ricevuto alcuni suggerimenti, si è deciso definitivamente per “Dana”. La parola “dana” è una vecchia parola gaelica che significa “audace” o “birichina”. Dopo hanno scoperto che c’era una certa Dana, regina di una tribù storica irlandese, che si era dedita alla musica, alla poesia e al ballo. Corrispondendo a queste caratteristiche, Dana è entrata nel mondo di spettacoli televisivi e di album di dischi.
Nel 1969 le fu chiesto di rappresentare l’Irlanda col canto “Look around” nel Concorso Eurovisione della Canzone. Vi guadagnò il secondo posto. Dana pensava che questo fosse la sua opportunità per divenire famosa. A Natale dello stesso anno, le fu proposto di partecipare nel concorso seguente, che doveva aver luogo nel marzo del 1970. Accettando questo invito, Dana non aveva ancora nessun’idea di che cosa stava per succedere.
Il Concorso Eurovisione della Canzone era previsto per il 21 marzo 1970. Insieme a sua mamma e sua nonna, la Dana, apprensiva, ricevette la benedizione del Vescovo di Derry prima di partire ad Amsterdam. Questo era un avvenimento maggiore, e in quei giorni, vincere il Concorso Eurovisione portava con sé un prestigio favoloso dentro l’industria della musica, per non parlare della possibilità di vendere milioni di dischi. In quell’anno Mary Hopkins cantava la canzone del Regno Unito, e si notava grande pubblicità del fatto che faceva delle registrazioni per APPLE, la ditta di dischi di cui erano proprietari i Beatles.
Un altro aspetto della rivalità forte a questa occasione era il fatto che Julio Iglesias cantava la canzone della Spagna. Dana invece frequentava ancora la scuola e pareva  presentarsi come per un concorso locale di ballo, mentre gli concorrenti degli altri paesi prominenti erano meticolosamente preparati. Malgrado tutto, questo ragazza sconosciuta da Derry ha cantato la canzone “All kinds of everything” con fascino e stile, e era proprio lei a vincere il concorso! Dopo una notte intera passata nel rispondere alle domande dei rappresentanti della stampa, Dana potè finalmente fuggire per assistere alla S. Messa. Dopo il suo viaggio di ritorno in patria, lo shock della fama colpì Dana: circa 5000 persone aspettavano all’aeroporto per intravedere la nuova celebrità irlandese della canzone.
La canzone “All kinds of everything” divenne un successo internazionale massiccio, e per alcune settimane era il numero uno nella classifica della Gran Bretagna e molti altri paesi dell’Europa. Il Concorso Eurovisione della Canzone risultò ad essere un trampolino di lancio verso dei successi ancora più grandi per la cantante irlandese, aprendo molte nuove opportunità eccitanti per Dana dappertutto in Europa e poi nel mondo intero.
Fra poco tempo Dana emerse come una degli star più popolari del canto e guadagnò grande successo con una serie di dischi a 45 giri:“Who put the lights out”, “Please tell him that I said hello”, “It’s gonna be a cold cold Christmas”, “Never gonna fall in love again”, “Something’s cooking in the kitchen”, “Fairytale” e di album come “All kinds of everything”, “The world of Dana”, “The girl is back”, “Have a nice day”, Love songs and fairytales” and “Everything is beautiful”. Era a questo periodo che un periodico principale inglese sulla televisione la votò “La ragazza più popolare in TV”.
Andando contro corrente nei confronti dell’industria di musica secolare, Dana si esibiva in diverse trasmissioni cristiane per la radio e la TV, anche se non era allora “di moda”. Suo fidanzato, Damien Scallon, l’aiutava a superare la paura di parlare in pubblico della sua fede. Damien era stato “battezzato nello Spirito Santo” e era coinvolto nel Movimento Carismatico del Rinnovamento stabilitosi dentro la Chiesa. Mentre egli raccontava a Dana di questo rinnovamento di fede, Dana non era ancora sicura del piano di Dio verso di lei. Ci volle uno allarme per la possibilità che avesse cancro delle corde vocali per far sapere a Dana che doveva cambiare vita e prendere posizione per la sua fede.
