Rassegna Stampa   

musica cristiana contemporanea

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Dal settimanale "La Difesa del Popolo", servizio a cura di Sandro Sartori

Internationale Christian Music Festival - Torna a Padova la rassegna della musica di ispirazione religiosa

LA MUSICA GIOVANE SCEGLIE I VALORI

Varie conferme e interessanti novità rispetto al debutto. Due grandi serate di musica cristiana internazionale nella città di Padova.

A dodici mesi di distanza dalla sua prima, fortunata, edizione, torna l'International Christian Music Festival (ICMF) che verrà ospitato dalla chiesa di San Bellino, quartiere Arcella, nei giorni di venerdì 20 e sabato 21 dicembre alle ore 21. L'organizzazione dell'ICMF è curata dall' associazione "Spirit in Dance" guidata da Marco Zanin, attiva da due anni e nota a livello nazionale per la promozione delle serate in discoteca animate da fra' Michael Daniels. L'edizione di quest'anno del festival, grazie alla collaborazione con l'associazione artisti cristiani "Anno Domini",  avrà un'importante appendice domenicale con al mattino una messa cantata in stile gospel e al pomeriggio dei seminari didattici per cantanti e musicisti tenuti dagli artisti internazionali che partecipano alla manifestazione. Il cast è di alto livello e vuole confermare la qualità ascoltata l'anno scorso. Al venerdì si potrà ascoltare uno dei cantanti cristiani più famosi a livello internazionale, Roberto Bignoli, più una rappresentanza molto qualificata della musica cristiana prodotta nella diocesi: ci saranno don Gaetano Borgo (che presenterà il suo nuovo singolo intitolato "Respiro", in uscita in questi giorni), i Gospel 'n' Dance, Morena Garbin, il duo Saba De Rossi e Samuele Gamba, il trio Le Magiche Stagioni e infine Francesca Picollo dell'associazione Nuovi Orizzonti di Roma. Si tratterà di una serata dedicata al cantautorato e al "pop"
cristiano. Al sabato entreranno in scena gli artisti internazionali per dare vita a una serata gospel che vedrà il ritorno del solista britannico Junior Robinson, molto apprezzato l'anno scorso, e dei suoi connazionali Ruth Linch ed Emmanuel Waldron. Da Torino arriveranno gli Anno Domini, mentre Padova sarà rappresentata dai Notenere e i Vocemusica. Entrambe le serate saranno ad ingresso gratuito. Un festival con molti partecipanti e che funge anche da momento d'incontro e di divulgazione tra chi opera e chi segue la musica cristiana a livello locale. Padova è da sempre un centro molto attivo sia per la produzione che per l'ascolto, sebbene i molti cantanti e gruppi hanno sempre faticato sia a collaborare fra loro, che con le istituzioni religiose per valorizzare questo tipo di approccio pastorale. Questo isolamento aumenta le difficoltà per chi si adopera in un settore musicale che continua ad essere snobbato dai media sebbene stia ottenendo un crescente seguito tra i credenti, affascinati sia dallo stile canoro e musicale che dalle storie di vita e ai messaggi che molti esponenti della Christian Music portano con sé. Infatti questo mix di suoni e messaggi legati al Vangelo in certi ambienti è più efficace del linguaggio puramente verbale. Un altro ostacolo da superare è la pregiudiziale del disimpegno: per molti è più facile ascoltare un innocuo ritornello con "sole, cuore, amore" che qualcosa che tocca la coscienza. Ecco i protagonisti del concerto di venerdì 21 che inizia alle ore 21. Don Gaetano Borgo. Parroco di San Nazario etichettato come "prete rock" dai principali quotidiani nazionali nell'estate 2001 per l'uscita del suo primo cd "Ovunque Tu ci sei", album con musicalità pop inciso con musicisti professionisti. In questi giorni presenta la canzone "Respiro" che arriva nei negozi come cd singolo. La musica è solo un tassello del suo progetto "Ovunque Tu ci sei", con cui sta lanciando tra i giovani delle proposte di fraternità e di sviluppo di talento artistico. Roberto Bignoli. Cantautore milanese impegnato in prima linea nella divulgazione della musica cristiana. Autore della sigla di Radio Maria intitolata "Ballata per Maria", ha lanciato festival cristiani in Italia e all'estero, cantando nel luglio scorso a Toronto durante la Giornata Mondiale