INTERVISTE

 


MARCELLO MARROCCHI

di Sergio Fernando Garcia Rodríguez

Autore del brano "Un uomo venuto da lontano" Marrocchi con Sua Santità Giovanni Paolo II° il primo video clip con il Papa Giovanni Paolo II°.

Affermato autore e compositore, ha scritto circa 500 canzoni, cantate da artisti famosi quali: Mina, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Little Tony, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Amedeo Minghi, Ivana Spagna.Tra i suoi brani di successo ricordiamo "Chitarra suona più piano" cantata da Nicola di Bari, "La mia libertà" cantata da Franco Califano, "Perdere l'amore" canzone vincitrice di San Remo 1988 con Massimo Ranieri. Ha lavorato per Tv, film e documentari di successo. Ho incontrato Marcello Marrocchi tempo fa e sento ancora vive le impressioni di quell'incontro, la sua semplicità e spontaneità mi colpirono, un grande artista,  semplice  e dallo sguardo profondo. Ora, all'apice della sua carriera esordisce come cantante con un CD dal titolo "Se Dio esiste" racconta le sue esperienze. L'incontro con Madre Teresa di Calcutta e il Papa. Attraverso questo affascinante e ricco viaggio ci porta con le sue composizioni al nirvana dell'arte. 

Marcello cosa significa per te comporre?
Comporre è tentare di fermare parole e musica che nascono dai diversi stati d'animo, per comunicarli agli altri.

Quando hai scoperto d'avere questa vena artistica? Avevo 13 anni e scrivevo canzoni d'amore per le varie ragazzine... Comporre, creare, essere un artista è molto difficile, nonostante ciò, ci sei arrivato. Quali sono, se ci sono le tue ricette? Non ci sono ricette, essere un artista è un dono di Dio ...! Hai sempre cercato uno stile, uno schema musicale dentro la musica italiana... Sono nato in Italia, è quindi logico che ami e difenda la musica italiana, che ha la peculiarità di avere melodia e poesia ed alla quale hanno attinto la quasi totalità delle composizione estere. 

Dove comincia la tua ricerca e dove ti porterà? La mia ricerca incomincia da Dio e ... spero che mi porti a Lui ! Marcello, sei stato dietro le quinte, ma i tuoi brani fanno parte ormai delle, canzone popolare italiana classica. 

Restare dietro le quinte, lontano dai riflettori, è stata una tua scelta? Se uno ha un dono e cerca di restituirlo, perché gloriarsene? ... A volte penso di sbagliare e forse ... dovrei essere meno umile e accettare qualche riflettore.

Cosa puoi dire agli italiani che si trovano all'estero? Che la maggior parte delle espressioni artistiche e spirituali hanno la loro nascita in Italia,  fare quello che possono per mantenere la nostra cultura, fatta di sentimenti, principi morali, melodie e amore, espressioni ormai in disuso che stanno mescolandosi e adeguandosi a culture diverse. 

Hai pensato mai di comporre per le Comunità d'Italiani residenti all'estero ? Non si compone solo per una Comunità, ma per Tutti. Tutto quello che un artista fa, anche se piccolo come me, è patrimonio di tutti ed ha bisogno di comunicare con tutti.

Con "Perdere !'amore" hai vinto San Remo 1988, hai rilanciato Massimo. Ranieri come cantante... come ricordi quell'esperienza? Purtroppo quella canzone è il racconto della mia vita ed è infarcita di gioia per la vittoria, ma anche di dolore, perché rappresenta la realtà. 

Successivamente hai raggiunto un traguardo indiscutibile, col brano "Un uomo venuto da lontano" il primo video clip con papa Giovanni Paolo II°Questa canzone, alla quale tengo in modo particolare, vuole essere con presunzione la storia dell'uomo più grande di questo secolo... raccontata in 4 minuti. Nata nel pensiero il giorno che gli hanno sparato, terminata anni dopo, quando avevo il bisogno di comporre e fissare in un disco la storia di quegli uomini che hanno indicato al mondo la strada per essere migliori. In contrapposizione a quelli che vogliono a tutti costi affermare che il mondo sia peggiore, per giustificare se stessi, e si vomitano addosso tutti i concetti peggiori che hanno dentro e che vorrebbero fossero seguiti come espressione di massima realtà...

E di Madre Teresa di Calcutta...che mi dici? Ho avuto la fortuna di cantare la canzone a lei dedicata in sua presenza. Un piccolo omaggio, fattole da un piccolo uomo... L'impressione che ne ho ricevuta è stata il grande carisma, la  modestia e l'umiltà di una Regina della Carità che l'avvolgeva.

Hai qualche legame con il Perù? Cosa diresti agli italiani e ai loro discendenti? Posso dire loro che li invidio, il Perù deve essere una terra meravigliosa! ... In Perù sono legato ai missionari Comboniani ed in modo particolare al Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (OMP), Padre Mario Mazzoni, residente a Lima. Mi ha invitato ad andare più volte in Perù e portare le mie canzoni come messaggio... Ci siamo salutati con una stretta di mano e mentre mi allontano aggiunge ... "So che la mia voce, è solo una goccia in mezzo al mare, ma ... per quanto piccola si ribella e cerca di esprimere, attraverso le canzoni, le sua protesta"

 

 

 

   

bignoli banner miriam.gif (17883 byte)