Il 5 ottobre 1978 Dana e Damien si sposarono. Durante la luna di miele scrivevano insieme la loro prima canzone, “Praise the Lord”. Alla fine degli anni ’70 Dana partecipava a degli convegni carismatici. Dana e Damien scoprivano che il loro rapporto di coppia si maturava mentre componevano canzoni per Gesù Cristo. Nel 1979, traendo ispirazione della visita del Santo Padre in Irlanda, composero la canzone “Totus Tuus… totally yours”, basata sul motto di Papa Giovanni Paolo II. A dicembre di quell’anno la canzone colpì la classifica in Irlanda e divenne il numero uno.
Nelle prime settimane di gennaio 1980 la canzone di Dana, “Totus Tuus”, occupava ancora la prima posizione nella classifica in Irlanda e guadagnò un disco d’argento per 25.000 dischi venduti. In estate di quell’anno si è saputo che Dana era incinta con il suo primo bambino. Ogni giorno la coppia pregava perché il Signore proteggesse la piccola creatura e la riempisse di Suo Santo Spirito.
Seguivano altri successi con i dischi “Dream lover”, “I feel love coming on”, “You never gave me your love”, “Little things mean a lot”, e album quali “If I give my heart to you”, “Let there be light”, e “Dana’s Ireland”. In questo tempo diverse canzoni di Dana facevano parte di molti album di compilazione. 
A novembre del 1985 Dana aprì nuova strada con il suo primo libro, “Dana – an Autobiography”, pubblicato dalla casa editrice Hodder & Stoughton.
Grazie a un convegno del Rinnovamento Carismatico a New Orleans, Dana venne a conoscere Suor Briege McKenna, una relatrice di fama internazionale sul tema “guarigione”, e questa a turno la presentò a Padre Harold Cohen. Padre Cohen stava producendo una nuova serie religiosa e ha chiesto a Dana di registrare della musica cristiana per lui. Dana cantò la canzone tema per “A closer walk” e si esibì nella serie, cantando due delle sue canzoni. L’audienza americana si innamorava di Dana. Lo spettacolo fu trasmessa per Eternal Word Television Network (EWTN), una rete televisiva cattolica che aveva appena iniziato ad emettere 24 ore al giorno.
Durante la visita di Papa Giovanni Paolo II negli Stati Uniti nel 1987, hanno invitato Dana a cantare la canzone “Totus tuus” ad un raduno di giovani, tenutosi nel New Orleans Superdome. “Circa 80.000 vi erano radunati per incontrarlo, e avevano messo alla mia disposizione 30 minuti interi con loro per insegnare loro la mia canzone e condividere la mia fede… Nello stadio i giovani stavano in piedi, applaudendo e cantando, e c’era un senso enorme di unità e di amore. Finalmente il Papa si alzò per dare la benedizione, e nella sua parola conclusiva ripetè la sfida di dire ‘sì’ a Dio. Solo offrendo la nostra vita a Dio – promise il Papa – potremo trovare la vera libertà. Poi mi sono accorta subito che egli scendeva dal palco e veniva a prendere la mia mano. Era un gesto di tanto garbo, di tanta umiltà, mi sono profondamente commossa”.
A quell’epoca Dana e Damien decisero che era arrivato l’ora di spostarsi negli Stati Uniti. La sorella di Dana, Susan, si era già traslocata negli USA dopo aver sposato un militare americano, e da anni supplicava la coppia di venire. Poi a Damien fu offerto un posto con EWTN che accettò. Tutti e due divennero membri della Society for the Protection of the Unborn Child (SPUC) [Associazione per la Protezione del Bimbo non Nato]. “Questa è una causa molto vicina al nostro cuore. Siamo convinti che i bambini sono un dono di Dio, com’è la vita stessa. Pensiamo che la società ha il dovere di difendere i suoi membri più indifesi, i non nati, e si deve ricordare che sono due le vittime di un aborto. 
