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Fra' Michael
Daniels - Intervista
Perché l'iniziativa della "Discoteca Cristiana"?
Da che cosa nasce? «Questa iniziativa vuole incontrare i
giovani dove essi si ritrovano abitualmente. Dal momento che in
chiesa essi sono sempre meno numerosi, capisco che devo io andare
a cercarli come è scritto nel vangelo, dove il Pastore va a
cercare la "pecorella smarrita"; la pecorella smarrita
in questo caso è per me il giovane che manca all'appello. Il
termine "Cristiana" non è come si può superficialmente
pensare un tentativo di moralizzare la discoteca o di creare un
conflitto con l'uso abituale di questo ambiente, tutt'altro, vuole
indicare semplicemente l'interesse che Dio ha per tutti noi in
qualsiasi posto noi andiamo, perché Dio si preoccupa della
"persona". Quindi io, pastore, vengo a dirti che Cristo
è interessato a te così come sei, dove sei: questo è il
messaggio. Con questa iniziativa, poi, si cerca di prestare
energie a tante voci che non riescono più a trovare il modo di
dialogare con i giovani, un esempio lo sono i genitori preoccupati
per i loro figli, genitori che magari non riescono ad avere voce
in capitolo con loro; oppure si può pensare a tutte le
istituzioni, dal comune al Sert che cerca di prevenire lo spaccio
di sostanze illegali o comunque a tutte quelle persone che hanno a
cuore i giovani in modo però genuino e del tutto disinteressato».
A quali
esigenze può rispondere un'iniziativa del genere? «Con
queste serate di discoteca faccio appello ad un bisogno pressante
dei giovani: riappropriarsi della propria vita e della propria
persona ed essere a tutti gli effetti se stessi. Al centro di
questa iniziativa c'è la persona che si riappropria di se stessa,
infatti non ci sono buttafuori semmai ci sia aiuta a
"buttarsi dentro" se lo si vuole, nella libertà che ci
contraddistingue, utilizzando il linguaggio più diffuso e
riconosciuto dai giovani e cioè la musica.
Hai proprio bisogno di volumi alti, di pastiglie che ti
facciano sentire un altro, di ubriacarti? Per il fatto che
altri sanno bene cosa vogliono, tu giovane sei costretto a non
sapere che cosa vuoi e a seguire delle mode, degli stili che ti
portano ben lontano dall'essere te stesso. Si è convinti che se
non c'è alcool non c'è festa, invece in questo tipo di proposta
si vuol dimostrare proprio il contrario e cioè che ci si può
divertire benissimo anche senza il suo utilizzo senza però voler
demonizzare gli alcolici. L'organizzazione di queste serate vuole
poi rispondere ad un altro tipo di esigenza e cioè quella di
portare la festa ad una dimensione bella, sana, genuina e
autentica. La festa è sicuramente un aspetto importante per la
vita di tutti ma è anche una dimensione cristiana di Cristo che
ci annuncia la nostra libertà; essa deve essere vissuta in modo
autentico non come secondo fine o indotto da altri o ancora perché
così fanno tutti. Fai ciò che puoi ed in un certo stile, non
l'impossibile; non uno stile di vita di altri ma il tuo, con testa
e criteri. In questo modo si cerca di trovare un canale per poter
far festa che sia appropriato, senza incorrere nell'eccesso.
Eccedere può capitare ma solo l'eccedere per amore è l'unica
cosa che vale davvero e che quindi fa capire se gli altri eccessi
ne valgono la pena! E' una regola dettata dall'amore che nessuno
di quelli che gestiscono economicamente il mondo te lo dice».
Risponde a questi criteri la struttura delle serate di
discoteca "Cristiana"? «Si, è speculare agli
obiettivi di fondo, dove la persona viene messa sempre al primo
posto. Le serate, quindi, hanno un orario di apertura
"umano", una facile accessibilità economica anche perché
l'interesse non sta nel guadagno, e le modalità del servizio
riflettono questo tipo di impostazione: il volume della musica non
è eccessivo e permette ai ragazzi di dialogare tra loro oppure
sono allestite delle salette dove poter colloquiare con persone a
disposizione per il dialogo. Durante la festa ci sono anche dei
momenti propositivi: il gruppo "live", ad esempio,
che ad inizio serata aiuta a coinvolgersi ed è l'espressione di
come i giovani si esprimano con la musica; ci sono delle
testimonianze e delle proposte concrete di attività nelle quali,
se qualcuno lo desidera, può rendersi utile al prossimo;
infine è bello incontrarsi anche dietro ad un buon piatto di
spaghetti per favorire così lo stare in compagnia. Credo che da
ciò si capisca che questo tipo di gestione della serata e
dell'ambiente è insieme già il messaggio e la proposta».
www.spiritindance.com/
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