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musica
cristiana contemporanea

Dal settimanale "La Difesa del
Popolo", servizio a cura di Sandro Sartori
Internationale Christian Music
Festival - Torna a Padova la rassegna della musica di ispirazione
religiosa
LA MUSICA GIOVANE SCEGLIE I VALORI
Varie conferme e interessanti novità rispetto al debutto. Due
grandi serate di musica cristiana internazionale nella città di
Padova.
A dodici mesi di
distanza dalla sua prima, fortunata, edizione, torna l'International
Christian Music Festival (ICMF) che verrà ospitato dalla chiesa
di San Bellino, quartiere Arcella, nei giorni di venerdì 20 e
sabato 21 dicembre alle ore 21. L'organizzazione dell'ICMF è
curata dall' associazione "Spirit in Dance" guidata da
Marco Zanin, attiva da due anni e nota a livello nazionale per la
promozione delle serate in discoteca animate da fra' Michael
Daniels. L'edizione di quest'anno del festival, grazie alla
collaborazione con l'associazione artisti cristiani "Anno
Domini", avrà un'importante appendice domenicale con
al mattino una messa cantata in stile gospel e al pomeriggio dei
seminari didattici per cantanti e musicisti tenuti dagli artisti
internazionali che partecipano alla manifestazione. Il cast è di
alto livello e vuole confermare la qualità ascoltata l'anno
scorso. Al venerdì si potrà ascoltare uno dei cantanti cristiani
più famosi a livello internazionale, Roberto Bignoli, più una
rappresentanza molto qualificata della musica cristiana prodotta
nella diocesi: ci saranno don Gaetano Borgo (che presenterà il
suo nuovo singolo intitolato "Respiro", in uscita in
questi giorni), i Gospel 'n' Dance, Morena Garbin, il duo Saba De
Rossi e Samuele Gamba, il trio Le Magiche Stagioni e infine
Francesca Picollo dell'associazione Nuovi Orizzonti di Roma. Si
tratterà di una serata dedicata al cantautorato e al
"pop"
cristiano. Al sabato entreranno in scena gli artisti
internazionali per dare vita a una serata gospel che vedrà il
ritorno del solista britannico Junior Robinson, molto apprezzato
l'anno scorso, e dei suoi connazionali Ruth Linch ed Emmanuel
Waldron. Da Torino arriveranno gli Anno Domini, mentre Padova sarà
rappresentata dai Notenere e i Vocemusica. Entrambe le serate
saranno ad ingresso gratuito. Un festival con molti partecipanti e
che funge anche da momento d'incontro e di divulgazione tra chi
opera e chi segue la musica cristiana a livello locale. Padova è
da sempre un centro molto attivo sia per la produzione che per
l'ascolto, sebbene i molti cantanti e gruppi hanno sempre faticato
sia a collaborare fra loro, che con le istituzioni religiose per
valorizzare questo tipo di approccio pastorale. Questo isolamento
aumenta le difficoltà per chi si adopera in un settore musicale
che continua ad essere snobbato dai media sebbene stia ottenendo
un crescente seguito tra i credenti, affascinati sia dallo stile
canoro e musicale che dalle storie di vita e ai messaggi che molti
esponenti della Christian Music portano con sé. Infatti questo
mix di suoni e messaggi legati al Vangelo in certi ambienti è più
efficace del linguaggio puramente verbale. Un altro ostacolo da
superare è la pregiudiziale del disimpegno: per molti è più
facile ascoltare un innocuo ritornello con "sole, cuore,
amore" che qualcosa che tocca la coscienza. Ecco i
protagonisti del concerto di venerdì 21 che inizia alle ore 21. Don
Gaetano Borgo. Parroco di San Nazario etichettato come
"prete rock" dai principali quotidiani nazionali
nell'estate 2001 per l'uscita del suo primo cd "Ovunque Tu ci
sei", album con musicalità pop inciso con musicisti
professionisti. In questi giorni presenta la canzone
"Respiro" che arriva nei negozi come cd singolo. La
musica è solo un tassello del suo progetto "Ovunque Tu ci
sei", con cui sta lanciando tra i giovani delle proposte di
fraternità e di sviluppo di talento artistico. Roberto Bignoli.
