Rassegna Stampa   

musica cristiana contemporanea

(8 AGOSTO 2002, ORE: 17.13)

Un musical su Madre Teresa

Debutta a Roma a settembre Madre Teresa Musical con la compagnia di Forza Venite Gente. Ad ottobre ad Assisi.

ROMA - Dopo il successo di Forza venite gente, lo spettacolo dedicato a San Francesco firmato da Michele Paulicelli, arriva un musical su Maria Teresa di Calcutta, in scena dal 10 settembre. Lo spettacolo, ancora una volta con musiche di Paulicelli, sarà ispirato alla vita della missionaria albanese, fondatrice delle Missionarie della Carità  e premio Nobel per la pace, morta nel settembre del 1997.  

''Ci siamo basati sulle poesie e sulle preghiere di Madre Teresa - spiega Paulicelli - seguendo nei suoi scritti le tracce della sua opera. Abbiamo anche provato a scavare nella sua vita momenti di ironia, di gioia''. La storia parte ''da quando Madre Teresa lascia la congregazione di Loreto a Calcutta - continua Paulicelli - e impara a confrontare l'entusiasmo della sua missione con le condizioni tragiche dell'India, la malattia, la fame, la poverta', lo scontro con le autorita' religiose locali, i drammi dei singoli individui. La sua arma è la semplicità: e, pur essendo piccola e fragile, riesce a spargere amore, fede e speranza''. Il racconto, che termina con la morte di Madre Teresa, ''è accompagnato da musiche che, come nello stile di Forza venite gente, spaziano dal pop al rock agli accenti lirici''.

Paulicelli fa parte anche del cast nei panni della figura che sta accanto alla protagonista, prima il suo padre spirituale, poi un missionario della carità. Barbara Eramo interpreta Madre Teresa. Roberto Bartoletti è la figura antagonista, il capo dei bramini. Pino Delle Chiaie è un giornalista che ironizza sulla santità di Madre Teresa che poi si ravvede. E infine Rita Tomassetti è la peccatrice che si avvicina alla missionaria per curiosità e poi diventa volontaria.

Le coreografie sono di Claudio Meloni, le scene e i costumi di Giancarlo Colis. Sfruttando le tecniche multimediali, la messa in scena intersecherà immagini video con azioni dal vivo. Madre Teresa Musical sarà in scena a Massenzio fino al 20 settembre, poi si sposterà a Loreto e, a ottobre, ad Assisi: ''La nostra speranza? Con Forza venite gente siamo rimasti in scena per vent'anni. Con Madre Teresa speriamo di raggiungere i dieci anni di repliche'', conclude Paulicelli.

Martedì 9 Aprile 2002, 14:03

 

Arriva l'esercito dei cantautori cristiani

Di Olivia Corio

 

MILANO - Un tempo c'era Marilyn Manson, diabolico sacerdote del male. I suoi adepti indossavano magliette nere, trucco pesante, citavano versetti satanici e vivevano in maniera sfrenata e amorale. Poi arrivarono i cantanti della scuola cristiana. Facce pulite, limpide, testi degni della tradizione gospel. E la musica rock finì negli inferi assieme ai suoi "maledetti" alfieri. Potrebbe essere questo l'epilogo dello scontro tra il rock satanico e la musica cristiana. Uno scontro che ha origine nei lontani anni Settanta, quando si narrava che Stairway to heaven dei Led Zeppelin, suonata al contrario, contenesse dei messaggi satanici.  

Da allora le accuse da parte dei più puritani si abbatterono puntualmente su un genere musicale da sempre portavoce dell'ideologia degli adolescenti, quell'insieme confuso di pensieri e valori che conducono a un singolo ideale: la libertà. Oggi Marilyn Manson continua ad essere il rocker più accusato dai custodi dell'ordine morale. Secondo i suoi più acerrimi nemici non c'è minorenne autore di un omicidio, o di un suicidio, che non ascolti la sua musica. Ma ormai il binomio Manson-violenza adolescenziale non fa più scalpore. Risale ai tempi d'oro dell'artista, quando esordì con l'omonimo gruppo e salì ai vertici delle classifiche grazie a una formula vincente di rock duro e look provocante.  

Oggi il fenomeno Manson sembra ridimensionato anche grazie all'assenza dello stesso cantante impegnato a gettare le fondamenta per un nuovo ritorno discografico. Ma sul fronte opposto già incalza la concorrenza. Non quella dei Backstreet Boys e delle stucchevoli reginette pop, bensì dei cantanti cristiani. Non si tratta di interpreti gospel, nè di coristi da messa domenicale, ma di veri e propri gruppi rock e folk, tutti accumunati dal desiderio di dare una risposta positiva alle crisi degli adolescenti promuovendo messaggi di speranza, di tolleranza e di compassione.

Il fenomeno, battezzato Christian Music, ha avuto origine negli Stati Uniti. Ma anche l'Italia ora vanta il suo esercito di alfieri della musica "buona". Alcuni nomi? Albatros, Paolo Spoladore, Giosy Cento, Roberto Bignoli, Marco Tavola, e gruppi rock come i Krisalide e gli Unicospirito. Sì perché questi volenterosi musicisti non si limitano a fare gospel, o a proporre cover dei grandi autori degli anni Sessanta che tanto piacevano alla Chiesa Cattolica, come Joan Baez, ma si addentrano nel territorio sonoro "maledetto" per eccellenza, quello del rock. L'importante è che i testi siano puliti e corretti e che a loro venga data la possibilità di diffondere il verbo.

A questo scopo sono nate vere e proprie associazioni per promuovere questo tipo di musica. Una di queste, Il mio Dio canta giovane, riunisce tutti i cantautori di ispirazione cristiana. Non solo. Il 30 aprile si svolgerà anche una manifestazione, a Schio (Vicenza), battezzata Il mondo canta Maria che ospiterà alcuni nomi illustri della "Christian Music" tra cui Pollyanna Dorough (sorella di Howie D dei Backstreet), Sara Torres e Donna Lee. Forse una di loro riuscirà a sfondare anche su Mtv.


   

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