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musica
cristiana contemporanea

Domenica 28
Aprile 2002
Artisti da tutto il mondo per il Festival Cristiano a Schio
Vade retro Satana, ora la musica canta Dio
di Alessandra Menzani
MILANO - Il fratello è l'idolo delle ragazzine di tutto il mondo,
quando canta e balla, vestito di canone forate e ingombranti
catenone, musichette orecchiabili o quando appare su Mtv con la
sua band. Howie D. è uno dei cinque Backstreet Boys, ma la
sorella, Pollyanna Dorough ha scelto decisamente un'altra
musica. È infatti uno dei volti più amati della "Christian
Music", genere di ispirazione religiosa che, nata negli Usa,
è diventato un fenomeno in tutto il mondo. Ma attenzione: vietato
parlare di musica da Chiesa. Marylin Manson con il suo rock
satanico ha stufato. Meglio,allora, degli anni demoniaci del
violento cantante, le facce pulite e i messaggi positivi dei
cantautori cristiani che il 30 aprile a Schio (Vicenza), si
riuniscono nella terza edizione di "Il mondo canta Maria",
il festival dedicato alla Madonna che riunisce gli esponenti di
questo curioso genere. Una specie di Woodstock della musica
religiosa.
Lì ci sarà anche Pollyanna. Canterà "Fly to Heaven"
(Vola in cielo), dedicata alla sorella Caroline scomparsa nel 1998
in seguito ad una terribile malattia contro la quale Pollyanna,
insieme a Howie D., combatte da alcuni anni con l'Associazione
Dorough Lupus Foundation. Al mega concerto di Schio, (organizzato
dall'Associazione San Massimiliano Maria Kolbe e Pater Tv)
arriveranno tutti le star del genere cattolico - che va dal rock
al folk, in crescita in Italia anche grazie ad artisti ispirati e
coraggiosi. Come Roberto Bignoli (direttore artistico della
manifestazione) che negli Usa ha fatto incetta di "Unity
Awards", gli Oscar della Musica Cristiana. O come i Krisalide,
gruppo rock che si ispira a Lenny Kravitz. C'è poi lo scatenato Don
Mimmo Iervolino, il sacerdote napoletano inventore della
"Christian dance", la musica da ballo religiosa. Sua la
hit "Jesus ori line". E Fra Michael Daniels,
francescano del New Jersey, il primo frate rapper che impazza nel
triveneto. Dar Roma arriverà Marcello Marrocchi, autore e
compositore di molti brani famosi tra cui "Un uomo venuto da
lontano" interpretato da Amedeo Minghi, mentre il superospite
di "Il mondo canta Maria" sarà Claudio
Chieffo, definito "il cantautore cattolico più cantato
nel mondo".
Insomma, personaggi artisticamente preparati che hanno deciso di
dedicare la propria vita per diffondere messaggi di fese e di
amore. E lo fanno in un modo nuovo e caro ai giovani: con la
musica. A Schio arriveranno da tutto il mondo. C' è grande attesa
per la giovanissima tredicenne americana Angelina,
proveniente dal Mississipi, autentico talento canoro. Negli Usa ha
già inciso sette dischi e va alla grande. Altro che Britney
Spears.
Venerdì 18
gennaio 2002
Pagina Nazionale
dello Spettacolo
FENOMENI/ Schiere
di fans per la "Christian Dance", per l'ex spinellone
Bignoli, per Don Stefano chansonnier con Becaud.
Il rock 'n roll in missione per
conto di Dio
Il Festival del
pop cristiano sbarca a Milano tra frati rap, metallari e hippie
convertiti
di Alessandra Menzani
Lo
diceva anche S. Agostino: «Chi canta prega due volte».
Trasmettere la propria fede attraverso la musica, parlare di Dio a
ritmo dì rock, blues, pop o dance, ballare e evangelizzare come
faceva Woopy Golberg in "Sister act": sembra
incredibile, o solo molto curioso. Ma è quello che succede nella
rassegna "Cantare con un perché".