Cantautore milanese impegnato in prima linea nella divulgazione
della musica cristiana. Autore della sigla di Radio Maria
intitolata "Ballata per Maria", ha lanciato festival
cristiani in Italia e all'estero, cantando nel luglio scorso a
Toronto durante la Giornata Mondiale della Gioventù. Con la
moglie Paola ha promosso la Christian Music attraverso internet
con il sito www.informusic.it.
Dal Giubileo in poi ha cantato ad Este, Rivadolmo e Marsango: con
l'ICMF arriva finalmente in città. Gospel 'n' Dance.
Formazione padovana che propone musica gospel coreografata da
passi di danza. Il gruppo ha goduto di un'escalation di notorietà
animando le serate promosse da fra' Michael Daniels nelle
discoteche. Si compongono di quattro cantanti, quattro musicisti e
sei danzatrici. Hanno inciso un cd e da un loro concerto è stata
tratta videocassetta. Nella scorsa primavera si sono esibiti in
una puntata del Maurizio Costanzo Show. Le Magiche Stagioni. Trio
di Veggiano composto da Natalino Varotto, Grazia Lollo Cusin e
Chiara Marini. Hanno partecipato alla finale nazionale al concorso
di canzoni mariane "Inedito per Maria" del 2000 con la
canzone "Maria, una come noi" (finale raggiunta anche
quest'anno da Varotto come solista con "Donna di luce")
e quella della manifestazione "Cantiamo la vita" 2001
con il pezzo "Parole e musica". Saba De Rossi e Samuele
Gamba. Duo limenese che annovera una delle più apprezzate voci
femminili in circolazione. Nella sua carriera la De Rossi ha
cantato per il gruppo gospel Summertime, per don Paolo
Spoladore e per la versione padovana del "Jesus Christ
Superstar". Di recente ha iniziato a cantare cover dance anni
'70 nelle feste in discoteca di "Spirit in Dance",
coltivando al tempo stesso un progetto solista di musica cristiana
con il musicista Samuele Gamba. Morena Garbin. È una matura
ragazza di Cadoneghe che ha pubblicato quest'anno il suo primo
album dal titolo "Come un'onda". L'ottimo esordio la
propone come "rivelazione" di questo 2002 per questo
genere musicale in ambito locale. Dopo diverse finali al concorso
nazionale "Cantiamo la vita", Morena ha preso il
coraggio per incidere un cd che associa parole "di un certo
"peso" a uno stile piacevole e curato. Nuovi Orizzonti.
Le attività dell'associazione romana vengono portate in musica da
Francesca Picollo, già ospite della prima edizione dell'
International Christian Music Festival. Nei testi delle sue
canzoni le storie di "ordinaria" emarginazione vissute
dai volontari di Nuovi Orizzonti presso la Stazione Termini.
Sabato 21 dicembre ore 21 saranno protagonisti della serata i
seguenti cantanti. Anno Domini. Formazione torinese guidata
da Aurelio Pitino, figura centrale del gospel made in Italy,
promotore di concerti e festival, tra cui il Gospel Jubilee
Festival che si tiene in questi giorni a Torino nella sua V
edizione. Il gruppo presenta un repertorio gospel sia tradizionale
che contemporaneo. Junior Robinson. Con il suo concentrato
di bravura e simpatia, ritorna sul palco dell'ICMF dopo la
fortunata performance dell'anno scorso. Per il cantante gospel
inglese una carriera iniziata presto, con un talento emerso da
bambino e poi prestato a celebri musical e a collaborazioni per
molti artisti. A breve uscirà un suo disco da solista. Vocemusica.
