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GMG
TORONTO 2002


Cantanti
Gospel Italiani visitano Toronto in sostegno della Giornata
Mondiale della Gioventu' 2002
Contattare: Denis Grady, Tour Manager, 877-243-7989 (Canada)
e-mail:denis.grady@home.com


La
comunità italiana di Toronto dara' il benvenuto a due importanti
cantautori di ispirazione cristiana, Roberto Bignoli di Milano e
Marco Tavola di Roma che terranno in Canada questo novembre una
serie di concerti . I concerti aiuteranno a raccogliere i fondi
per assistere i gruppi di giovani Cattolici di Toronto a
realizzare i loro programmi per la giornata Mondiale della
Gioventu' 2002.
Roberto
Bignoli e' ben conosciuto in Italia e in Europa per il
suo lavoro nella musica cristiana. A sedici anni ha iniziato nel
mondo della musica, cantando nelle strade d'Italia, vari festival
pop e nei locali in tutta Europa. Il suo desiderio di diventare
una "star" si e' fermato nel 1984 dopo un'esperienza di
fede. Da quel momento Bignoli ha registrato sette CD che
riflettano una spiritualita' profonda e una passione nel cantare
quello che crede. Come artista Cristiano, spesso viene invitato a
cantare negli ospedali, nelle carceri, nelle case di recupero, in
chiese e in scuole.
E' portatore di handicap, cammina con le stampelle, ha avuto una
gioventu' triste e dolorosa, oggi Bignoli ha superato il suo
passato ed ha la forza ed il coraggio di parlare del suo passato
permettendo a chi lo ascolta di intravedere la speranza , la fede
e l'amore che sono stati motivo della sua conversione. La sua
testimonianza e' la storia di un uomo che ha saputo trasformare
dolore, confusione e sofferenze in pace e gioia grazie al suo
cammino di conversione.
Sa comprendere la sofferenza altrui ed usa la sua musica per
offrire un linguaggio di speranza a chi vive nel dolore e nella
solitudine.
Sotto il profilo musicale, la sua voce, a volte, fa ricordare
l'Americano JJ Cale, e gli arrangiamenti vanno dalla musica pop,
al rock, al blues e al folk. Possiede l'esperienza sufficiente per
portare il messaggio di Cristo in un formato musicale moderno di
successo. Nel sito di Roberto potrete trovare numerosi ed
interessanti interviste!(http://bignoli.retecattolica.org/),
presto si potrà ascoltare la musica di Bignoli al sito www.mp3.com/robertobignoli
realizzato
dall’ amico e cantante italo-canadese Tony Rino.
Marco
Tavola cantautore, ha vissuto per parecchi anni a Los
Angeles studiando tecniche di registrazione e di audio. Le origini
di Tavola sono un vero contrasto a quelle di Bignoli. E' nato in
una benestante famiglia italiana, dove la ricerca di ricchezza era
al centro della loro esistenza. Ha riconosciuto la sua poverta'
spirituale nel 1995 mentre abitava a Roma.
Le macchine veloci, le motociclette, le donne, e tutto il lusso
che il denaro gli offriva avevano smesso di dargli una
soddisfazione interna. Era durante questo periodo che ha letto
"Il Cammino Semplice" di Madre Teresa. Il messaggio ha
svegliato il suo cuore verso Dio. Ha venduto tutto cio che aveva e
si e' trasferito in campagna dove ha comprato dei cavalli ed
animali, ed aveva iniziato una nuova vita per liberarsi del
passato. Un giorno dopo la messa, ha chiesto al prete di
spiegargli il sermone del giorno. Il prete ha riconosciuto la
solitudine di Marco, e lo ha invitato a ritornare in Chiesa il
giorno dopo.
Mentre stava raggiugendo la chiesa era arrivato ad un incrocio.
Alla sua sinistra c'era una partita di calcio (e' un bravissimo
atleta con una passione per lo sport), e alla destra c'era la
Chiesa. E' andato alla destra e ha trovato il prete e tanti nuovi
amici cristiani inclusa una bella romana Cattolica di nome
Arianna. La nuova compagnia era talmente autentica rispetto alle
compagnie del suo passato che lo ha spinto ad aprirsi ancora di più
verso Dio.
