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FLASH
SPETTACOLI 2004
Cari
amici,
desidero informarvi di un nuovo evento musicale: la prima
rappresentazione assoluta, il 28 febbraio p.v., dell'Oratorio
"SCENE E VOCI DA UN MARTIRIO" scritto a 4 mani da Marina
Valmaggi ed Enzo Bocciero, per Soli, Coro e ensemble strumentale.
L'Oratorio verrà rappresentato nella chiesa di Baiano, città
devota a S.Stefano protomartire, al quale dedica ben due feste nel
corso dell'anno oltre a quella liturgica del 26 dicembre. L'evento
coinvolge il coro MILLENNIUM, i solisti Giancarla Severi, Chiara
Ciotti e Giovanni Cantarini (già distintisi in recenti edizioni
de "Il cantico della Vigna", "Gloria" di
Vivaldi e "Laudate Pueri" di Pergolesi) e un ensemble
strumentale formato da 2 flauti in do, un flauto in sol e due
violoncelli (con elementi di valore del Teatro Comunale di
Bologna, del Cherubino Flute Ensemble e del Teatro San Carlo di
Napoli).Aggiungo qui di seguito poche righe di presentazione
dell'opera. Vi sarò grata se vorrete dare diffusione a questa
notizia.
Cordiali saluti.
Marina Valmaggi
rodaviva@dischiespartiti.com
SCENE E VOCI DA
UN MARTIRIO
Lapidazione di Santo Stefano protomartire
musiche orchestrali di Enzo Bocciero
musiche vocali e testo di Marina Valmaggi
per
TRIO VOCALE a voci miste
CORO POLIFONICO
ENSEMBLE STRUMENTALE
Fonti citate
1) Bibbia: Atti degli Apostoli,6-8; Apocalisse, 7, 13-17
2) "La Divina Commedia", Purg., XV, vv.106-113
3) un breve passo del "Saulo di Tarso" (O.V.L.Milosz)
E liberamente ispirato all'omelia di don Luigi Giussani per Santo
Stefano. 26 12 1944
CORO polifonico a voci miste
MILLENNIUM
diretto da Guya Valmaggi
TRIO VOCALE:
SOPRANO I
Giancarla Severi
SOPRANO II Maria Chiara Ciotti
TENORE
Giovanni Cantarini
Ensemble strumentale: Devis Mariotti flauto
Anna Colacioppo flauto
Massimo Ghetti flauto in sol, flauto basso
Paolo Tamburini violoncello
Presentazione
L'Oratorio "Scene e voci da un martirio" è nato da
spunti ispirativi diversi, che convergono armoniosamente in
un'unica opera illuminandosi reciprocamente. La musica di Enzo
Bocciero, all'inizio tutta sinfonica, è nata con un intento
apertamente descrittivo: il protagonista, i luoghi e la gente, il
processo, il dramma della lapidazione. La musica di Marina
Valmaggi è tutta fondata sulla parola, tratta dai testi storici,
e sugli approfondimenti spirituali affidati al coro. Il severo
linguaggio musicale assegnato al trio dei "narratori"
(considerati narratori-interpreti, come nella lettura del
"Passio"), ora contrasta con la fluidità delle parti
orchestrali, ora si intreccia con esse in un'unica narrazione
ricca di colori e timbri; ora vi si appoggia appena, ora vi si
affida completamente. Nelle fasi finali l'insieme di tutti i
musicisti smussa e stempera i contrasti nell'arioso afflato dell'
"ET ABSTERGET DEUS", come in un un grande affresco.
La parola agli autori: Marina Valmaggi
È stato inevitabile per me osservare come il martirio di Santo
Stefano corrisponda, fino ad un certo punto, a quello di Gesù,
fino nei dettagli: il Giusto e le sue opere; l'Accusa; il
Sinedrio; la strada verso il supplizio; il perdono ai persecutori,
la morte dell'innocente.