Il mio lavoro mi dà una piattaforma dalla quale posso fare una protesta contro queste inumanità. Benchè io non sia una persona politica, non ho paura di usare la mia posizione per opporrmi alle violazioni morali e spirituali della legge di Dio”.
Negli anni 1988, 1989 e 1991 Dana partecipava nel “Roal Variety Show” dei Bambini, divenendo celebrità più prominente di concerti, cabaret e pantomima, che culminavano nella presentazione natalizia di successo della pantomima “Biancaneve e i Sette Nani”. Nella carriera di Dana aveva anche un ruolo importante la stagione estiva di spettacoli nel Regno Unito, portando successo alle stazioni balneari maggiori del paese.
Gli anni ’90 hanno cominciato per Dana con la registrazione della sua musica e l’esibizione a molti convegni.
Nel 1992 Dana ha registrato una serie televisiva, “Say Yes”, che era trasmessa da EWTN. Ogni programma conteneva un tema specificato di discussione, quali la vita familiare, il matrimonio, la vocazione, con ospiti del mondo della musica. Tra gli artisti che si sono esibiti nella serie ci sono il pianista Kurt Kaiser, il chitarrista Phil Keagy, il cantante/chitarrista Tony Menendez, il tenore irlandese Mark Forrest, il pluripremiato Bruce Carroll e molti altri. La serie è riuscita così bene che Madre Angelica, fondatrice di EWTN, ha chiesto a Dana di continuare la serie.
Per Dana, la gioia più grande della sua carriera era alla Giornata Mondiale della Gioventù del 1993 a Denver (Colorado). Dana era responsabile per condurre 120.000 giovani nel cantare la canzone tema “We are one body”, scritta dalla stessa Dana, davanti al Papa Giovanni Paolo II. L’esibizione fu trasmessa per satellite a dei mili9oni di telespettatori negli USA e in tutto il mondo.
L’anno 1995 iniziò con una tournée di concerti attraverso il Regno Unito e Irlanda. Siccome Dana possiede una delle faccie più conosciute in questi paesi, ciò comporta tantissime esibizioni promozionali di radio e TV. Ci sono in più numerose interviste per i giornali e periodici. Ad ogni evento Dana appare con compostezza e eleganza. In quell’anno Dana ha festeggiato l’anniversario d’argento della sua vincita nel Concorso Eurovisione della Canzone. Nel 1985 il paese ospite ne era l’Irlanda, e Dana, che ha sempre riconosciuto la sua gratitudine a questo Concorso per lanciare la sua carriera, fece un programma documentario per la TV ribadendo i suoi 25 anni nell’industria della musica.
Quando il Santo Padre visitò il nord est degli Stati Uniti nell’ottobre del ’95, Dana cantava davanti a lui assieme con Placido Domingo nel Central Park. C’era anche una richiesta di cantare alla S. Messa durante la visita. In quella stessa settimana Dana ha avuto un appuntamento di cantare per il Presidente degli Stati Uniti e poi in Inghilterra per la Regina.
L’anno 1997 era un anno pieno di avvenimenti per Dana. Ha cominciato registrare una nuova serie intitolata “Siamo un corpo solo”. Durante questo lavoro sentiva la chiamata candidarsi per la Presidenza di Irlanda. E così fece, da candidata apartitica, come rappresentante dei valori e morali cristiani. Diceva allora: “Alcuni intellettuali dei mass media prendono in giro la mia candidatura per la Presidenza, ma, in tutta umiltà, spero che la gente comune di Irlanda, quella che hanno il timore di Dio, siano di altro parere. La mia candidatura è sincera.” Nei dibattiti con gli altri candidati Dana si è mostrata chiaramente la vincitrice. Nella elezione del 31 ottobre ottenne il terzo posto con un numero significativo dei voti.
Attualmente Dana è rappresentante irlandese presso il Parlamento Europeo.

www.heartbeatrecords.com

e-mail :  ronald@heartbeatrecords.com

Dana Rosemary Scallon MEP

E-mail:
danamep@eircom.net

http://www.danascallon.ie/

 


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