Formazione padovana guidata da Leon Bertoletti e dedicatasi al
gospel in italiano, contaminato con sonorità jazz e swing. Con lo
slogan di un "suono da vivere", cercano anche di
coinvolgere il pubblico nelle loro serate. Dopo alcune incisioni
autoprodotte, è in uscita il loro primo canzoniere intitolato
"Parole (in) cantate". Ruth Lynch. Britannica
impegnata sia nell'attività di cantante gospel che nella
promozione di questa cultura musicale anche al di fuori del suo
paese con una fitta attività concertistica e didattica (all'ICMF
terrà un seminario sul canto). Ha alle spalle un curriculum di
prim'ordine dopo esperienze in importanti cori e varie attività
da solista. Emmanuel Waldron. 26enne pianista, proveniente dal
Regno Unito. Ha recentemente pubblicato il disco "Portrait of
a journey", frutto di una lunga formazione pianistica in
ambito classico e jazz. Notenere. Formazione padovana in
attività da diversi anni e che ha già partecipato alla prima
edizione dell'ICMF. Molto sensibili alle iniziative di solidarietà,
presentano un repertorio "traditional" e colpiscono a
prima vista per il forte impatto visivo dato dal loro numero e
dalle loro impeccabili tuniche colorate.
Domenica 22 dicembre
Al mattino presso la chiesa di S. Bellino verrà celebrata una
messa animata dai canti gospel del gruppo Anno Domini. Nel
pomeriggio avranno luogo due seminari didattici rivolti a
cantanti, musicisti e appassionati di canto corale e gospel che
desiderano estendere i propri orizzonti musicali e culturali
grazie anche alla possibilità di incontrare artisti di nazionalità
e culture diverse in un clima di fraternità e preghiera. Emmanuel
Waldron terrà un seminario sul piano gospel/jazz mentre Junior
Robinson e Ruth Lynch si dedicheranno canto gospel. Per
informazioni e iscrizioni: telefono 329/9037080 e info@spiritindance.com.
(Da "La Difesa del popolo" di
domenica 1.12.2002)
Parte mercoledì
4 dicembre il programma radiofonico DiRete, coraggioso esperimento
di comunicazione multimediale interattiva. È un format
innovativo, nato a Padova per dare voce ai giovani su argomenti
non banali.
Un evento mediatico che verrà proposto sulle frequenze
dell'emittente DiRadio, sotto forma di talk show dove diverse
persone con le loro esperienze ed opinioni si incroceranno da
diversi luoghi grazie alle molte opportunità offerte oggi dai
mezzi di comunicazione, nella prima esperienza di questo tipo sul
territorio nazionale. L'argomento della settimana verrà
affrontato inizialmente da ospiti in studio che proporranno
esperienze e idee personali. Interagiranno con loro in primo luogo
i giovani presenti nelle sale multimediali della diocesi, che
seguiranno lo show ascoltando la radio e poi diranno la loro
opinione via telefono o internet, inviando email o scrivendo nella
chat del programma. I ragazzi presenti nelle sale rappresenteranno
un inedito "pubblico in sala" alla stregua dei programmi
parlati televisivi, pur non trovandosi fisicamente nello studio di
trasmissione. La possibilità di partecipare al dibattito si
estende poi a chiunque semplicemente possegga una radio o un
computer dotato di casse collegato al web, visto che si potrà
ascoltare DiRete anche collegandosi in streaming audio. Questo
nuovo cocktail mediatico nasce da un'idea di don Marco Sanavio,
giovane cappellano a S.Anna di Piove di Sacco ma soprattutto
collaboratore del segretariato nazionale Cei per il progetto
Webdiocesi e per i progetti formativi di pastorale giovanile. Il
progetto è stato messo a punto e reso possibile dal grande
"laboratorio" diocesano che si occupa dei
media: il Centro padovano della comunicazione sociale, diretto da
don Sandro Stefani. La sua giovane èquipe, che unisce tecnologia
e creatività, ha installato sul territorio diocesano alcune sale
multimediali, grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di
risparmio di Padova e Rovigo. Cinque di esse, precisamente quelle
di Torreglia, Guizza, Conselve, Bresseo e Ponte San Nicolò,
saranno coinvolte in DiRete, di cui sono in programma tre puntate
al mercoledì dalle 21.30 alle 23.30. Il nuovo talk show vuole
