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RASSEGNA
STAMPA
CRISTIANAMENTE
MUSICA: UNA VALIDA ALTERNATIVA PER IL RINNOVAMENTO DEL CRISTIANO
DEL TERZO MILLENNIO
(primi
Golden Graal. Ovvero: i "Premi Oscar" italiani per gli
artisti di musica cristiana )
di Giancarlo Padula

Roma – Cristianamente Musica, la parata di Big della canzone
cristiana contemporanea, che si è svolto al Christmas Village di
Villa Borghese, a Roma, rappresenta una novità assoluta nel
panorama della musica italiana anche al di là della fede. Questa
è sicuramente la prima considerazione che è doveroso fare per
focalizzare la valenza di un evento che nei prossimi anni assumerà
sempre più una dimensione ed uno spessore a livello mondiale. Non
si è trattato, infatti solo di premiare con un Graal dorato
quelli che sono indubbiamente i pionieri, le pietre miliari di
quel grande fenomeno emergente che è la musica cristiana
contemporanea, soprattutto made in Italy, ma di elevare di tono,
di magnificare con più alta dignità, sapienza, maestria,
competenza, pertinenza, quelle note, quelle parole che aspirano al
trascendente, che esulano dalla mondanità, che donano pace e
speranza per un mondo migliore, offrendo la possibilità di avere
a disposizione un mezzo, un supporto, diciamo un aiuto per essere
un po’ più cristiani. Si dice troppo nel dire questo? No. Oggi
siamo ad un punto in cui la Nuova Evangelizzazione ha bisogno di
un forte e rinnovato impulso e come ha detto ad Haiti il Santo
Padre, già nel lontano1983, nuove espressioni, nuovo ardore,
nuovi mezzi. Cristianamente Musica, si inserisce come una cometa,
proprio perché di sapor natalizio, nelle mirabili parole
contenute nelle esortazioni e nei ripetuti appelli del Papa
affinché i cristiani riscoprano la loro identità, la loro vera
chiamata, l’essenza genuina della chiesta primitiva, con un
ritorno orante e militante nella Parola di Dio, nella fede
applicata, oltre che nella vita sacramentale. Perché i cristiani
riscoprano la loro vera e primaria essenza soprattutto qui, nel
vecchio continente in cerca di un’Europa che non può essere
tale se dimentica le proprie radici. Anche se questo,
assolutamente non basta. Come costruire una società senza Dio?
Come delinearne contorni e contenuti?
Cristianamente Musica: gli obiettivi, i flash, le attenzioni di
diversi organi di informazione della carta stampata e del web,
Radio, Tv, italiani e internazionali, sta a significare che
l’interesse per il fenomeno è davvero crescente. Un fenomeno
che dall’Italia agli Stati Uniti, dall’Inghilterra alla
Spagna, dall’America Latina, all’Olanda (solo per citare
alcuni Paesi, vede centinaia e centinaia di gruppi, cantanti,
cantautori a tutti i livelli, dilettantistico, semiprofessionale e
professionale cimentarsi nella dinamica della fede cantata oltre
che vissuta, testimoniata, attraverso i generi musicali più
diversi, oltre che annunciata. Si va dalla lode e adorazione che
ha ormai raggiunto livelli altissimi sia sotto il profilo della
dinamica spirituale, che tecnica e strumentale e che vede
impegnati artisti di grandissimo valore sia in campo cattolico che
evangelico, fino a dinamiche di vera e propria guarigione
interiore, alle ballate di genere country e pop, fino al più
movimentato Rock (con un uso più adeguato alla spiritualità
cristiana degli strumenti e delle voci), alla Dance, al sound più
“metropolitano”. Cd, concerti, rassegna, festivals, negozi,
stampa specializzata nel settore, rappresentano una produzione
ormai altissima nel mondo della comunicazione. Un mondo che sempre
più sta vedendo tramontare le rockstar secolari non più in grado
sotto il profilo artistico e più globalmente della sfera
ispirazionale, di proporre qualcosa di veramente valido (semmai lo
hanno fatto). La Musica cristiana contemporanea riesce a fondere
la creatività alla fede, il divertimento alla preghiera, lo svago
alla spiritualità, il ritmo all’uso non smodato del corpo.
