INTERVISTE

 


GERARDO

Gerardo, Cantante Texano di Serena Sartini

Gerardo è un cantante di musica cristiana, di trentotto anni, Texano, ma di origini messicane, che abbiamo incontrato a Roma per parlare del suo cammino come testimone del Vangelo, attraverso la musica. È da quando aveva 20 anni che si ritrova in un gruppo per comunicare il Vangelo attraverso la sua voce e chitarra. La “New Identy”, con la quale suona per un anno. Ma il suo cuore è dedicato a Dio fin dai 17 anni, quando capisce che il Signore lo chiama e lo invita a fare grandi cose per lui. Dopo la prima esperienza nel gruppo New Identità, decide di abbandonare il ruolo di chitarrista e cantante, per dedicarsi a quello di produttore, avviando e seguendo moltissimi gruppi di musica cristiana, ma non solo, in giro per l’intera America. “Questa è la mia strada” dice.
Poco più tardi, si accorge invece che il Signore lo chiama a suonare e cantare da solo, il Gerardo che conosce lui, per gli altri, per diventare testimone della sua Luce e della Sua verità. Comincia allora il cammino di “Gerardo – cantante – chitarrista” in giro per il mondo che lo porterà fino a Toronto, eh sì, proprio su quel palco a Downsview!!!
Circa due anni fa ha iniziato a lavorare sul suo primo album che è uscito a giugno 2002: “I’m not ashamed” – sono senza vergogna, senza paura di dire il mio sì totale a Dio. Era il momento di darsi da fare, di far partire il suo progetto: evangelizzare attraverso la musica cristiana.

* Pensi che la musica possa trasmettere dei valori forti? “Sì, penso che la musica sia un potente mezzo di comunicazione. Per esempio un film senza musica sarebbe morto! La musica trasmette pace, stati di ansia, gioia, tristezza, felicità, emozioni… con la mia musica cerco di elevare la mia anima a Dio. Canto prima di tutto per Lui”.

Il suo disco contiene quindici brani, quattro in spagnolo, gli altri in inglese. Trasmettono diverse emozioni: gioia, felicità. Alcuni titoli fanno riflettere: One bread, One body, Take a little time and pray, (prendi il tuo tempo da dedicare al Signore), Until I see you again (la speranza di vederti ancora). Canzoni di ogni genere, gospel, rock, blues, pop, musica contemporanea che fa riflettere su valori importanti.

* Quale è stato il tuo cammino di cristiano? “Due anni fa sono venuto a Roma durante il Giubileo. È stato molto emozionante vedere il Santo Padre. Durante l’Udienza in Aula Paolo VI per un attimo il mio sguardo si è incrociato con il suo. Sono caduto a terra, piangevo come un bambino. È stato davvero commovente. Ripensavo a come sono stato stupido quando nel 1982 il Papa venne nel Texas ed io non andai. Quattro anni dopo, in Colorado, la stessa cosa: no, grazie, preferisco guardare in TV. Poi, la svolta! Nel 1997, quando Giovanni Paolo venne in Messico il mio parroco mi invitò a seguirlo da vicino. Per la prima volta dissi di sì. Fu una cosa eccezionale e guardandomi indietro ripensavo a tutte le occasioni che avevo gettato al vento. A Roma ho visto un Papa stanco e vecchio, ma ringrazio il Signore per avermi dato l’occasione di poterlo incontrare”.

* E a Toronto, hai cantato sul palco a Downsview! Cosa hai provato? “Non sono davvero in grado di esprimere la mia emozione per aver cantato di fronte ad ottocentomila giovani, aspettando il Papa. È stato come suonare per degli angeli. Si sentiva il rimbombare della mia voce lungo la distesa di Downsview. Avevo la pelle d’oca e ce l’ho ancora al ricordo di quella serata!”

Gerardo sta girando per il mondo per evangelizzare la sua esperienza di fede attraverso la musica. A marzo tornerà in Italia dove si esibirà in tour nella Lombardia e dintorni, grazie all’amico Roberto Bignoli, con cui sta meditando un duetto.
Congratulations Gerardo and…. Buona strada!

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