stimolare i ragazzi su temi forti: il 4 si parlerà di carcere,
l'11 del rapporto tra i giovani e il mondo della notte e infine il
18 dicembre si parlerà di giovani che si mettono al servizio
degli altri. A condurre le trasmissioni sarà Roberto Ceccato con
la regia di Francesco Galante, mentre coordinerà i collegamenti
con le sale Alessandro Prendin. Nella prima puntata, dal titolo
"Il carcere, attesa e disattesa", si parlerà della
reclusione e delle opportunità e speranze di reinserimento al
termine della pena. Gli ospiti in studio saranno Lara Scrittori,
uno dei padri mercenari che operano nel carcere Due Palazzi e don
Livio Destro delegato vescovile per la pastorale sociale e del
lavoro. Lara Scrittori è la giovane presidente dell'associazione
Tangram, attiva dal '98 nella casa di reclusione di Padova e che
si occupa del reinserimento sociale dei detenuti collaborando con
altre realtà del non profit. C'è molta attesa per sentire le
voci e le opinioni dei giovani su questo tema, in primo luogo dei
ragazzi padovani, ma grazie ad internet questa occasione si
allarga "senza confini". Queste le
"coordinate" per ascoltate e partecipare al nuovo talk
show intitolato DiRete. La prima puntata del programma va in onda
mercoledì 4 dicembre dalle 21.30 alle 23.30 sulle molte frequenze
di DiRadio (FM 88.7 per Padova, 90.8 Thiene, 90.5 Valsugana, 91.9
Asiago, 98.2 bassa padovana, 99.5 Valdobbiadene) che si può
ascoltare anche via web su www.diradio.it.
La trasmissione ha la sua pagina web ufficiale all'indirizzo www.diweb.it/direte,
dalla quale si potrà accedere alla chat del programma, inserita
nel portale www.giovani.org
Per intervenire, il numero di telefono è lo 049/8756423 e la
email è inonda@diradio.it.
Sandro Sartori
Da "La
Difesa del Popolo" del 28 luglio 2002
Morena Garbin "Come un'onda"
«Dico sempre
"non sono io che possiedo loro ma loro che possiedono me per
qualche attimo"». Così dice scherzosamente Morena Garbin,
parlando dei testi delle proprie canzoni. Morena ha appena
pubblicato il suo primo album "Come un'onda", cd
autoprodotto che è il risultato di un cammino musicale ed umano
non breve. Questa non più giovanissima maestra elementare di
Cadoneghe (ma originaria di Pontelongo) ha iniziato a proporre
canzoni proprie nel '93, quando con la canzone "Sulla
strada", a contenuto vocazionale, cantò ad una serata
organizzata dal Centro diocesano vocazioni, del quale è tuttora
collaboratrice. Poi iniziarono le partecipazioni al concorso
pavese "Cantiamo la vita", organizzato dal
"Movimento per la vita" e soprannominato il
"Sanremo del bene". Morena prese parte alle prime due
edizioni, arrivando terza con "Senza fiato" e vincendo
l'anno dopo con "A casa mia", pezzo ancora a sfondo
vocazionale. Nel 2001 è tornata a partecipare alla
manifestazione, arrivando al terzo posto con "Il marchio
della luna", dove racconta, dietro metafore, la tragedia
della violenza sulle donne. Queste canzoni sono state incluse
assieme ad altre nell'album "Come un'onda", che prende
il titolo della canzone a cui Morena è più legata. «Rappresenta
l'esperienza del "figliol prodigo" vissuta a modo mio
– spiega - parla del "ritorno" e di quel che ti porti
dopo esserti allontanato da ciò che ami di più e che costituisce
il "nucleo fermo" della tua vita. Ritorni con una
saggezza, magari ferita, e una sapienza nuova». Le canzoni di
Morena Garbin si fanno facilmente ascoltare e racchiudono testi
"di peso" dentro a immagini molto immediate legate alla
vita e al creato. Testi da ascoltare con attenzione doppia,
sapendo che Morena ha alle spalle una ferrata formazione biblica,
con una rilevante esperienza di scuole di preghiera a lei affidate
in diocesi e in incarichi di formazione per animatori. A questo si
somma il dono naturale di una voce giovanile dalle notevoli
capacità. Sul versante musicale Morena si avvale della
collaborazione di Giovanni Panozzo. «Abbiamo scelto assieme le
sonorità che ci sembravano più adeguate – racconta la
cantautrice - volevo che ogni canzone avesse una sua personalità».