Il mese seguente ha fatto gli esercizi spirituali di San Tommaso
per poi fare la sua confessione generale, offrendo tutto il suo
passato a Dio. Ha sposato Arianna l'anno dopo, hanno avuto due
bambini, e un'altro in arrivo per dicembre.
La sua passione per servire Dio e la Chiesa hanno trsformato la
sua vita. Chiaramente riconosce le trappole del mondo che
impediscono le anime ad arrivare a Cristo, specialmente i giovani.
La sua musica e' vuole raggiungere la gioventu', ed il suo
messaggio è un invito ai giovani di unirsi per edificare il regno
del Signore. Si puo' ascoltare la musica di Tavola al sito www.mp3.com/marcotavola.
Il
tour dei concerti e' stato organizzato e gestito dal Christian
Child Care International, un'agenzia canadese che aiuta I
bambini del terzo mondo (www.ccare.net)
insieme a Denis Grady, cantautore Canadese del CAM (Associazione
di Artisti e Musicisti cattolici).
L'incasso dei concerti sara' diviso tra i gruppi giovani delle
parocchie e del terzo mondo che sperano di partecipare alla
Giornata Mondiale della Gioventù 2002
Roberto Marco e Denis concluderanno il loro tour
(06 novembre - 03 dicembre) negli Stati Uniti a Washington, dove
Roberto verrà premiato come miglior cantautore internazionale
dall'UCMVA, organizzazione internazionale
cattolica incaricata a premiare gli artisti cattolici in 34
categorie diverse con i premi "AWARDS".
Tra
gli ospiti internazionali sarà presente il cantautore italiano Don
Mimmo Iervolino (nella scora edizione erano presenti i
Gen Rosso) che presenterà alcune canzoni tratte dal suo ultimo cd
multimediale "Jesus on Line". E da San Diego
(California) la cantautrice Donna Lee che è
l'organizzatrice anche di un Festival che si terrà il 22
settembre 2002 a San Diego
Per
l'occasione Radio Kolbe Sat
ha prodotto un cd Multimediale dal titolo "Italian Christian
Music" nel quale sono inclusi tre video (Tavola - Grady -
Bignoli) e 10 canzoni (Tavola - Bignoli).
TORONTO:
CANTANTI ITALIANI GOSPEL IN CONCERTO
Toronto, 18 ott. (Adnkronos) - In occasione delle manifestazioni
della Giornata Mondiale della Gioventù 2002, due cantanti Gospel
italiani, Roberto Bignoli di Milano e Marco Tavola di Roma, il
prossimo novembre terranno in Canada una serie di concerti a
favore delle manifestazioni della Giornata Mondiale. I concerti,
infatti, aiuteranno a raccogliere i fondi per assistere i gruppi
di giovani cattolici di Toronto per la realizzazione di iniziative
proposte per la Giornata Mondiale della Gioventù e per dare la
possibilità ai giovani del terzo mondo di partecipare all'evento
del 2002.
Roberto Bignoli, è ben conosciuto in Italia e in Europa per il
suo lavoro nella musica cristiana e per i suoi vari arrangiamenti
musicali che vanno dal pop, al rock, al blues e al folk. Marco
Tavola è un cantautore italiano emigrato musicalmente a Los
Angeles. Il tour dei concerti sarà organizzato e gestito dal
Christian Child Care International, un'agenzia canadese che aiuta
i bambini del terzo mondo, in collaborazione con Denis Grady,
cantautore canadese del CAM (Associazione artisti e musicisti
cattolici). I due musicisti italiani concluderanno il tour il 3
dicembre negli Stati Uniti a Washington, dove Bignoli verrà
premiato come migliore cantautore internazionale dell'UCMVA,
organizzazione internazionale cattolica che si occupa della
premiazione di artisti cattolici durante i premi musicali 'Awards'.
Un
tour all'insegna della fede e della vera amicizia
(Don Mimmo Iervolino)

La Provvidenza, l'Amore, l'imprevedibilità,
"l'oltre" di Dio, sono stati lo sfondo di questo nostro
tour-viaggio tra Canada e Stati Uniti. Un'esperienza di fede,
prima che di arte, di musica, di concerti di successi, applausi e
dischi venduti. Si sono intrecciate le strade di alcuni di noi: il
sottoscritto, don Mimmo Iervolino, Roberto Bignoli, Marco Tavola.
