Intervista a Daniel, bassista della band polacca OX

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a cura della redazione Bosko.pl

Quando la prima volta avevo sentito il nome di OX, subito mi è venuto alla mente un giornale tedesco per gruppi punk, per questo quando ho saputo, che la banda suonava dalle mie parti, ho fatto una scappatina per ascoltarli dal vivo. E’ diventato chiaro che i ragazzi provengono da Toruń, rappresentano un elemento interessante sulla mappa ricchissima dell’underground giovanile. Allora se avete voglia di scoprire che cosa è nascosto sotto questa strana abbreviazione vi invito alla lettura! Alle mie domande ha risposto Daniele, il bassista del gruppo.
 
 
KAWA: Com’è possibile, che dei giovani, pieni di vita, invece di divertirsi in una discoteca oppure bere una birra in uno dei tanti pub, escono sul palco e cantano , che „Gesù è il Signore”. Da dove vi è venuta questa idea?
 
DANIELE: Sicuramente non suoniamo per avere il successo né perché è di moda suonare la musica cristiana. Abbiamo conosciuto Il Creatore. L’abbiamo conosciuto come si può  conoscere un essere umano, abbiamo visto che è incredibile, ci ha salvato la vita e non ha senso suonare per altri. Se avessimo dovuto suonare per qualcun’altro, non avremmo suonato mai!
 
KAWA: Com’è stato il Tuo incontro con Gesù?
 
DANIELE: Prima di tutto per conoscere Dio bisogna desiderare di conoscerlo a quel punto Lui si fa trovare. Tanta gente non vuole conoscerlo, allora anche Lui non si fa cercare. Nel momento in cui cerchi Dio, Dio ti apre gli occhi. Ero un adolescente stanco stanco della vita, non fumavo, non mi drogavo, ma ero semplicemente stanco di tutto, mi sentivo triste e vuoto. Un giorno Dio si è lasciato trovare. Ho sentito l’amore potente e quando sono uscito fuori ho notato che il mondo è semplicemente più ampio di come lo vedevo prima, ho visto cose di cui non mi ero mai accorto prima ed in quel momento sapevo che :  "Dio c’è"  ed io mi sono detto fermamente "voglio essere con Lui e basta".
 
 
KAWA: Non si può nascondere, che la nostra realtà polacca è difficile, ha vissuto momenti duri e difficili. Credi che in queste condizioni è semplice essere un cristiano?
 
 
DANIELE: C' è stato un tempo in cui alcuni di noi pensavano di lasciare la Polonia definitivamente, ma poì siamo arrivati alla conclusione, che se Dio ci ha messi qui, noi dobbiamo starci. La Polonia è un paese nel quale ogni giorno si lotta e c'è bisogno sempre della grazia dello Spirito Santo per essere pronti ad affrontare la vita quotidiana, perchè sono molte le difficoltà sul lavoro e le ingiustizie ancora presenti nel paese. Spontaneamente mi viene da dire  che negli Stati Uniti  è semplice essere cristiano, perchè ci sono i negozi cristiani, le città cristiane, mentre da noi non è così.  Da noi quando cominci a parlare di Gesù  sei veramente „freak” – „diverso”. E tra i maturi sei un „diverso” più grande che tra i giovani. Le realtà parrocchiali  rappresentano per la gente la sconfitta e la disperazione, le chiese protestanti sono in continua lotta tra di loro , quindi le comunità cristiane sono deboli  e non fanno niente. Noi che siamo di Torun soffriamo nel vedere tutte le cose che non funzionano e siamo sempre più convinti che essere  un cristiano a Toruń, in Polonia è veramente una sfida!
 
 
KAWA: Per il mio gusto suonate un tipo di musica molto particolare , collegato forse alla realtà dei gruppi „heavy metal” della musica, he, he... Da dove prendete l’ispirazione per la Vostra creatività?
 
 

 
DANIELE: Non siamo dei compositori , ognuno di noi ascolta le cose diverse e poi proviamo              in qualche modo trasformiamo ed interpretiamo quello che ascoltiamo. per esempio ascoltiamo dei gruppi come : KORN, System of a down, P.O.D., oltre questi gruppi ascoltiamo anche tante bande cristiane dall’America: Embodyment, Living Sacrifice etc.. Inoltre  ascoltiamo anche i cantanti più tranquilli della musica leggera, come per esempio una bella donna dagli Stati Uniti, cristiana, Rebeca St James, la quale canta meglio di Madonna.
 
 
KAWA: Sono stato una volta al. concerto NO LONGER MUSIC, che hanno presentato una specie di  rock – opera vista in chiave di musica per l' evangelizzazione. Quando ascoltavo il Vostro concerto ho notato, che il vostro modo di suonare poteva essere molto simile e quindi mi ha fatto pensare ad un possibile vostro progetto  per uno spettacolo di creatività in futuro?
 
DANIELE: Personalmente mi piacerebbe che la musica non sia solamente il suonare la  canzone con i ritornelli ma per fare uno spettacolo tipo musical ci vogliono parecchi soldi e non li abbiamo. Per il futuro abbiamo pensato di arricchire il nostro spettacolo con delle diapositive da proiettare. Anche noi siamo molto afascinati dallo spettacolo, dal comportamento sul palco e dalla testimonianza di vita dei NO LONGER MUSIC per noi è un grande esempio, ma ci reputiamo ancora giovani ed inesperti per poter immaginare una realtà come la loro , speriamo nel futuro  di realizzare questo sogno 
 
KAWA: Da un pò di tempo i gruppi che fanno musica cristiana sono stati per vari motivi eliminati dai circuiti tradizionali di musica, quindi è difficile trovare musica cristiana tra i concerti abituali , che cosa ne pensi di questo atteggiamento?
 