Questo grande fenomeno che nasce e cresce in ambito cristiano e di
cui cantanti come Roberto Bignoli, Don Giosy Cento, Don Mimmo
Iervolino, Alex Pareschi, Don Matteo Zambuto, Padre Ronald
La Barrera, Suor Cristina Damonte, Aurelio Pitino, e musicisti
dello spessore di Marco Frisina, o famosissimi monsignori, come
Emmanuel Milingo, che tanto ha lavorato per “salvare” le
radici culturali e musicali della sua terra, come anche diversi
altri, rappresentano pietre miliari, coraggiosi avanguardie
che con tanti sacrifici, rinunce, ma anche notevoli soddisfazioni,
spesso non compresi, ma sempre protesi in avanti, incoraggiati dal
consenso popolare e da qualche insperato e inaspettato “angelo
custode” , rappresenta un supporto a quel Risveglio che lo
Spirito Santo sta suscitando in tante parti del mondo in un
periodo storico che a causa delle molte vicissitudini che traversa
l’umanità sembrerebbe, in apparenza, non tanto
“favorevole”. In verità il cristiano non dovrebbe fermarsi
alle apparenze, ma credere che la Parola di Dio è vera. Al di là
di tutte le altre parole. E la Parola dice che l’uomo è fatto
per la gloria di Dio. Col passare del tempo stanno avvenendo veri
e propri miracoli. Qualcuno avrebbe mai pensato nel pieno
“furore” dei Beatles e quanto il paganesimo ha prodotto nel
campo della musica dagli anni cinquanta fino a qualche anno fa, ad
un fenomeno di Musica cristiana? Impensabile. Insperabile. Eppure
sta accadendo l’impossibile e ad ascoltare i vari generi
musicali proposti dai Big della Christian music italiana e non, al
Christmas Village di Villa Borghese, è certo che tra non molto
tempo, quando anche il “mercato” dei Cd e della stampa del
settore avrà l’exploit che merita, a considerare la competenza,
l’entusiasmo, la grinta unita a contenuti che si ispirano o che
fanno riferimento direttamente al re dei Re, al Santo dei Santi,
al Signore dei Signori, a colui a cui tutto è stato sottomesso:
angeli, troni, dominazioni, principati, potestà: Gesù Cristo. Il
fenomeno della musica cristiana contemporanea riesce da una parte
a offrire lode e adorazione al Signore e dall’altra a dare un
tono e un colore alla vita del cristiano, a seconda dei generi e
bisogna dire, senza nemmeno un pizzico di invidia, (che per il
cristiano è un peccato e un’opera della carne, come dice San
Paolo nella Lettera i Galati al capitolo 5 e nella Lettera ai
Romani al capitolo 8), che oggi le nuove generazioni che vogliono
seguire Gesù o che sono evangelizzate, hanno sicuramente aiuti e
supporti per il proprio cammino di fede, assolutamente impensabili
fino a qualche anno fa.
Ma il Golden Graal offre anche un’altra valenza di carattere
spirituale e culturale. Contribuisce, nel premiare i maggiori
artefici della rinascita del cristianesimo sotto nuove forme,
nell’espressione, non nel contenuto, a dare una spallata a quel
rovinoso fenomeno musicale, (con annessa tutta una articolata
ritualità) che si chiama new age di “luciferina” invenzione,
che falsamente si è proposto negli ultimi anni come rimedio ai
vari problemi esistenziali e dell’anima.
CONSEGNATI I PRIMI OSCAR DELLA MUSICA CRISTIANA

Nello splendido scenario di Villa Borghese, a Roma, sono stati
consegnati i primi Golden Graal. Ovvero: i "Premi Oscar"
italiani per gli artisti di musica cristiana e per altre
personalità (scrittori, giornalisti, operatori del sociale) che
hanno particolarmente promosso e valorizzato il messaggio
dell'evangelizzazione attraverso la musica.CONSEGNATI I PRIMI
OSCAR DELLA MUSICA CRISTIANA
La premiazione è avvenuta nel corso della serata "Kristianamente
Musika", organizzata dalla Prime Time Promotions in
collaborazione con il sito Internet dei Papaboys
(www.papaboys.it), con l'agenzia di musica cristiana Informusic
(www.informusic.it) e con l'associazione nazionale Il Mio Dio
Canta giovane (www.ilmiodiocantagiovane.it). Conduttori
dell'incontro, che si è tenuto il 22 dicembre 2003 all'interno
del "Christmas Village", sono stati Daniele Venturi e
Mariarita Viaggi.