Il risultato sono dieci pezzi piacevolmente "easy listening"
sia nel sound che nei contenuti, poeticamente leggeri (ma solo in
apparenza) e che rappresenta un buon esempio per chi vuole cantare
temi ad ispirazione cristiana per raggiungere anche i cosiddetti
"lontani".
Sandro Sartori
Da "LA
DIFESA DEL POPOLO" DEL 5 MAGGIO 2002
Fuori dalle carceri dello sballo
fra Michael Daniels, francescano fondatore di Spirit in dance
di Sara Melchiori
Quella che propone fra Michael Daniels, francescano di
origine statunitense ma residente a Lonigo, è una musica che
parla allo spirito e che parla dello Spirito. La sua proposta
"Spirit in dance", appunto, è la formula della
discoteca cristiana dove la musica c'è, ma c'è anche e
soprattutto un grande amore per i giovani e quindi tutta una serie
di "accorgimenti" per far cogliere la possibilità di
vivere bene il divertimento, con musica, ma a volume moderato,
senza alcolici e con l'opportunità di stare insieme e comunicare.
«La nostra - spiega fra Michael Daniels - è
un'esperienza "francescanamente amatoriale". In tutti i
sensi. È nata dal confessionale, dal grido di un giovane che ha
vissuto un buon decennio della sua vita nel mondo della notte e ha
sentito l'esigenza di ricontattare quella moltitudine di ragazzi
che erano ancora "fuori del mondo". Si è rivolto a me e
da qui è nata un'esperienza, ripeto amatoriale, perché pone
l'attenzione alla persona. È un modo per provare ad amare. È il
"cuore" - continua il giovane francescano - che
qualifica il modo di guardare il giovane nel tempo libero.
Se vogliamo bene ai giovani siamo disposti anche ad andare a
incontrarli in ambienti non facili, dove ci sono anche altri
interessi e altri modi di vivere la vita. Quando io entro in
questi ambienti mi rendo conto che il tempo libero è un tempo
sempre più incarcerante. Allora se il nostro obiettivo è fuggire
dalle carceri in cui ci si butta, sono disposto a entrare in quel
mondo per cercare una via di "evasione" a questi giovani».
La proposta di Spirit in dance spesso sconcerta i gestori
dei locali a cui fra Daniels si rivolge: alcuni accolgono
volentieri, altri antepongono il possibile vantaggio economico. Ma
quello che a fra Michael interessa è far capire ai giovani
che prima di tutto «devono amare, amare se stessi». «Io dico ai
giovani: che Dio ti ami può essere anche che tu faccia fatica a
crederlo. Ma tu ti ami? Perché se ti ami, tu dirigi la tua vita
in un certo senso, ma se non ti ami sei disposto ad accettare
tutto». Tra i prossimi appuntamenti di fra Michael, un
viaggio in ex Jugoslavia con alcuni ragazzi delle discoteche, per
far vedere loro come si possa contribuire ad aiutare gli altri
divertendosi. Infatti, il ricavato delle serate e dei pomeriggi
organizzati da Spirit in dance va sempre a favore di
progetti di solidarietà.
