INTERVISTA A MARCELLO GIOMBINI

Dal Bollettino Salesiano - http://biesseonline.sdb.org/

Redazionale
RIECCOLO: MARCELLO GIOMBINI

Autore conosciuto di musica da film, si è fatto un nome tra i giovani cattolici per la sua innovativa musica liturgica, a cominciare dalla famosa messa beat del 1966, e poi coi 150 salmi e numerose altre composizioni.
Maestro, sappiamo che lei è stato un autore di musica da film. Com’è avvenuta la sua conversione verso la musica sacra?
Non ho dovuto "convertirmi" a nessun genere di musica perché la musica di per sé non è né sacra né profana; le note sono sempre quelle, quella è l’armonia, quelli gli strumenti…E’ il testo poetico che rende la musica sacra o profana.
I suoi 150 salmi, assomigliano ben poco ai corrispondenti salmi ebraici. Chi gli ha ispirato quelle parole?
Non ho trascritto le parole dei salmi, li ho interpretati. Crede che avrei potuto scrivere tutta quella musica e quei testi se non fossi stato "guidato"?  Da chi? Provi un po’ a indovinarlo…

Ha trovato contrasti nei musicologi e nei compositori, diciamo, ufficiali di allora e di oggi? A quei tempi ebbi pochi ma ostinati “nemici”. La loro reazione fu giustificabile poiché la Messa dei Giovani rappresentò un vero e proprio affronto al modo di concepire la musica sacra! Ma non era così nelle mie intenzioni: avevo voluto proporre un modo di cantare più consono al mondo giovanile, dato che il Concilio prevedeva una partecipazione assembleare attiva. Avevo addirittura coniato anche una sorta di slogan: “Prendi la chitarra e prega!”, dato che la chitarra per i giovani di quegli anni rappresentava un mezzo di aggregazione e di espressione.

Ha poi osservato un lungo silenzio. Ed oggi ricompare con un CD edito dalla LDC: Parola di Dio/ Canto dell’uomo.  Come mai? Una mia appassionata ricerca sulla musica biblica mi ha “richiamato” in causa, ma stavolta come musicista, dato che per i testi ho ormai una valida e ispirata collaboratrice. Come musicista mi accingo a riproporre i 150 salmi con la maturità di chi vuol dire cose nuove attingendo anche a forme musicali classiche; tutto questo con l’impegno e la volontà di fornire a chi “prega cantando” un materiale assai vario e adatto a diverse occasioni liturgiche.
Nel suo sito www.marcellogiombini.it c’è una sezione sulla numerologia e sul suo significato esoterico. Si dedica anche a questo genere di ricerche?
Beh, i numeri nella Bibbia hanno una grandissima importanza simbolica! Proprio per questo ho seri motivi per farne un campo di ricerca.

Per chi ha scritto il nuovo CD? E’ musica per giovani o per tutti? Premesso che i giovani non suonano più chitarre e si riconoscono nella musica classica, world o new Age assai più che negli anni ’70, direi che la musica del CD è per tutti, ed è adatta all’uso liturgico. Ci sono canti assembleari, solistici, inni, cori polifonici e “a cappella”. Ho fatto un particolare uso dell’Organo a canne e anche di strumenti etnici quali l’Arpa celtica, il Bagpipe, il Flauto di Pan, il Fidlle, l’Accordeon e diversi tipi di strumenti a percussione.

 
   

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