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musica
cristiana contemporanea

LA GAZZETTA DEL
MEZZOGIORNO
GIOVEDÌ 23 MAGGIO 2002
E'
uscito il nuovo disco «Jesus on line» Il sacerdote: «Mi
rivolgo ai giovani in difficoltà, per dar loro una speranza» .
IL PERSONAGGIO/ Don Mimmo Iervolino, un
parroco tra techno e rap
Il «prete dance» di San Gennarello Vesuviano spopola in Canada e
in Usa con i suoi brani da discoteca.
E'
stato soprannominato il «prete dance» e ha fatto faville in
Canada e in Usa, nei festival dedicati alla note cristiane
contemporanee e all'Oscar della musica d'ispirazione cattolica. Don
Mimmo Iervolino è il nuovo Frate Cionfoli di Napoli e in poco
tempo è diventato una vera star per i giovanissimi, amanti della
musica da discoteca. Si perché è questo il genere da lui scelto
per veicolare messaggi di pace e di vita. Il sacerdote di San
Gennarello Vesuviano, con un passato da perito elettrotecnico, fa
parte del Movimento dei Focolarini e fa il parroco a Pomigliano
D'Arco (in uno dei quartieri più difficili) nella parrocchia di
San Felice in Pincis. Il suo è un genere d'intrattenimento
danzante, che ha anche un nome: «Christian dance».«La
mia è una musica che fa muovere il corpo, ma anche la mente ed il
cuore, e dopo averla ballata, ti lascia sempre qualcosa dentro:
una speranza, un segno», racconta Don Mimmo. Il suo nuovo
cd, come il singolo di punta, si chiama «Jesus on line»
(edizioni il Messaggero di Sant'Antonio), è in vendita in
tutte le librerie cattoliche ed è fornito di supporto
multimediale. «Gesù è in linea, cliccalo dentro di te» è il
verbo del prete-cantautore.Una connessione col cielo a banda
infinita, così, invece, è stato definito il suo ultimo lavoro.
Divertentissimo il video, nel quale il sacerdote compare sul palco
con il suo gruppo, vestito in stile «rap man» con tanto di
berrettino nero calato sulla testa, coriste e coreografie da
discoteca. Una carriera lunga quella
di Don Mimmo, che parte dall'incrocio tra la melodia
tradizionale e i testi, semplici, che riportano la Parola del
Signore. Ma il momento più emozionante Don Mimmo l'ha
vissuto a Sanremo, nel 1999, quando ha cantato al teatro
Ariston per il Festival cristiano. I suoi pezzi vanno dal rap alla
techno, generi molto seguiti dai giovani. Il suo sogno è quello
di creare «un posto per Dio» nella musica leggera contemporanea.«La
musica è sempre stata presente nella mia vita, fin da ragazzo. La
trovi nel creato, nel fiume che scorre, nel vento che smuove le
foglie, dentro di te dove senti di far parte di un tutto e scopri
di essere un frammento che può esprimere quel tutto. Non c'è
quindi contrasto tra religiosità e musica. Fare musica e
arricchire i testi dell'immenso che ci sovrasta è un tutt'uno. È
un'unica canzone». Don Mimmo parla della gente che lo
circonda ogni giorno (senza lavoro e spesso vittima della droga e
della malavita organizzata) durante la sua missione sacerdotale.«Le
canzoni sono un veicolo che può dare qualcosa, in quanto
racchiudono frammenti di vita, di verità, di gioia, di dolore.
Sono un mezzo immediato per donare quello che sperimenti, quello
che vedi, quello che senti. E in particolare i giovani sono
sintonizzati sul "sentire", perché sono in quel momento
della vita in cui stanno scoprendo i loro sensi, e dunque le
canzoni possono dire molto.
Possono farti cambiare strada, aiutarti a prendere decisioni
importanti. Ai concerti si avvicinano in tanti, trovi gente
nuova con grandi esigenze, si instaurano rapporti, con i quali si
costruisce una nuova realtà, nella
parrocchia, nella società, nel mondo». Il suo ultimo lavoro? «Raccoglie
sei canzoni con una traccia interattiva che si apre inserendo il
cd nel computer. In questa traccia sarà possibile trovare i
testi, con accordi per poter suonare le canzoni con la chitarra,
dei commenti, che fanno capire il senso dei testi e poi ci saranno
dei video», continua Don Mimmo. «Infine ci si potrà
connettere ed interagire tramite Internet, con un linguaggio
musicale più vicino ai ragazzi, soprattutto ai giovanissimi. Si
tratta di una dance cristiana, nel senso che i testi avranno come
sfondo il Vangelo, i valori». E
conclude, scherzando: «Tanti artisti stranieri recitano la parte
dei satanisti come trovata pubblicitaria per vendere dischi.
Bene, io sono l'anti-Marilyn Manson. Lui canta il demonio,
io canto Dio».
Vanni Fondi
LA
GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
GIOVEDÌ 23 MAGGIO 2002
GLI ALTRI
Da frate Cionfoli a padre Nike. Quando il
saio incontra il rock
Da frate Cionfoli a padre Nike
Quando il saio incontra il rock «Divertiti di più ma fallo con
Gesù». È solo uno degli slogan di padre Nike, o padre
Maurizio, che oltre a dire messa è ballerino di break dance e
cantante rock. Dopo molte apparizioni in tv, padre Nike
continua a curare il suo gregge a suon di musica pop. E di preti e
religiosi cantanti ormai è ricco il panorama musicale italiano.
Dopo l'episodio di fra Giuseppe Cionfoli, che nell'82
partecipò al festival di Sanremo, esiste ora una discografia
sterminata realizzata da prelati che hanno registrato cd. Anche in
Campania ci sono esempi di preti cantanti. Tra i più noti
probabilmente c'è don Giosy Cento (30 album all'attivo)
che ieri sera ha suonato a Casalduni (Bn) con i Parsifal.
L'elenco potrebbe continuare all'infinito anche perché esiste,
parallelamente al Sanremo ufficiale, anche una Sanremo
Cristiana con tanto di benedizione papale. E dei preti
cantanti che sono in attività in tutto il mondo, esiste un elenco
anagrafico che spiega genere, curriculum e discografia. Se poi la
scelta di cercare adepti con il rock'n'roll dia dei frutti è
un'altra faccenda. Tralasciando le canzonette pop, il rock ed il
blues sono storicamente e geneticamente musiche peccaminose,
legate con filo diretto al diavolo. Altrettanto si potrebbe dire
del rap che è espressione delle gangsta delle metropoli
americane. Riesce veramente difficile gli pensare che i teen ager
che ascoltano gli Slayer o Ozzy Osborne possano essere
incuriositi dalla canzone di un
prete rock. Sembrerebbe più facile il contrario. Lo dimostra
anche la Conferenza Episcopale Brasiliana che la scorsa settimana
ha messo in guardia i fedeli carioca dai «preti cantanti»,
venduti ormai a Satana.
B. C.
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