Il Golden Graal, in questa sua prima edizione, è stato assegnato
a persone che si sono particolarmente contraddistinte nei seguenti
campi: Musica, Saggistica, Informazione e Televisione.
Per la sezione "Musica", sono stati premiati alcuni tra
i più autorevoli rappresentanti della "Christian Music"
contemporanea.
Suor Cristina Damonte, cantautrice paolina, ha dedicato una
canzone a Don Alberione, recentemente beatificato da Giovanni
Paolo II, mentre Don Giosy Cento, ha cantato il suo pezzo più
famoso: "Viaggio nella vita". Il "rocker
cristiano" Roberto Bignoli ha proposto un suo
"classico": "Concerto a Sarajevo", inno alla
pace e alla fratellanza dei popoli.
Anche il Gruppo Albatros di Civitacastellana (VT), Don Matteo
Zambuto, presidente dell'associazione "Il Mio Dio Canta
Giovane", con il complesso Laetitia Domini, e "il
prete-dance" Don Mimmo Iervolino, hanno conquistato il
pubblico i loro brani spumeggianti. Molto apprezzata è stata
l'esecuzione di "Un Uomo Venuto da Lontano", di Marcello
Marrocchi, canzone dedicata a Giovanni Paolo II.
Per la Saggistica, ha ricevuto il Golden Graal lo scrittore Carlo
Climati, autore dei libri "I giovani e l'esoterismo" e
"Il popolo della notte" (edizioni Paoline), tradotti in
più lingue in varie parti del mondo. Ricevendo il premio, Climati
ha proposto un messaggio di speranza, ricordando che il mondo non
è irrimediabilmente cattivo, ma aspetta di essere migliorato
attraverso l'impegno quotidiano di tutti.
Per l'Informazione, sono stati premiati i giornalisti Giuseppe De
Carli, vaticanista del Tg1, che ha ricordato i suoi viaggi a
seguito del Papa, e Paolo Picone, Direttore dell'Agenzia Agenews,
che produce "on line" Age Chiesa ( www.agechiesa.it).
Sempre per l'Informazione, il premio è stato assegnato alla
rivista "30 Giorni nella Chiesa e nel Mondo" e
all'Agenzia Fides della Congregazione per l'evangelizzazione dei
popoli.
Infine, per la Televisione, due trasmissioni sono state insignite
del Golden Graal: "A Sua immagine" di Rai Uno, condotta
da Lorena Bianchetti, e "Cristianità", condotta da Suor
Miryam Castelli, su Rai International.
Nel corso della serata, due graditissime sorprese sono state
particolarmente applaudite. La prima è stata l'esecuzione al
pianoforte della colonna sonora del film televisivo "Papa
Giovanni", da parte di Don Marco Frisina, Direttore
dell'Ufficio Liturgico del Vicariato. E poi, il ritorno sul
palcoscenico del Vescovo Milingo, che ha eseguito un brano
dedicato alla Madonna.
Tra le altre esecuzioni ricordiamo la Comunità di Nostra Signora
di Czestochowa, che ha presentato due scene dal musical
"Forza Venite Gente", Alex The King, Don Mario Costanzi,
Padre Rodald La Barrera (Perù), e la proiezione di un videoclip
di Angelina (USA).
L'incontro si è conclusa con una travolgente versione di "Oh
happy day" di Aurelio Pitino, con tutti i cantautori riuniti
sul palco. Gli artisti hanno voluto dedicare questa serata ad un
grande collega recentemente scomparso: Marcello Giombini.
L'appuntamento, ora, è per l'anno prossimo, con la seconda
edizione del Golden Graal, che vuole rappresentare un
riconoscimento per tutte quelle persone che hanno fatto della loro
arte uno strumento in favore della solidarietà e del Vangelo.
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