della Gioventù. Con la moglie Paola ha promosso la Christian Music attraverso internet con il sito www.informusic.it. Dal Giubileo in poi ha cantato ad Este, Rivadolmo e Marsango: con l'ICMF arriva finalmente in città. Gospel 'n' Dance. Formazione padovana che propone musica gospel coreografata da passi di danza. Il gruppo ha goduto di un'escalation di notorietà animando le serate promosse da fra' Michael Daniels nelle discoteche. Si compongono di quattro cantanti, quattro musicisti e sei danzatrici. Hanno inciso un cd e da un loro concerto è stata tratta videocassetta. Nella scorsa primavera si sono esibiti in una puntata del Maurizio Costanzo Show. Le Magiche Stagioni. Trio di Veggiano composto da Natalino Varotto, Grazia Lollo Cusin e Chiara Marini. Hanno partecipato alla finale nazionale al concorso di canzoni mariane "Inedito per Maria" del 2000 con la canzone "Maria, una come noi" (finale raggiunta anche quest'anno da Varotto come solista con "Donna di luce") e quella della manifestazione "Cantiamo la vita" 2001 con il pezzo "Parole e musica". Saba De Rossi e Samuele Gamba. Duo limenese che annovera una delle più apprezzate voci femminili in circolazione. Nella sua carriera la De Rossi ha cantato per il gruppo gospel Summertime, per don Paolo Spoladore e per la versione padovana del "Jesus Christ Superstar". Di recente ha iniziato a cantare cover dance anni '70 nelle feste in discoteca di "Spirit in Dance", coltivando al tempo stesso un progetto solista di musica cristiana con il musicista Samuele Gamba. Morena Garbin. È una matura ragazza di Cadoneghe che ha pubblicato quest'anno il suo primo album dal titolo "Come un'onda". L'ottimo esordio la propone come "rivelazione" di questo 2002 per questo genere musicale in ambito locale. Dopo diverse finali al concorso nazionale "Cantiamo la vita", Morena ha preso il coraggio per incidere un cd che associa parole "di un certo "peso" a uno stile piacevole e curato. Nuovi Orizzonti. Le attività dell'associazione romana vengono portate in musica da Francesca Picollo, già ospite della prima edizione dell' International Christian Music Festival. Nei testi delle sue canzoni le storie di "ordinaria" emarginazione vissute dai volontari di Nuovi Orizzonti presso la Stazione Termini. Sabato 21 dicembre ore 21 saranno protagonisti della serata i seguenti cantanti. Anno Domini. Formazione torinese guidata da Aurelio Pitino, figura centrale del gospel made in Italy, promotore di concerti e festival, tra cui il Gospel Jubilee Festival che si tiene in questi giorni a Torino nella sua V edizione. Il gruppo presenta un repertorio gospel sia tradizionale che contemporaneo. Junior Robinson. Con il suo concentrato di bravura e simpatia, ritorna sul palco dell'ICMF dopo la fortunata performance dell'anno scorso. Per il cantante gospel inglese una carriera iniziata presto, con un talento emerso da bambino e poi prestato a celebri musical e a collaborazioni per molti artisti. A breve uscirà un suo disco da solista. Vocemusica. Formazione padovana guidata da Leon Bertoletti e dedicatasi al gospel in italiano, contaminato con sonorità jazz e swing. Con lo slogan di un "suono da vivere", cercano anche di coinvolgere il pubblico nelle loro serate. Dopo alcune incisioni autoprodotte, è in uscita il loro primo canzoniere intitolato "Parole (in) cantate". Ruth Lynch. Britannica impegnata sia nell'attività di cantante gospel che nella promozione di questa cultura musicale anche al di fuori del suo paese con una fitta attività concertistica e didattica (all'ICMF terrà un seminario sul canto). Ha alle spalle un curriculum di prim'ordine dopo esperienze in importanti cori e varie attività da solista. Emmanuel Waldron. 26enne pianista, proveniente dal Regno Unito. Ha recentemente pubblicato il disco "Portrait of a journey", frutto di una lunga formazione pianistica in ambito classico e jazz. Notenere. Formazione padovana in attività da diversi anni e che ha già partecipato alla prima edizione dell'ICMF. Molto sensibili alle iniziative di solidarietà, presentano un repertorio "traditional" e colpiscono a prima vista per il forte impatto visivo dato dal loro numero e dalle loro impeccabili tuniche colorate.