Sacerdoti, suore,
ma anche laici e persone dalle esperienze più bizzarre sì
alternano sul palco dell'Auditorium del Pime (Pontificio Istituto
Missioni Estere) di Milano in ima sorta di festival della musica
cristiana. I concerti, a ingresso gratuito, sono iniziati il 14
gennaio e continueranno fino al 25. Le dieci serate sono state
volute dalla Pater Tv. I gruppi e cantautori della "musica
cristiana contemporanea"- così sì chiama il genere dì
ispirazione religiosa- che va dal folcloristico Gospel di origine
americana al rock più duro, dal melodico pop ai frenetici ritmi
da discoteca, che si esibiscono al Pime vengono dalle esperienze
di vita e musicali più diverse. Straordinaria la storia di Roberto
Bignoli, l'artista più conosciuto del panorama religioso. Ex
sessantottino ribelle, è passato dalla contestazione e dagli
eccessi di quegli anni roventi alla fede, nel 1984. La musica è
stata, per lui, il filo conduttore dei due stadi della vita. «Ero
un ragazzaccio della sinistra extraparlamentare», ricorda Bignolì,
che sì esibirà la sera del 22, «Un figlio dei fiori che viveva
di sballi e spinelli. La musica è sempre stata legata alle varie
esperienze della mia vita: prima cattiva e violenta, poi più
romantica fino ad arrivare alla fede, che non è stata una scelta
comoda. Ma come credevo nella beat generation, nella droga, nella
violenza, e come pensavo giuste quelle cose, ora credo in Dio.
Adesso uso la musica per comunicare la mia fede ai giovani e ai
meno giovani». Bignoli è un veterano del genere: da 16
anni canta musica cristiana ed è il direttore artistico di "Il
Mondo Canta Maria", il più grande festival italiano in
questo settore. L'anno scorso ha fatto numerose tournée negli
Stati Uniti, a Washington, ha vinto due Unity Awards, gli Oscar
della Musica Cristiana.
"Sono l'anti-Marilyn
Manson"
Un altro
"personaggio" che si esibisce durante , "la
rassegna al Pime di Milano" Cantare con un perchè" è Don
Mimmo Iervolino, il sacerdote napoletano inventore della
"Christian dance", la musica da ballo religiosa. «Canto
tutti i generi, dal rock al pop», spiega Don Mimmo, «ma
per avvicinare i più giovani alla fede ho provato con la disco e
la techno e devo dire che ha funzionato. I ragazzi quando
ascoltano "Jesus on line", il mio maggior successo, mi
abbracciano, si accalcano sul palco e si divertono moltissimo .'Don
Mimmo autoproduce i suoi dischi e canta negli oratori, nelle
comunità e in occasione delle feste di piazza della zona di
Napoli. Dopo aver partecipato- a "Il mondo canta Maria"
si è fatto conoscere e ora lo chiamano da tutta Italia. «C'è
Marilyn Manson che canta il demonio, io canto Dio», scherza il
simpatico sacerdote.
Tra gli altri
artisti da Tener d'occhio al Pime c'è la band dei Krisalide,
che suonerà durante l'ultima serata del festival, il 25 gennaio.
Sette elementi, dai 22 ai 35 anni: sono considerati il miglior
gruppo rock cristiano in Italia. Il loro tratto distintivo: si
ispirano a Lenny Kravitz. Il leader del gruppo, Davide Caprelli,
ha anche scritto l'unica biografia sulla rockstar americana:
"Lenny Kravitz: che Amore sia", edito da Arcadia. «È
il mio idolo», dice Davide, «è un cantante che riesce a
trasmettere ai giovani un messaggio positivo. Lenny non si
vergogna di cantare la sua fede e il suo rapporto con Dio. In una
sua canzone, "Begin" dice: "Se la montagna è
troppo alta da scalare chiedi aiuto a Dio"». La musica dei
Krisalide non è solo religiosa: «Parliamo soprattutto della
ricerca dell'uomo . che soffre e che cerca la sua strada», spiega
Davide, «molti del gruppo non sono praticanti, ma tutti sono
d'accordo nel parlare di temi ottimistici. Suoniamo perlopiù
fuori dagli ambiti religiosi: nei locali, nei pub. Facciamo
concerti ovunque. Poco tempo fa siamo stati ospiti di Red Ronnie a
"Help". Per ora abbiamo fatto tanti demo e un solo album
prodotto: "Consapevolmente"».