Questi ultimi già da tempo avevano questa serie di concerti tra
Canada e Stati Uniti e la loro partenza per Toronto era già
programmata dall'estate. Io sono stato l'intruso che la
Provvidenza ha messo sulla loro strada. Infatti, al concerto di
Schio, del 14 agosto scorso, sono piaciute le mie canzoni
"dance" e il coinvolgimento che si era creato con
queste, ad una produttrice americana che si trovava per caso in
Italia. Il suo nome suona tedesco, Susan Stein, ma la sua famiglia
è di origine irlandese e trapiantata in America ormai da
generazioni. Mi invita ad una manifestazione prestigiosa come
ospite internazionale: il premio AWARD della musica cristiana
cattolica a Washington.
I fatti dell'11 settembre non hanno fatto incrinare la possibilità
dell'evento e così si doveva partire. Dovevo andare solo a
Washington, ma sono riuscito a convincere Susan, a
"dirottarmi" su Toronto, dove vivono alcuni miei parenti
a cui sono molto affezionato. Dovevo solo decidere quando partire.
Non volendo viaggiare da solo, ho chiesto se potevo viaggiare con
Roberto e Marco, sullo stesso aereo e, così siamo partiti insieme
per Toronto. Le nostre strade si sono subito divise: loro due col
manager, l'organizzatore dei concerti ed io coi miei parenti. Dopo
qualche giorno Roberto mi chiama e con sorpresa mi invita a
cantare ai loro concerti. Accolgo con gioia una tale proposta e mi
avventuro con loro nel tour canadese prima e americano dopo. A
Toronto ci sono stati 6 concerti ed un festival di musica
cristiana dove Roberto e Marco erano gli ospiti internazionali.
Anche qui mi fanno un'altra grossa sorpresa, mi danno uno spazio
durante la loro performance. Le nostre canzoni sono piaciute
moltissimo ed anche i generi musicali: Marco col suo pop rock,
Roberto con le sue ballate rock e blues ed io con la melodia
napoletana e la dance music. Abbiamo avuto poi un contatto
importante e provvidenziale con i responsabili della GMG : che si
terrà a Toronto il prossimo luglio 2002. Addirittura ho celebrato
Messa al quartier generale per tutte le persone che lavorano
febbrilmente per questo evento e chissà che qualcuno di noi non
parteciperà al concerto col Papa. In Canada dunque tutto è
andato per il meglio. Dopo qualche giorno di riposo e la visita
d'obbligo alle cascate del Niagara, siamo finalmente partiti per
gli "States of America". Eravamo spesso in macchina e la
nostra schiena si è presa la forma del sedile, ma non importa,
perché tra le date americane, non era prevista New York, e poiché
un nostro amico, non è potuto andare per il famoso concerto di
Radio Maria di N.Y., ci hanno contattato e chiesto di sostituirlo.
E' stata una gioia tra le altre. Mio nipote, che ci faceva da
interprete, "non c'era più nei panni", perché
finalmente coronava il suo sogno americano: vedere N.Y. Ci
sembrava di vivere in un sogno, quando abbiamo scorto da lontano i
lunghi grattacieli. Poi a Manhattan, in una bellissima chiesa
dedicata a S. Giovanni Battista, abbiamo fatto il concerto. E'
stato un successone. Siamo stati alle Torri Gemelle, dove abbiamo
posto un fiore e pregato perché finisse ogni ostilità ed ogni
violenza. Questo momento è stato il più forte e il più doloroso
del nostro viaggio. Abbiamo proseguito la tournee proseguendo a
nord di N.Y. Abbiamo toccato il Connecticut e il Rhode Islands per
altri due concerti ed infine, dopo 9 ore di macchina siamo
arrivati, stremati ma felici, a Washington per l'atteso premio
Award.
Per questione di spazio non posso descrivervi minuziosamente i
retroscena della manifestazione, ma vi posso assicurare che io e
Roberto eravamo assai emozionati. Io mi sono preparato un look
all'americana per la mia dance e sono riuscito a coinvolgere i
presenti, con "Jesus on line". Era difficile perché
erano tutti vestiti con finezza ed eleganza e non potevo sapere se
la "dance del prete" funzionasse, invece c'è stata
un'ovazione e la richiesta del bis.
