GENERAZIONE GIOVANI
Edtoriale libri Edizioni Paoline
uffstampa.mi@paoline.it

 

Don Matteo Zambuto, sacerdote della diocesi di Pavia, si è affermato come cantautore per la qualità delle sue composizioni, la passione per la musica ed una serie di concerti ed iniziative di carattere culturale in molte città italiane. Don Matteo è da cinque anni Presidente dell’Associazione di musica d’ispirazione cristiana Il mio Dio canta giovane. La sua attività pastorale non è però circoscritta alla sola musica, ma si esplica attorno al mondo giovanile: assistente del Centro Giovanile Diocesano, rettore del Collegio universitario San Luigi di Pavia, insegnante di religione al liceo scientifico Taramelli. La sua vicinanza ai giovani, alle loro problematiche sociali, culturali ed affettive, è una costante che caratterizza la sua ormai più che ventennale vocazione sacerdotale. L’impegno in campo giovanile di don Zambuto registra un ulteriore e qualificato arricchimento: l’uscita di un libro. “Generazione giovani” (Paoline, pag. 208, euro 16,00) è il titolo del volume che inaugura la nuova collana Generazione G, indirizzata ai giovani e a chi lavora con loro.
  Molto spesso quando si parla di giovani, sottolinea don Matteo, “si tende spesso a parlarne come se fossero senza storia, impermeabili a quanto è stato prima di loro”. Si è portati a considerare “la giovinezza come stagione senza conseguenze e non come generazione, che riceve dalla storia e alla storia restituisce, elaborata, la propria esperienza”. Sociologi, educatori, legislatori, ma anche pubblicitari, addetti al marketing e al mondo della cultura sono interessati a conoscere quali bisogni esprime, in quali valori crede e come vive “una realtà umana e sociale in continuo fermento e tensione che mette in discussione ogni aspetto culturale consolidato”. Don Matteo nell’affrontare l’argomento si pone subito la domanda che tipo di giovani abbiamo davanti, cosa pensano e vogliono, quali sono i loro valori, per cosa lottano e contro chi protestano. Per “una rigorosa e seria visione del mondo giovanile attuale - sottolinea il sacerdote -, occorre dare una profondità di campo e una visione d’insieme”, così da rendere “meno arbitrario il giudizio in ordine alla fisionomia dei nostri giovani”. Diventa allora necessario il recupero del dato storico, per sapere chi sono i giovani d’oggi e operare un confronto con le generazioni passate.
  Nei singoli capitoli, che ripercorrono gli anni che vanno dal ‘50 al 2000, l’autore passa in rassegna gli avvenimenti, i personaggi, le mode, i miti e le musiche che hanno segnato e caratterizzato le varie tendenze. Un sintetico ed efficace punto sulla situazione caratterizza l’inizio di ogni sezione. Don Zambuto ricorda gli eventi della storia recente che hanno segnato la cultura contemporanea, “per individuare e far emergere la presenza giovanile e il suo protagonismo”. E’ poi la volta dei personaggi che hanno influenzato e affascinato i giovani e sono stati i loro maestri. Don Matteo ricorda gli avvenimenti più importanti del periodo esaminato: la protesta giovanile; la guerra del Vietnam; la primavera di Praga; il Concilio Vaticano II; il 68 quando “il vulcano giovani, rimasto spento per tanti anni, si risveglia d’improvvisamente e con forza prorompente si tramuta in un fiume di contestazioni, di cortei, di slogan”; l’autunno caldo; il movimento femminista; la caduta del muro di Berlino e del comunismo; l’esperienza di Solidarnos; la scomparsa dell’Urss; le guerre del Golfo fino ai tragici fatti dell’undici settembre. L’autore dedica una speciale attenzione alla musica, “interprete delle angosce e delle speranze dei giovani”, passando in rassegna cantanti e canzoni che hanno segnato e influenzato le varie generazioni. Don Matteo dedica particolare riguardo all’evoluzione delle bande giovanili. Con precisione ne traccia, forse per la prima volta, un censimento organico, evidenziando che “non è per niente facile comporre un identikit di queste generazioni” perché non ci si trova di fronte “ad un ordine compatto, ma piuttosto ad una realtà sempre più in balia della frammentarietà, ad un soggettivismo a volte esasperato”. Il libro è anche un viaggio nel mondo di vestire e nel linguaggio dei giovani attraverso i quali essi evidenziano “il forte desiderio di esprimere la propria protesta, la propria filosofia”, registrando cambiamenti, mutamenti e cercando di capire gli effetti prodotti sul loro mondo. Il disagio giovanile, la violenza e la realtà della droga sono altri aspetti analizzati dal sacerdote nel cercare di costruire l’identikit della generazione dei giovani d’oggi.
  Il lavoro di don Matteo evidenzia bene la figura del giovane “colto nella sua condizione storica, carica di idealità, di speranze, di domande, di ricerca del nuovo, del giusto, del vero, ma anche intrisa di delusioni, di impazienze, di turbamenti, di scetticismo, di incertezze, di ribellioni, di denuncie”. Il pregio maggiore del libro è quello di dar risalto alla giovinezza come generazione e individuare nel succedersi degli anni, gli elementi di continuità e di rottura che hanno cambiato il corso della storia. Un saggio utile, organico e prezioso per interpretare il retroterra di idee, movimenti, generi musicali e miti vecchi e nuovi; informazioni che possono essere utilizzate “come chiavi di lettura e di accesso al pianeta giovani e ritrovarvi alcune costanti” che possono illuminare ed aiutare il presente. 
 
Tino Cobianchi
Giornalista

 

Generazione giovani di Matteo Zambuto 

Ed. Paoline Libri


Avvenimenti, personaggi, miti, musica e moda

Quando si parla di giovani si tende spesso a parlarne come se fossero senza storia, impermeabili a quanto è stato prima di loro e, quindi, a non proiettare nel futuro, nemmeno in quello immediato, le domande e i bisogni che condizionano le loro scelte. La giovinezza, quindi, come stagione senza conseguenze e non come generazione, che riceve dalla storia e alla storia restituisce, elaborata, la propria esperienza. In questo volume l'Autore parte proprio dalla visione della giovinezza come generazione e percorre cinquant'anni del secolo scorso, per individuare gli elementi di continuità e quelli di rottura, per cogliere dentro i cambiamenti le orme dei giovani che, con le loro richieste e le loro contestazioni, hanno spinto la storia. In sei grossi capitoli vengono esaminati i grandi eventi della storia recente: avvenimenti, personaggi, miti che hanno segnato la cultura contemporanea, per individuare la presenza giovanile e il suo protagonismo. Un libro interessante per interpretare il background di idee, movimenti, generi musicali e miti vecchi e nuovi che possono essere visti come chiavi di lettura e, perché no?, di accesso al pianeta giovani e per trovarvi anche alcune costanti che ritornano e illuminano il presente. Il libro è interessante per i giovani e per coloro che, a diverso titolo, vivono accanto a loro. Nella strutturazione del volume un ruolo importante lo hanno giocato proprio i giovani, che hanno redatto anche il capitolo finale.

L'autore:
Matteo Zambuto, sacerdote della diocesi di Pavia, giornalista pubblicista, è insegnate di religione al liceo scientifico. Assistente del Centro Giovanile Diocesano e rettore del Collegio universitario San Luigi in Pavia, svolge una intensa attività di cantautore ed è presidente dell'Associazione di musica cristiana Il mio Dio canta giovane. Con Paoline Editoriale Audiovisivi ha pubblicato alcune opere musicali; la più recente: Sentinelle di speranza.

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