La Woodstock
della fede
In Italia il
genere cristiano, nonostante il pubblico non indifferente, fatica
a circolare, se non attraverso case editrici e discografiche
religiose, come la San Paolo Audiovisive. Negli Stati Uniti la
situazione è diversa: le etichette più famose come la Universal
e la Emi hanno il loro settore nella Ccm (Contemporary Christian
Music). In America ci sono addirittura gruppi hard rock e heavy
metal che suonano il genere religioso e ci sono alcuni festival
che sono delle vere e proprie Woodstock della musica cristiana,
con 800 mila persone. Una band, i Dc Talk, ha venduto un milione
di copie. Un altro cantante, Michael W. Smith, è diciottesimo
nella classifica dei dischi Usa. «In Italia la musica cristiana
esiste da 20 . anni», sottolinea Bignoli, «ma non siamo
ancora a quei livelli. Le case discografiche hanno paura di fare
contratti agli artisti cristiani. Ma è importante essere
pionieri. Sono convinto che avremo presto un mercato. In Italia la
musica cristiana avrà il sopravvento». Un primo passo è
sicuramente "la rassegna del Pime "Cantare con un perchè",
dove lunedì si esibirà un originale cantante proveniente proprio
dagli Stati Uniti. Si tratta di Fra Michael Daniels,
francescano del New Jersey, il primo frate rapper. Con il suo
gruppo, i "Gospel'n dance" continua la sua tournée
che in giro per le discoteche del nord Italia gli ha fruttato uno
strepitoso successo. Nei giorni scorsi hanno cantato don
Stefano Varnavà accompagnato dalla jazz band dei St.Francis
Voices:', pioniere della musica gospel e spiritual in Italia,
che ha lavorato nel passato con Celentano e Gilbert Becaud, e Don
Mario Migliarese, che fa tour in tutto il mondo, dalla Spagna
al Salvador. Poi la scatenata suor Cristina Damonte e Pier
Didoni.
I cantautori che
si esibiscono al Pime», spiega Eugenio Bollani, regista
dell'evento di cui sono disponibili delle piccole clip nel sito www.patertv.com,
"hanno la stessa dignità artistica di tanti cantanti
italiani più famosi. E’ dunque giusto fornire loro un supporto
tecnico all’altezza e una squadra con molta esperienza nel mondo
dello spettacolo". Bollani , che è stato il regista
dell’emittente televisiva Video Italia e ha collaborato con
Antonello Venditti, Enrico Ruggeri e la vecchia formazione dei
Nomadi, riassume così lo scopo dell’iniziativa:
"Evangelizzare attraverso la buona musica".
SUL SATELLITE NEL
NOME DELLA PATER TELEVISION
Pater TV è
una casa di produzione nata nel luglio dello scorso anno per
realizzare format, programmi ed eventi per diffondere il messaggio
cristiano. "L’idea era chiara" spiega il direttore
della Società Paolo Braghin "Non fare televisione
pattumiera, ma parlare all’uomo dell’uomo". Quello di
"Cantare con un perché" è il debutto di Pater TV
: dai concerti nasceranno cinque prodotti editoriali tra cui
videocassette, dietro le quinte ed interviste ai cantanti, che
verranno venduti a TV satellitari europee ed americane. Alcuni
speciali corti di 3 minuti l’uno sono già disponibili su
internet al sito www.patertv.com. Tra i prossimi progetti della
società di produzione un programma educativo per bambini e una
serie di reportage e interviste a giovani impegnati nel
volontariato.
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