Ma c'è un elemento fondamentale che rende
diversa la morte di questo giovane diacono, rispetto alla fine,
all'ultimo respiro di Gesù, che chinò il capo, mentre "si
fece buio su tutta la terra": Stefano vede i cieli aperti, il
suo viso è trasfigurato, e contempla Gesù alla destra di Dio.
Perché questo? Perché la morte di Stefano avviene dopo che Gesù,
risorto, ha aperto i cieli.
Allora il suo volto è sereno, il suo volto porta in anticipo i
segni della gioia eterna: egli contempla Gesù accanto a Dio, vede
già il termine della sua strada, del suo destino; nulla può
fargli male, neppure le pietre che gli piovono addosso.
La morte di Stefano è la primizia, il primo frutto della Passione
di Gesù; è l'annuncio che anche qualora la morte fosse precoce,
violenta e ingiusta, come la sua, il termine ultimo è una
positività, una trasfigurazione.
Che questa celebrazione avvenga nella liturgia proprio il giorno
dopo il Natale non è una contraddizione, perché ne puntualizza e
completa il significato di salvezza, ne anticipa il frutto e la
concreta destinazione, la soluzione buona: che le forze del male,
di cui è piena la terra, non prevarranno.
La morte di Stefano conferma e prolunga i canti del Natale:
"Gloria a Dio nell'alto dei cieli", "Gioia al
mondo, è nato il Salvatore"... Non offusca la gioia, ma la
rende piena di consapevolezza, di forza, di lungimiranza e di
gratitudine.
PONTIFICIO
SANTUARIO DI POMPEI
MOVIMENTO PER LA VITA E CENTRO DI AIUTO ALLA VITA
Festa della Vita
Il Centro Aiuto alla Vita e il Movimento per la Vita organizzano
uno spettacolo per rilanciare da Pompei, città della Pace e del
Bambino, un messaggio sul dono della vita, sulle orme del beato
Bartolo Longo.
“UN’AUREOLA PER DUE”
di Maffino Redi Maghenzani e Giacomo Maria Danese
note di vita e di musica sui Beati Maria e Luigi Beltrame
Quattrocchi
Lunedi’ 23 febbraio 2004 ore 20,45 Teatro “Di Costanzo
Mattiello” con la testimonianza di Enrichetta Beltrame
Quattrocchi figlia dei Beati Luigi e Maria. E’ gradita la vostra
presenza.
Pontificio Santuario della B.V. Rosario
Centro Aiuto alla Vita e movimento per la Vita
Piazza Bartolo Longo 1
80045 Pompei
Telefono e Fax 0818577458
www.santuario.it; E-Mail: movimentovita.pompei@libero.it
Lo
spettacolo re-Collage prende spunto dal disco Collage delle Orme
di cui Pagliuca è stato il tastierista dal 1968 fino agli inizi
del 1992. L’album viene riproposto integralmente in una nuova
versione che pur partendo da una lettura filologica prende
in considerazione anche la fusione e la mescolanza con altri
generi.
Durante il concerto sono previsti anche brani inediti di prossima
pubblicazione.
Per i primi quattro concerti suonerà con il gruppo anche David
Jackson indimenticabile saxofonista-flautista dei Van Der Graaf
Generator, ed il tutto sarà supportato dal quintetto jazz di
Massimo Donà (musicista-filosofo-scrittore).
Tale
quintetto comprende tra gli altri alla batteria Davide Ragazzoni
attualmente in tour con Angelo Branduardi, al sax Francesco
Bearzatti rinomato ed apprezzato anche in Francia dove suona con
Aldo Romano, gli altri due componenti sono Lele Rodighiero alle
tastiere e Nicola Sorato al basso.
La voce è quella del giovane e valente cantante Federico Vian
scoperto da Caterina Caselli.
Inoltre per questo evento Tony Pagliuca ha fatto revisionare il
mitico organo Hammond che usava ed ha usato nel 1971 proprio per
le registrazioni di Collage.
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