Domenica 22 dicembre
Al mattino presso la chiesa di S. Bellino verrà celebrata una messa animata dai canti gospel del gruppo Anno Domini. Nel pomeriggio avranno luogo due seminari didattici rivolti a cantanti, musicisti e appassionati di canto corale e gospel che desiderano estendere i propri orizzonti musicali e culturali grazie anche alla possibilità di incontrare artisti di nazionalità e culture diverse in un clima di fraternità e preghiera. Emmanuel Waldron terrà un seminario sul piano gospel/jazz mentre Junior Robinson e Ruth Lynch si dedicheranno canto gospel. Per informazioni e iscrizioni: telefono 329/9037080 e info@spiritindance.com.

(Da "La Difesa del popolo" di domenica 1.12.2002)

Parte mercoledì 4 dicembre il programma radiofonico DiRete, coraggioso esperimento di comunicazione multimediale interattiva. È un format innovativo, nato a Padova per dare voce ai giovani su argomenti non banali.
Un evento mediatico che verrà proposto sulle frequenze dell'emittente DiRadio, sotto forma di talk show dove diverse persone con le loro esperienze ed opinioni si incroceranno da diversi luoghi grazie alle molte opportunità offerte oggi dai mezzi di comunicazione, nella prima esperienza di questo tipo sul territorio nazionale. L'argomento della settimana verrà affrontato inizialmente da ospiti in studio che proporranno esperienze e idee personali. Interagiranno con loro in primo luogo i giovani presenti nelle sale multimediali della diocesi, che seguiranno lo show ascoltando la radio e poi diranno la loro opinione via telefono o internet, inviando email o scrivendo nella chat del programma. I ragazzi presenti nelle sale rappresenteranno un inedito "pubblico in sala" alla stregua dei programmi parlati televisivi, pur non trovandosi fisicamente nello studio di trasmissione. La possibilità di partecipare al dibattito si estende poi a chiunque semplicemente possegga una radio o un computer dotato di casse collegato al web, visto che si potrà ascoltare DiRete anche collegandosi in streaming audio. Questo nuovo cocktail mediatico nasce da un'idea di don Marco Sanavio, giovane cappellano a S.Anna di Piove di Sacco ma soprattutto collaboratore del segretariato nazionale  Cei per il progetto Webdiocesi e per i progetti formativi di pastorale giovanile. Il progetto è stato messo a punto e reso possibile dal grande "laboratorio" diocesano che si occupa dei
media: il Centro padovano della comunicazione sociale, diretto da don Sandro Stefani. La sua giovane èquipe, che unisce tecnologia e creatività, ha installato sul territorio diocesano alcune sale multimediali, grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo. Cinque di esse, precisamente quelle di Torreglia, Guizza, Conselve, Bresseo e Ponte San Nicolò, saranno coinvolte in DiRete, di cui sono in programma tre puntate al mercoledì dalle 21.30 alle 23.30. Il nuovo talk show vuole stimolare i ragazzi su temi forti: il 4 si parlerà di carcere, l'11 del rapporto tra i giovani e il mondo della notte e infine il 18 dicembre si parlerà di giovani che si mettono al servizio degli altri. A condurre le trasmissioni sarà Roberto Ceccato con la regia di Francesco Galante, mentre coordinerà i collegamenti con le sale Alessandro Prendin. Nella prima puntata, dal titolo "Il carcere, attesa e disattesa", si parlerà della reclusione e delle opportunità e speranze di reinserimento al termine della pena. Gli ospiti in studio saranno Lara Scrittori, uno dei padri mercenari che operano nel carcere Due Palazzi e don Livio Destro delegato vescovile per la pastorale sociale e del lavoro. Lara Scrittori è la giovane presidente dell'associazione Tangram, attiva dal '98 nella casa di reclusione di Padova e che si occupa del reinserimento sociale dei detenuti collaborando con altre realtà del non profit. C'è molta attesa per sentire le voci e le opinioni dei giovani su questo tema, in primo luogo dei ragazzi padovani, ma grazie ad internet questa occasione si allarga "senza confini". Queste le "coordinate" per ascoltate e partecipare al nuovo talk show intitolato DiRete. La prima puntata del programma va in onda mercoledì 4 dicembre dalle 21.30 alle 23.30 sulle molte frequenze di DiRadio (FM 88.7 per Padova, 90.8 Thiene, 90.5 Valsugana, 91.9 Asiago, 98.2 bassa padovana, 99.5 Valdobbiadene) che si può ascoltare anche via web su www.diradio.it. La trasmissione ha la sua pagina web ufficiale all'indirizzo www.diweb.it/direte, dalla quale si potrà accedere alla chat del programma, inserita nel portale www.giovani.org Per intervenire, il numero di telefono è lo 049/8756423 e la email è inonda@diradio.it.