28 Aprile 2002
Sull'asse Schio-Rivadolmo due giorni di musica cristiana
internazionale. Due serate consecutive che pongono ancora una
volta il Veneto in "pole position" nella promozione di
questo filone musicale, fino a qualche anno fa semisconosciuto e
un po' deriso ma che in tempi recenti ha acquistato qualità
(musicale) e quantità (di ascoltatori). Il primo dei due
appuntamenti (entrambi ad ingresso libero) è alla terza edizione:
si tratta de "Il mondo canta Maria", kermesse di musica
mariana in programma al Teatro Astra di Schio con inizio alle
20.30 e organizzata da Radio Kolbe. Il cast è formato da alcuni
nomi di spicco nel panorama della christian music internazionale,
con un pizzico di "gossip". Infatti c'è molta attesa
per Pollyanna Dorough, poco conosciuta come cantante qui in
Italia ma già nel mirino dei giornalisti perché sorella del ben
più celebre Howie, cantante dei Backstreet Boys, la "boyband"
più famosa del mondo. C'è chi parla addirittura di una possibile
presenza a Schio di Howie, sullo stile di un concerto che si tenne
a Miami durante il Giubileo dove i due fratelli cantarono assieme.
Il dubbio rimarrà fino alla fine: staremo a vedere. Statunitensi
come Pollyanna sono Donna Lee e Angelina , 13
enne dalle prodigiose doti vocali. La nicaraguense Sara Torres completa
un cast straniero che in quest'edizione è tutto al femminile (a
meno di Backstreet-sorprese). A rappresentare l'Italia ci pensano Claudio
Chieffo, suor Cristina Damonte, Marcello Marrocchi
(autore di "Perdere l'amore" con cui Massimo Ranieri
trionfò a Sanremo), gli MT 5.13 e fra' Leonardo
Civitavecchia. A questi va aggiunto anche un rappresentante
della nostra diocesi, don Gaetano Borgo, con cui Schio
chiude il cerchio dei preti cantautori "made in Padova".
Se nella scorsa edizione calcò il palco dell'Astra don Carlo
Cavallin, a Schio nel concerto ferragostano del Meeting dei
Giovani fu protagonista don Paolo Spoladore. La scelta di
don Gaetano quest'anno premia il suo impegnativo progetto
"Ovunque Tu ci sei", con cui alcuni giovani di
Vigodarzere e di San Nazario stanno lanciando, attraverso le
canzoni di don Gaetano, messaggi di solidarietà in giro
per l'Italia. La sera del 1° maggio parte della
"carovana" si sposta nella parrocchia padovana di
Rivadolmo, dove alle 20.30 presso il campo sportivo si tiene la I
edizione del "Cantagiovani" con la partecipazione di Sara
Torres, Donna Lee e gli MT 5.13 più il bluesman
Roberto Bignoli, Marco Bonini e il
"prete-dance" don Mimmo Iervolino, che sta per
lanciare il suo coraggioso album "Jesus online",
destinato ai più giovani ed arrangiato con musicalità techno.
Roberto Bignoli, cantautore milanese, alla fine del 2001 a
Washington ha ricevuto due importanti riconoscimenti riservati a
cantanti di musica cristiana: come migliore artista internazionale
e per la migliore canzone, "Ho bisogno di te". Da
diverso tempo è impegnato come promoter e testimonial per la
divulgazione della musica cristiana in Italia, coinvolgendo in
questo anche la moglie Paola Maschio, autrice del sito www.informusic.it,
da cui ogni giorno spedisce messaggi con le news di questo genere
musicale in decine di migliaia di caselle di posta elettronica.
Roberto Bignoli è da tre anni direttore artistico per "Il
mondo canta Maria" di Schio nonché del neonato "Cantagiovani"
di Rivadolmo, dove partecipa anche come cantante.
Roberto, quali sono le differenze tra queste due rassegne
musicali? «A Rivadolmo è un concerto per i giovani: la
musica non è "mariana" ma è una musica molto
"giovane", dove tutti i cantautori tireranno fuori tutte
le loro "armi" per dimostrare che si può comunque
evangelizzare con una buona musica moderna a 360°, ognuno secondo
la propria sensibilità, cultura ed esperienza di vita e di fede.