Dimenticata
la mia gloria, ci siamo concentrati sui premi che Roberto
attendeva. Una nostra amica, Irenne Coronado, ha aperto e letto la
lettera per il premio al miglior artista internazionale e lei per
prima ha esultato di gioia, quando è uscito il nome di Roberto.
Ancora di più ha esultato dopo che Roberto aveva cantato la
canzone "Ho bisogno di Te", quando cioè aprendo la
lettera delle nomination per la miglior canzone internazionale, è
rispuntato il nome di Roberto. Tutti i dolori del viaggio, le
difficoltà, la stanchezza sono svanite. Avevamo il cuore
stracolmo di gioia, anche se vuoto di caffè e di pasta asciutta,
di cui abbiamo avuto nostalgia fin dal primo giorno in America. Ma
che importa, si tornava a casa esultanti con due premi e una
tournee piena di successi e di soddisfazioni. Tornando da
Washington a Toronto abbiamo fatto il punto della situazione,
tutti i bilanci erano positivi, bisognava solo ringraziare Dio:
per aver incontrato tanta gente, soprattutto tanti italiani che
ormai si sentono americani, ma che nel cuore si portano un cielo
azzurro, il cielo italiano; per aver portato via due premi Award;
e per aver fatto divertire con la dance music questi americani che
stanno vivendo momenti molto difficili.
Al
ritorno, sull'aereo io e Roberto, riflettendo su quanto accaduto,
ci siamo resi conto, che c'era stato un filo, tessuto da una mano
invisibile, da Dio e dalla Mamma Celeste di Schio. La nostra
presenza, con le nostre canzoni, ma soprattutto con le nostre
testimonianze, sono state di sprono a tanti per ravvivare in sé
la Presenza di Dio e di Maria, che ci amano d'amore infinito.
Perché c'eravamo aiutati reciprocamente in ogni modo, era
cresciuta tra di noi, quell'amicizia che in Dio cresce smisurata
fino al dono di sé. Spesso ci sono state occasioni in cui ci è
stato richiesto di donarci la vita scambievolmente, con quel bene
gratuito, umile e disinteressato. Più ci esercitavamo in questo
scambio e più l'amicizia tra noi assumeva nuove profondità e la
presenza di Dio tra noi diveniva palpabile: "Dove due o tre
sono uniti nel mio nome lì sono Io" (Mt 18,20). Con questo
nuovo amico tra noi ogni difficoltà diventava un'occasione per
cogliere il volto di Dio ed amarlo. Così facendo, in questo
continuo esercizio, le nostre canzoni diventavano solo il pretesto
per far passare quella Presenza. Molti la intuivano, la sentivano
e si innamoravano di Dio. Questo è stato il successo più grande
ottenuto da questo lungo tour-viaggio tra il Canada e gli Stati
Uniti d'America.
Grazie a Dio, grazie a Maria.
Sac. Don Mimmo Iervolino
Il
prete-dance fa faville in Canada e Usa
Don
Mimmo Iervolino, prete originario di San Gennarello di Ottaviano,
in provincia di Napoli, ha appena terminato il suo tour in Usa e
Canada. Già, perché don Mimmo è un musicista: autore di canzoni
melodiche e rockettare. Fra i suoi maggiori successi, il pezzo
dance "Jesus on line" ("Jesus on line clik him
inside you": Gesù è in linea cliccalo dentro te, questo il
refrain). La tournee è nata quasi per caso ma ha riscosso grande
successo tra gli appassionati d'oltreoceano di musica di
ispirazione cristiana. Tra partecipazione a vari festival,
concerti ed interviste a radio, cristiane e non, il prete
vesuviano ha accumulato un'esperienza di fede, prima che di arte,
di musica, di successi, applausi e dischi venduti. Spiega Don
Mimmo: "Dio si è servito di me per spargere amore su quanti
ne avevano bisogno e la musica, le canzoni, sono state solo un
banale pretesto".
Rosa Carillo
www.pantalia.it
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