Sandro Sartori

 

Da "La Difesa del Popolo" del 28 luglio 2002

Morena Garbin "Come un'onda"

«Dico sempre "non sono io che possiedo loro ma loro che possiedono me per qualche attimo"». Così dice scherzosamente Morena Garbin, parlando dei testi delle proprie canzoni. Morena ha appena pubblicato il suo primo album "Come un'onda", cd autoprodotto che è il risultato di un cammino musicale ed umano non breve. Questa non più giovanissima maestra elementare di Cadoneghe (ma originaria di Pontelongo) ha iniziato a proporre canzoni proprie nel '93, quando con la canzone "Sulla strada", a contenuto vocazionale, cantò ad una serata organizzata dal Centro diocesano vocazioni, del quale è tuttora collaboratrice. Poi iniziarono le partecipazioni al concorso pavese "Cantiamo la vita", organizzato dal "Movimento per la vita" e soprannominato il "Sanremo del bene". Morena prese parte alle prime due edizioni, arrivando terza con "Senza fiato" e vincendo l'anno dopo con "A casa mia", pezzo ancora a sfondo vocazionale. Nel 2001 è tornata a partecipare alla manifestazione, arrivando al terzo posto con "Il marchio della luna", dove racconta, dietro metafore, la tragedia della violenza sulle donne. Queste canzoni sono state incluse assieme ad altre nell'album "Come un'onda", che prende il titolo della canzone a cui Morena è più legata. «Rappresenta l'esperienza del "figliol prodigo" vissuta a modo mio – spiega - parla del "ritorno" e di quel che ti porti dopo esserti allontanato da ciò che ami di più e che costituisce il "nucleo fermo" della tua vita. Ritorni con una saggezza, magari ferita, e una sapienza nuova». Le canzoni di Morena Garbin si fanno facilmente ascoltare e racchiudono testi "di peso" dentro a immagini molto immediate legate alla vita e al creato. Testi da ascoltare con attenzione doppia, sapendo che Morena ha alle spalle una ferrata formazione biblica, con una rilevante esperienza di scuole di preghiera a lei affidate in diocesi e in incarichi di formazione per animatori. A questo si somma il dono naturale di una voce giovanile dalle notevoli capacità. Sul versante musicale Morena si avvale della collaborazione di Giovanni Panozzo. «Abbiamo scelto assieme le sonorità che ci sembravano più adeguate – racconta la cantautrice - volevo che ogni canzone avesse una sua personalità». Il risultato sono dieci pezzi piacevolmente "easy listening" sia nel sound che nei contenuti, poeticamente leggeri (ma solo in apparenza) e che rappresenta un buon esempio per chi vuole cantare temi ad ispirazione cristiana per raggiungere anche i cosiddetti "lontani".
Sandro Sartori

 

Da "LA DIFESA DEL POPOLO" DEL 5 MAGGIO 2002

Fuori dalle carceri dello sballo
fra Michael Daniels, francescano fondatore di Spirit in dance

di Sara Melchiori

Quella che propone fra Michael Daniels, francescano di origine statunitense ma residente a Lonigo, è una musica che parla allo spirito e che parla dello Spirito. La sua proposta "Spirit in dance", appunto, è la formula della discoteca cristiana dove la musica c'è, ma c'è anche e soprattutto un grande amore per i giovani e quindi tutta una serie di "accorgimenti" per far cogliere la possibilità di vivere bene il divertimento, con musica, ma a volume moderato, senza alcolici e con l'opportunità di stare insieme e comunicare. «La nostra - spiega fra Michael Daniels - è un'esperienza "francescanamente amatoriale". In tutti i sensi. È nata dal confessionale, dal grido di un giovane che ha vissuto un buon decennio della sua vita nel mondo della notte e ha sentito l'esigenza di ricontattare quella moltitudine di ragazzi che erano ancora "fuori del mondo". Si è rivolto a me e da qui è nata un'esperienza, ripeto amatoriale, perché pone l'attenzione alla persona. È un modo per provare ad amare. È il "cuore" - continua il giovane francescano - che qualifica il modo di guardare il giovane nel tempo libero.
Se vogliamo bene ai giovani siamo disposti anche ad andare a incontrarli in ambienti non facili, dove ci sono anche altri interessi e altri modi di vivere la vita. Quando io entro in questi ambienti mi rendo conto che il tempo libero è un tempo sempre più incarcerante. Allora se il nostro obiettivo è fuggire dalle carceri in cui ci si butta, sono disposto a entrare in quel mondo per cercare una via di "evasione" a questi giovani». La proposta di Spirit in dance spesso sconcerta i gestori dei locali a cui fra Daniels si rivolge: alcuni accolgono volentieri, altri antepongono il possibile vantaggio economico. Ma quello che a fra Michael interessa è far capire ai giovani che prima di tutto «devono amare, amare se stessi». «Io dico ai giovani: che Dio ti ami può essere anche che tu faccia fatica a crederlo. Ma tu ti ami? Perché se ti ami, tu dirigi la tua vita in un certo senso, ma se non ti ami sei disposto ad accettare tutto». Tra i prossimi appuntamenti di fra Michael, un viaggio in ex Jugoslavia con alcuni ragazzi delle discoteche, per far vedere loro come si possa contribuire ad aiutare gli altri divertendosi. Infatti, il ricavato delle serate e dei pomeriggi organizzati da Spirit in dance va sempre a favore di progetti di solidarietà.