DANIELE: Purtroppo è diventato così, si è creata una netta divisione tra gruppi cristiani e non cristiani ci sono dei concerti cristiani ai quali non è accesso il pubblico non cristiano e viceversa. A me non piace, a me piacerebbe fare concerti per l'evangelizzazione anche al di fuori dell'ambiente cristiano perchè è proprio lì che dobbiamo confrontarci e dove siamo chiamati a lavorare. Sognamo di fare un concerto per i satanisti per poter far conoscere e farli confrontare con la realtà di Gesù e poter essere utili per qualcuno
 
KAWA: Ma non hai paura che questo confronto possa finire male?  Per esempio con risse o problemi vari?
 

 
DANIELE: So che prenderò un pugno in faccia, quando Dio lo permetterà e per adesso non ci è mai successo niente, forse una volta ci hanno rubato qualcosa ma è stato solo per causa  della nostra noncuranza. Noi andiamo fiduciosi, senza la sicurezza! E so veramente che se qualcuno vuole picchiarmi o farmi del male il Signore o glielo permette oppure gli ferma la mano, io sono pronto a ricevere tutto. Fino ad oggi, per fortuna, siamo rimasti sempre sorpresi dell’accoglienza del pubblico. La gente non ci disprezza , non ci tratta come dei bastardi. Certamente sempre si troverà un’amicone che ci saluterà con „la lingua polacca molto succosa” (pogo), ma questo fa parte del gioco, quando uno così sta sotto il palco, allora tu sai, perchè suoni. Quando sono stato in Germania questo mi mancava, qualcuno urlava solamente „viva la Polonia”. Ma poì tornando in Polonia e ritrovando queste facce che facevano il solito "pogo" ero contento di essere con loro ed ho pensato sono in Polonia... he, he...
 
 
KAWA:  Mi raccontavi di un concerto atipico, che avete fatto una volta a Toruń, potresti ripeterlo per i nostri lettori?


DANIELE: E’ successo a Toruń , doveva essere un concerto aperto a tutti  ed invece  sto sottolineando che eravamo in chiesa, nell’edificio, davanti all’altare – stavamo facendo un concerto con presente solo una piccola comunità di tre ex tossicodipendenti e due responsabili, Tutti insieme erano in cinque persone.
 
 
KAWA: E come hanno reagito i ragazzi per i quali avete suonato?
 
 
DANIELE: Uno stava seduto sulla panca e muoveva la testa, gli altri due facevano il pogo.
 
 
KAWA: Ho sentito che ad Agosto siete stati in Germania a partecipare al festival „Freak Stock – Jesus Festiwal”. Quali sono le Vostre impressioni?
 
 
DANIELE: Jesus Freak’s? Tutti tatuati, colorati al massimo, nonostante questo dappertutto regnava l’ordine, per esempio, nei bagni c’era la carta igienica e nessuno   l’aveva rubata, cosa che succede nei casi dei concerti organizzati da noi. Oltre questo quattro potenti palchi: per i DJ, il jazz, il hard core ed il rock – light su quali contemporaneamente si svolgevano i concerti. Devo dire, il numero maggiore dei gruppi tedeschi suonava molto scarsamente e se tentassi un confronto, allora in Polonia guardando questo aspetto stiamo meglio. Generalmente un incontro molto carino, ma fanno il pogo peggio che in Polonia.
 
 
KAWA: Sulle nostre pagine internet è uscito ultimamente un articolo abbastanza controverso su un gruppo tedesco JESUS SKINS. Forse tu li hai incontrati durante il festival questi „skin” convertiti?
 

 
DANIELE: Si, c’erano. Suonavano abbastanza forte e sensatamente ed accanto a loro facevano il pogo sopratutto dei punk. Nel nostro paese probabilmente sarebbe finito con una rissa ma lì non è successo niente.
 
 
KAWA: Nel gruppo siete in cinque. Conosco qualche banda,  spesso entrano in crisi perché non vanno d'accordo tra di loro , come riuscite a gestire la vostra convivenza di gruppo?
 

DANIELE: OK! Per noi suonare è servire! So, che qualcuno può rimanere sorpreso,      ma noi – come ci ha ordinato il nostro Maestro e Creatore – digIuniamo ogni settimana, chiedendo che il nostro suonare non sia soltanto il suonare per qualcuno e basta. Vogliamo servire Gesù fino alla fine della nostra vita, ed in quale modo, quello ancora precisamente non lo sappiamo. Può succedere per esempio che fra un anno ci dividiamo perché cambia la nostra chiamata al Servizio di Gesù.
 
 
KAWA: Voi volete servire Gesù fino alla fine dei Vostri giorni, e che ne pensano  le Vostre ragazze?
 

 
DANIELE: le nostre mogli e le nostre ragazze anche loro servono Gesù. Quando noi andiamo via, loro sono contente e ci accompagnano  spiritualmente e questo è molto bello. Inoltre non potrei immaginare di stare insieme ad una persona che non la pensa come me, sarebbe un controsenso, 
 

Daniele, grazie tante del tempo dedicato. Vi auguriamo molto una buona fortuna e le grazie del Signore nel fare il vostro servizio!
 
 
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OX-czwarty (mp3)
 

 

   

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