INTERVISTA A GREG WALTON

a cura di Bosko.pl

Won' t back down (MP3)

 

Non siate la seconda America !
 
Al festival Song of Song di quest’anno a Toruń uno degli ospiti internazionali  e’ stato Greg Walton dagli USA, che musicalmente si trova nella divisione rock-country, e dai critici musicali americani è definito il „front man” del palcoscenico cristiano, e qui in Polonia ne abbiamo avuto conferma. Come è salito sul palco, Greg, padre di 5 figli,  ha conquistato i cuori del pubblico, salutando tutti in lingua polacca. Inoltre ha cantato una canzone con il ritornello in Polacco ed ha provocato ancora più attenzione e simpatia dal pubblico di fronte a questo „Cowboy”. Al termine della sua performance ha voluto ricordare a tutti la missione di Suor  Faustyna Kowalska e ha cantato una bella ballata dedicata alla  Divina Misericordia. Dopo il concerto di sera ci siamo incontrati e ho fatto a Greg qualche domanda
 
Kawa: E’ la prima volta che vieni in Polonia?
Greg: Si, questo e’ il mio primo viaggio in Polonia e devo diro che sono affascinato. E’ meravigliosa!
Kawa: Sono contento che ti piace la nostra Patria, però desidero sapere cosa ti ha colpito di più?
Greg: La gente, l’ospitalita’ e il cibo – il salame e’ ok. He, he Inoltre e’ stato bellissimo condividere con tanti cristiani la gioia di stare insieme malgrado le differenze della lingua e delle tradizioni, eravamo un’ unica famiglia in Cristo. Questo è stato meraviglioso.
Kawa: Vieni da Nashville, allora si puo’ dire francamente, che sei un  tipico cowboy „del Far West” ?
Greg: Purtroppo no! Sono cresciuto  a Chicago, quindi potete chiamarmi bluesman – quasi un Blues Brothers, he, he.
Kawa: Sei un padre di cinque figli. E’ difficile avere cura di una famiglia cosi numerosa?
Greg: Questa e’ una sfida vera. Ho due figlie e tre figli. Prima di sposarmi, non mi rendevo conto di quanto ero egoista. Quando sono nati i bambini, mi sono accorto di quanto bisogna lavorare su se stessi per tirare fuori il buono che c’è dentro di noi, ho alcune cose buone ma ancora tante meno buone da correggere.
Kawa: Sul petto porti la croce di S. Francesco d’Assisi, quale significato particolare ha per te?
Greg: Si, significa che  appartengo ad una comunità di vita consacrata, viviamo la spiritualita’ francescana.Siamo quaranta famiglie e speriamo di diventare nuove famiglie destinate ad essere „luce del mondo”, e il nostro cammino richiede misericordia e carità uno nei confronti dell’altro, ecco perché la croce.
Kawa: Ti hanno definito uno dei migliori musicisti cristiani in USA, i tuoi  cd si vendono bene, tu fai un sacco di concerti. Quindi tu sei un uomo ricco?
Greg: No! Come francescano cerco di vivere molto semplicemente senza guardare al guadagno. Lavoro come insegnate e faccio i concerti e quello che prendo mi basta a mantenere la famiglia, però non mi lamento. Dio ci insegna ad essere umili, e non mi fa mai mancare nulla. Dio si preoccupa bene della mia famiglia, quindi sono tranquillo.
Kawa: Cosa pensi della guerra in Iraq? Che cosa senti, quando vieni a sapere dei ragazzi americani che muoiono sul campo di battaglia in quel paese deserto?
Greg: Innanzitutto prego per la pace. Prego ogni giorno per la gente dell’ Iraq e prego per il nostro governo, affinché la sapienza illumini i nostri capi, perche’ so che non tutto cio’ che si sente dai  mezzi di comunicazione non sempre e’ vero. Bisogna ammettere che le autorita’ degli USA hanno quel difetto di  „mettere il naso” nelle cose non loro. Personalmente sostengo il punto di vista del Papa, il quale ha proposto come risoluzione la pace. Giovanni Paolo II ha previsto i risultati negativi della nostra partecipazione in questa guerra. Allora prego, perche invece di lottare, ci prepariamo a proclamare al. mondo l’amore e la misericordia di Dio.
Kawa: Durante le tue comparse sul palcoscenico del festival S.O.S. hai  stabilito un buonissimo contatto con il pubblico.
Greg:  Sono qui per questo, desidero un unione spirituale con il mio pubblico, questo è lo scopo del mio cantare! Se vogliamo proclamare Cristo , noi dobbiamo divenire parte di  Cristo, diventare unita’ con lui e con gli altri. Suonando in concerto non voglio proclamare me stesso, voglio proclamare il Cristo. Desidero che il pubblico si senta una parte della grande comunita’ dei cristiani. Questa sensazione ho voluto trasmattere alla gente durante il mio concerto.
Kawa: So che negli Stati Uniti hai un gruppo stabile  di fans (tifosi). Dopo la tua esperienza qui  a Toruń si aggiungeranno anche un buon numero di  ascoltatori dalla Polonia. Vorresti trasmettergli qualcosa in particolare?
Greg: Ups! He, he... Quando  sono arrivato a Varsavia e  viaggiavo verso Toruń, il mio accompagnatore polacco mi chiedeva scusa perche’ non parlava bene l’inglese. Gli ho domandato: „ perche’  mi chiedi scusa? Sono ospite nel vostro paese. Ho capito quanto l’America e’ boriosa e non pensa alla gente delle altre parti del mondo. Domina la presunzione che il mondo si debba adattare alla nostra mentalità mentre in realtà siamo noi che dovremmo adattarci all’Europa. Ed allora alla Polonia dico : non siate la seconda America. Siate la luce di Cristo per il mondo. Fate tutto affinché la gente che vi guardera’ possa dire:  „ecco la gente che conosce Dio, che conosce  Misericordiosa e onestà. Siate la gente che irradia con la luce divina”. Ve lo auguro!
Kawa: Grazie,Greg, e ti aspettiamo il prossimo anno!

   

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