28 Aprile 2002


Sull'asse Schio-Rivadolmo due giorni di musica cristiana internazionale. Due serate consecutive che pongono ancora una volta il Veneto in "pole position" nella promozione di questo filone musicale, fino a qualche anno fa semisconosciuto e un po' deriso ma che in tempi recenti ha acquistato qualità (musicale) e quantità (di ascoltatori). Il primo dei due appuntamenti (entrambi ad ingresso libero) è alla terza edizione: si tratta de "Il mondo canta Maria", kermesse di musica mariana in programma al Teatro Astra di Schio con inizio alle 20.30 e organizzata da Radio Kolbe. Il cast è formato da alcuni nomi di spicco nel panorama della christian music internazionale, con un pizzico di "gossip". Infatti c'è molta attesa per Pollyanna Dorough, poco conosciuta come cantante qui in Italia ma già nel mirino dei giornalisti perché sorella del ben più celebre Howie, cantante dei Backstreet Boys, la "boyband" più famosa del mondo. C'è chi parla addirittura di una possibile presenza a Schio di Howie, sullo stile di un concerto che si tenne a Miami durante il Giubileo dove i due fratelli cantarono assieme. Il dubbio rimarrà fino alla fine: staremo a vedere. Statunitensi come Pollyanna sono Donna Lee e Angelina , 13 enne dalle prodigiose doti vocali. La nicaraguense Sara Torres completa un cast straniero che in quest'edizione è tutto al femminile (a meno di Backstreet-sorprese). A rappresentare l'Italia ci pensano Claudio Chieffo, suor Cristina Damonte, Marcello Marrocchi (autore di "Perdere l'amore" con cui Massimo Ranieri trionfò a Sanremo), gli MT 5.13 e fra' Leonardo Civitavecchia. A questi va aggiunto anche un rappresentante della nostra diocesi, don Gaetano Borgo, con cui Schio chiude il cerchio dei preti cantautori "made in Padova". Se nella scorsa edizione calcò il palco dell'Astra don Carlo Cavallin, a Schio nel concerto ferragostano del Meeting dei Giovani fu protagonista don Paolo Spoladore. La scelta di don Gaetano quest'anno premia il suo impegnativo progetto "Ovunque Tu ci sei", con cui alcuni giovani di Vigodarzere e di San Nazario stanno lanciando, attraverso le canzoni di don Gaetano, messaggi di solidarietà in giro per l'Italia. La sera del 1° maggio parte della "carovana" si sposta nella parrocchia padovana di Rivadolmo, dove alle 20.30 presso il campo sportivo si tiene la I edizione del "Cantagiovani" con la partecipazione di Sara Torres, Donna Lee e gli MT 5.13 più il bluesman Roberto Bignoli, Marco Bonini e il "prete-dance" don Mimmo Iervolino, che sta per lanciare il suo coraggioso album "Jesus online", destinato ai più giovani ed arrangiato con musicalità techno.
 
Roberto Bignoli, cantautore milanese, alla fine del 2001 a Washington ha ricevuto due importanti riconoscimenti riservati a cantanti di musica cristiana: come migliore artista internazionale e per la migliore canzone, "Ho bisogno di te". Da diverso tempo è impegnato come promoter e testimonial per la divulgazione della musica cristiana in Italia, coinvolgendo in questo anche la moglie Paola Maschio, autrice del sito www.informusic.it, da cui ogni giorno spedisce messaggi con le news di questo genere musicale in decine di migliaia di caselle di posta elettronica. Roberto Bignoli è da tre anni direttore artistico per "Il mondo canta Maria" di Schio nonché del neonato "Cantagiovani" di Rivadolmo, dove partecipa anche come cantante.
 
