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BELOZEM
- BULGARIA IV FESTIVAL DI MUSICA CRISTIANA CONTEMPORANEA VEDE
PROTAGONISTI I GIOVANI
- GRANDE SUCCESSO DEI PADRI CAPUCCINI

Dal
25 al 30 agosto a Belozem situata a 30 km dalla seconda città più
grande della Bulgaria –Plovdiv si e’ svolto il IV festival
giovanile di musica cristiana dove si sono riuniti ragazzi da
tutto il paese che insieme hanno potuto godere l’esperienza di
divertirsi e lodare il Signore con il canto.
L’apertura
solenne del festival e’ stata il 25 agosto nella cattedrale di
Plovdiv dal vescovo Sua Eccellenza
mons. Georgio Iovcev che
ha augurato ai partecipanti
che questa esperienza li aiuti ad essere sempre uniti nel
nome di Cristo. In tal modo l’evento si presenta anche come
un’occasione di incontro per la gioventù cattolica sparsa su
tutto il territorio bulgaro perchè
i cattolici
sono una minoranza rispetto alla maggioranza ortodossa.
Il
tema del meeting era “Voglio cantare a Dio la mia vita” ed
esso esprimeva la decisione dei ragazzi di seguire Gesù per le
strade del mondo offrendogli come ringraziamento la musica di
ispirazione cristiana, come nuovo mezzo di evangelizzazione da
introdurre per i giovani in Bulgaria. E’ gia’ uscito il primo
CD in Bulgaria di musica cristiana contemporanea del frate
cappuccino padre Kizu dal titolo “Didache’ “ che e’
ufficialmente presentato durante il festival.
Come
ospiti dall’Italia c’erano i cantautori dell’associazione
|”Il mio Dio canta giovane” Marco Bonini da Cremona, Aurelio
Pitino da Torino e Roberto Bignoli da Milano. Ogni sera offrivano
attraverso il loro talento
e la testimonianza un’ alternativa ai giovani bulgari,
dimostrandogli che ci si puo’ divertire benissimo, senza alcool
e sostanze stupefacenti, usando soltanto l’entusiasmo che viene
dalla gioia di essere figli di Dio.
I
ragazzi sono stati colpiti dalla loro semplicita’ e dalla loro
cordialità nell’esprimersi e nell’incontrarli che questo
atteggiamento li ha fatti riflettere sulla diversità di
comportamento tra l’artista cristiano e le stars della musica
leggera.
In
occasione del festival e’ arrivato anche il gruppo
rock “Gendema” di Sofia che pur non essendo di
ispirazione cristiana, ha trasmesso messaggi comunque positivi dal
palco.
“
Grazie alla presenza dei cantautori cristiani e i loro messaggi
abbiamo visto come la gente di tutto il mondo può divertirsi
lodando il Signore” ha detto Cristina (Pluzeva) di Sofia.
Pavlina
(Crasteva) invece aggiunge che grazie a questa esperienza si e’
avvicinata con un passo in più nel cammino verso Dio ed il
prossimo. A questo hanno contribuito anche i momenti spirituali
che non sono mancati durante il festival.
Al mattino vi erano dei seminari guidati dai sacerdoti
su diversi temi tra cui
“Il senso della vita umana e’ conoscere ed amare
Dio”, “Ogni vivente loda il suo Creatore”, “Chi canta Dio
prega due volte” , “La musica come mezzo per l’unita’ dei
cristiani” e ”Senza amore per Dio non si puo’ amare
l’uomo” .
Soprattutto
durante le S. Messe, che erano celebrate tutti i giorni, i
ragazzi potevano sperimentare la forza della preghiera anche cantata.
Le
emozioni crescevano sempre di piu’ con l’avvicinarsi
dell’ultimo giorno in cui sono stati comunicati i vincitori dal
gruppo dei “dilettanti” infatti ogni sera si esibivano ragazzi
che avevano preparato brani con tematiche cristiane.
I
vincitori del Festival sono stati :
i “S.Damiano” (gruppo) di Belozem premiati dalla giuria
degli animatori di Cremona. La responsabile del suddetto gruppo
Maria Stambolijska ha detto che per lei il festival rimarrà
un’esperienza indimenticabile e che l’anno prossimo grazie
alle cose imparate nei workshop cercheranno di migliorare.
I
ragazzi sono stati contentissimi dei workshop guidati da Marco
Bonini e il suo gruppo di animatori di Cremona e da Aurelio Pitino,
lo scopo di tali workshop era far vedere come nasce una canzone.
Marco Bonini e la sua squadra hanno fatto ballare tutto il
pubblico ed hanno spiegato l’importanza del testo come mezzo di
comunicazione per trasmettere i messaggi cristiani. Aurelio Pitino
ha fatto attenzione alla parte musicale insegnando come si canta
un brano in modo corale ed ha svelato alcuni trucchi per usare
meglio la voce.
“Sono
molto felice di essere venuto al festival e sono impressionato dal
pubblico bulgaro e dalla vitalità dei giovani e la loro voglia di
gioire nel nome del Signore” – ha detto Aurelio Pitino mentre
Marco Bonini ha aggiunto che per lui sono stati giorni fantastici
in cui ha potuto anche conoscere un po’
la gente bulgara e i
giovani che lo hanno impressionato
con il loro entusiasmo e coinvolgimento.
Sono
rimasti contenti anche i ragazzi italiani presenti al festival.
”Sono triste perchè il festival finisce e voglio ritornare
l’anno prossimo” ha detto Peter da Orvieto. Davide Nigro di
Abbiategrasso (Mi) invece
si e’ sentito proprio come a casa sua ”Era la prima volta che
andavo ad un incontro simile. Mi e’ piaciuto tantissimo.
L’anno prossimo porto anche i miei amici.”
In
verità al festival tutti sono diventati amici condividendo uno
spirito di amore e gioia fraterni. “Non ci sono state divisioni
e tutti ci sentivamo uniti “ e’ stata l’impressione di Dessi
dalla citta’ di Rakovski. “Una cosa mai vista che porterò
come esperienza ai miei amici della Bulgaria del Nord ha promesso
Sanca da Svistof.
Comunque
quest’ anno l’interesse verso il festival soprattutto
dall’estero e’ stato impressionante. “Sono molto contento ha
detto da parte degli organizzatori fra’ Cristoforo - superiore
dei Frati Cappuccini in Bulgaria, perche’ i ragazzi che sono
venuti avevano un motivo per venire e lo hanno dimostrato con il
loro comportamento e gli sforzi fatti per essere presenti. Loro
hanno capito che il festival ha un significato più profondo di
una semplice festa. Infatti comincia
a prendere un posto nella loro vita ed i ragazzi lo aspettano con
impazienza.”
Durante
il concerto di Roberto Bignoli ci sono state tantissime persone
che si sono prese per mano. “Questa e’ la forza vincente del
vostro festival- ha concluso il celebre cantautore. “Siete
stupendi”.
Iva
Mihailova
iva_bbb@yahoo.com

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