La manifestazione "Il mondo canta Maria" è un gala
internazionale mariano dove ogni cantautore dedicherà un canto a
Maria mentre una seconda canzone è a loro piacere».
I concerti che organizzate a Schio sono ormai appuntamenti fissi. «Io
quest'anno chiuderò la mia esperienza di direttore artistico, nel
senso che con "Il mondo canta Maria" e il Meeting dei
Giovani di Schio, mi sono messo a disposizione di alcuni giovani
che hanno creduto nella musica cristiana e ho messo a disposizione
del tempo, tre anni, per mostrare loro come si costruisce uno
spettacolo e soprattutto cercando di far loro conoscere la musica
cristiana nel mondo, dove possono attingere artisti stranieri. Il
mio intento è quello di "promuovere" e non quello di
"essere" al centro dell'attenzione: sono un uomo,
sostengo, aiuto, quando vedo che le cose vanno avanti bene me ne
vado perché è giusto che siano altri che portino avanti questa
realtà. Quello che sto facendo in questi anni non è quello di
promuovere me stesso, ma di promuovere ciò in cui credo, cercando
di dare spazio a tutti. Penso che sia la cosa più bella quella di
far conoscere molta gente che purtroppo rimane nell'ombra o è
sconosciuta nella propria città o nella propria regione. Ci sono
molte persone, molti gruppi che spaziano dal blues al rock, al
cantautorato che meritano di essere conosciuti, quindi questi
festival servono proprio per aiutare e promuovere la musica
cristiana e i singoli soggetti che hanno deciso di portare avanti
non per moda ma per convinzione e fede la propria musica».
Il concerto di Rivadolmo è una novità. «Questo mi fa
molto piacere perché sto notando che nel Nordest c'è un certo
risveglio, una maggiore sensibilizzazione sul fronte della musica
cristiana rispetto a quasi tutte le regioni d'Italia. Non solo
perché esistono questi concerti e quello a Schio in agosto per il
Meeting dei giovani, ma anche per tutto quello che sta succedendo
con fra' Michael nelle discoteche del Veneto, questo
successo che sta avendo coi giovani nelle stesse discoteche però
con un messaggio evangelico cristiano. Questo è molto
interessante ed è un aspetto da sottolineare, cioè il fatto che
il Nordest ha una certa attenzione e una certa sensibilità nel
promuovere la musica cristiana. Viste le continue richieste credo
che presto tutto questo si allargherà a macchia d'olio e credo
che quindi ci sarà la possibilità di promuovere tantissimi
artisti».
Quali sono Roberto le prospettive di "mercato" che ha
questo genere musicale? «Si arriverà sicuramente, con il
tempo, ad avere un mercato di musica cristiana come in America,
dove si trova in tutti i negozi, anche quelli "secolari"
e non solo religiosi. Lì c'è un mercato vastissimo, si vendono
milioni di copie ma è vero che c'è una mentalità, una cultura,
una organizzazione totalmente diversa e che ha fatto sì che
questa musica fosse come le altre. In Italia bisogna avere
pazienza perché non ci sono ancora i presupposti, non ci sono
ancora le edizioni e le strutture tali da poter aiutarci e non
usarci come dei prodotti "usa e getta", con cui oggi
vendi mille copie e poi domani non ci sei più: chi deve lanciare
sul mercato un prodotto che ha un messaggio deve capire che la
persona che promuove il messaggio è un essere umano con dei
valori, dei sentimenti, con un suo credo. Non è un prodotto che
si usa e si getta solo perché "va di moda". Ci vorrà
ancora del tempo ma, grazie a Dio c'è un grande
"risveglio", i mezzi di comunicazione si stanno
ampliando, rispetto ad anni fa moltissime radio hanno finalmente
incominciato ad aprirci le porte e lo stesso a livello televisivo,
quindi piano piano le cose stanno cambiando».
Sandro Sartori
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