Roberto, quali sono le differenze tra queste due rassegne musicali? «A Rivadolmo è un concerto per i giovani: la musica non è "mariana" ma è una musica molto "giovane", dove tutti i cantautori tireranno fuori tutte le loro "armi" per dimostrare che si può comunque evangelizzare con una buona musica moderna a 360°, ognuno secondo la propria sensibilità, cultura ed esperienza di vita e di fede. La manifestazione "Il mondo canta Maria" è un gala internazionale mariano dove ogni cantautore dedicherà un canto a Maria mentre una seconda canzone è a loro piacere».
 
I concerti che organizzate a Schio sono ormai appuntamenti fissi.
«Io quest'anno chiuderò la mia esperienza di direttore artistico, nel senso che con "Il mondo canta Maria" e il Meeting dei Giovani di Schio, mi sono messo a disposizione di alcuni giovani che hanno creduto nella musica cristiana e ho messo a disposizione del tempo, tre anni, per mostrare loro come si costruisce uno spettacolo e soprattutto cercando di far loro conoscere la musica cristiana nel mondo, dove possono attingere artisti stranieri. Il mio intento è quello di "promuovere" e non quello di "essere" al centro dell'attenzione: sono un uomo, sostengo, aiuto, quando vedo che le cose vanno avanti bene me ne vado perché è giusto che siano altri che portino avanti questa realtà. Quello che sto facendo in questi anni non è quello di promuovere me stesso, ma di promuovere ciò in cui credo, cercando di dare spazio a tutti. Penso che sia la cosa più bella quella di far conoscere molta gente che purtroppo rimane nell'ombra o è sconosciuta nella propria città o nella propria regione. Ci sono molte persone, molti gruppi che spaziano dal blues al rock, al cantautorato che meritano di essere conosciuti, quindi questi festival servono proprio per aiutare e promuovere la musica cristiana e i singoli soggetti che hanno deciso di portare avanti non per moda ma per convinzione e fede la propria musica».
 
Il concerto di Rivadolmo è una novità. «Questo mi fa molto piacere perché sto notando che nel Nordest c'è un certo risveglio, una maggiore sensibilizzazione sul fronte della musica cristiana rispetto a quasi tutte le regioni d'Italia. Non solo perché esistono questi concerti e quello a Schio in agosto per il Meeting dei giovani, ma anche per tutto quello che sta succedendo con fra' Michael nelle discoteche del Veneto, questo successo che sta avendo coi giovani nelle stesse discoteche però con un messaggio evangelico cristiano. Questo è molto interessante ed è un aspetto da sottolineare, cioè il fatto che il Nordest ha una certa attenzione e una certa sensibilità nel promuovere la musica cristiana. Viste le continue richieste credo che presto tutto questo si allargherà a macchia d'olio e credo che quindi ci sarà la possibilità di promuovere tantissimi artisti».
 
Quali sono Roberto le prospettive di "mercato" che ha questo genere musicale? «Si arriverà sicuramente, con il tempo, ad avere un mercato di musica cristiana come in America, dove si trova in tutti i negozi, anche quelli "secolari" e non solo religiosi. Lì c'è un mercato vastissimo, si vendono milioni di copie ma è vero che c'è una mentalità, una cultura, una organizzazione totalmente diversa e che ha fatto sì che questa musica fosse come le altre. In Italia bisogna avere pazienza perché non ci sono ancora i presupposti, non ci sono ancora le edizioni e le strutture tali da poter aiutarci e non usarci come dei prodotti "usa e getta", con cui oggi vendi mille copie e poi domani non ci sei più: chi deve lanciare sul mercato un prodotto che ha un messaggio deve capire che la persona che promuove il messaggio è un essere umano con dei valori, dei sentimenti, con un suo credo. Non è un prodotto che si usa e si getta solo perché "va di moda". Ci vorrà ancora del tempo ma, grazie a Dio c'è un grande "risveglio", i mezzi di comunicazione si stanno ampliando, rispetto ad anni fa moltissime radio hanno finalmente incominciato ad aprirci le porte e lo stesso a livello televisivo, quindi piano piano le cose stanno cambiando».
 
Sandro Sartori

 

 

 
   

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