Rassegna Stampa   

musica cristiana contemporanea

 

domenica 22 dicembre 2002 

Domani la Porter

Le associazioni culturali Kolosseo e Novecento presentano per il terzo anno «Anima Gospel, il concerto di Natale», che si terrà domani sera alle ore 21 nell'abituale cornice della chiesa di San Giovanni Evangelista, con inizio alle ore 21 (ingresso 13 euro). Protagonista è la voce di Cheryl Porter, accompagnata dal gruppo Gospel Train. Grazie all'ampio spettro di capacità vocali e alla sofisticata miscela di blues e gospel, Cheryl ha avuto modo di collaborare con molti musicisti, alcuni dei quali veramente leggendari. Si possono citare Tito Puente, Marshall Royal, Dave Brubeck, Paolo Conte, Katia Ricciarelli, Claudio Roditi, Bob Mintzer (Yellow Jackets), Hal Crook, i Brecker Brothers, Ron Modell, David Crosby, i Blues Brothers 2000 e la pop star Mariah Carey. Cheryl è una appassionata cultrice di saggistica riguardante la storia della musica afro-americana e ha tenuto numerosi seminari su questo tema. Ha registrato più di 10 cd di spirituals, jazz, blues e gospel e più di 40 singoli di musica commerciale. Nel corso delle sue tournée ha avuto modo di esibirsi in molte nazioni.

 

Martedì 29 ottobre 2002

Ha scritto brani tradotti in tutto il mondo Applausi a Chieffo $cantautore di fede


«La vita è un dono che ci rivela la presenza di un Amico». Non soltanto un grande concerto, ma anche un messaggio di speranza ed amore quello lanciato dal cantautore forlivese Claudio Chieffo sabato sera al cinema-teatro Odeon. Infatti i testi delle sue canzoni sono quelli di un vero poeta che, cantando, prega.
La serata, resa possibile dalla collaborazione di tutte le parrocchie salsesi e introdotta da Caterina Spigaroli, ha visto la presenza di un folto pubblico, accorso entusiasta per applaudire il cantautore cattolico più conosciuto nel mondo. Si pensi soltanto che nei suoi quarant'anni di carriera, Claudio Chieffo ha tenuto migliaia di concerti in Italia, Svizzera, Austria, Germania, Polonia, Russia, Slovenia, Croazia, Francia e Spagna, mentre alcune sue canzoni presentate sabato sera (Lui mi ha dato i cieli, Il Signore ha messo un seme, Io non sono degno) sono state tradotte in diverse lingue e cantate nelle chiese di tutto il mondo.
Accompagnato dal pianista e chitarrista Flavio Pioppelli, il cantautore forlivese ha deliziato gli spettatori, fra cui molti sacerdoti, con i bei brani del suo vasto repertorio e con quelle più recenti del suo ultimo cd «Come la rosa», nato dalla collaborazione con il grande compositore e arrangiatore americano David Horowitz.
Molti brani di Chieffo sono stati cantati in coro dai giovani di Comunione e Liberazione. E' il caso de «La strada», dedicata al papa Giovanni Paolo II e cantata alla sua presenza nel marzo 1980.
Intensa commozione hanno suscitato fra gli spettatori le canzoni «Gloria», dedicata a tutti i bambini non nati o vittime di guerra, e «Mia carissima patria», che ricorda i martiri cristiani, ossia «coloro che hanno perso la vita per regalarci la fede».
Convinto che solo la fede possa cambiare la nostra vita, nelle sue canzoni Chieffo parla del destino dell'uomo, dell'amicizia, della libertà, dei rapporti tra padre e figlio, del dolore e soprattutto dell'amore, che «non significa tanto guardarsi negli occhi intensamente, ma guardare insieme nella stessa direzione», ossia nella direzione del mistero, perché solo Dio «può riempire il vuoto della mia mente, aprire il cuore di chi non sente».
Davide Cabassa

 

    20 maggio 2002
    In processione per la pace
    In duomo, davanti al vescovo, cristiani di tutte le etnie hanno letto le preghiere
     

    FIDENZA - È stata una grande festa per invocare e testimoniare il bisogno di pace nel mondo. Oltre cinquecento giovani della Diocesi di Fidenza hanno pregato per la Terra Santa in cattedrale. Hanno cantato e sfilato in processione da piazza Duomo a piazza Verdi con i ceri accesi in mano. Hanno letto con il megafono le invocazioni corali, alternandole ai canti accompagnati dalle chitarre. Mentre camminavano lungo via Cavour, alcuni fidentini aprivano le persiane e guardavano in strada: la comunità ecclesiale con i suoi fedeli era uscita a testimoniare la fede in Dio e il bisogno di pace tra la gente.

    «L'impegno per la pace dove l'odio e la guerra dividono le persone è priorità assoluta per ogni uomo credente e non credente», leggeva la guida. Ragazzi delle parrocchie e gruppi scout, genitori con bambini piccoli al seguito e pellegrini in viaggio lungo la via Francigena, associazioni cattoliche e giovani impegnati nel dialogo interreligioso: tutti insieme per celebrare la Pentecoste e invocare la pace su terre oggi insanguinate dall'odio e dalla violenza.

    Ha riscosso, dunque, grande successo la veglia organizzata dalla diocesi. Tuttavia, il vescovo e i sacerdoti avevano esteso l'invito a tutta la cittadinanza: anche ai non credenti e ai credenti di altre religioni, perché la pace è patrimonio dell'umanità: «Ha perso un'occasione importante, la città di Fidenza, intesa come comunità civile, che si sperava partecipasse in chiesa e in piazza ancora più numerosa», hanno commentato alcuni sacerdoti.

    Una volta giunti in piazza Verdi, i giovani si sono disposti a cerchio. Il teatro, da cui pendeva un gigantesco drappo con lo stemma della municipalità, era illuminato a festa. Momenti simbolici hanno scandito la notte di preghiera. In duomo sette cittadini extracomunitari hanno invocato i doni dello Spirito Santo: intelletto (Ecuador), scienza (Togo), consiglio (Pakistan), timore di Dio (Spagna), fortezza (Filippine), pietà (Camerun) e sapienza (Brasile). Le preghiere sono state intervallate da letture preparate dai vicariati, dai movimenti e dalle associazioni. Il vescovo, dopo aver acceso il cero pasquale, ha detto nell'omelia: «Lo Spirito del Signore illumina il nostro cammino. È un grande maestro: ci segue e ci fa comprendere qual è la nostra vocazione più intima, essenziale. Si può restare al di sopra di ogni fango e imbrattamento? Si può avere un'anima umile, sincera, forte e attraversare questo mondo incontaminati? Si può e si deve!».

    Al termine due scout hanno acceso le candele al cero pasquale. In piazza Anna Sermasi (diocesi di Imola) ha portato la testimonianza del suo viaggio in Palestina al seguito della Cei. Ha raccontato gli incontri con il presidente palestinese Yasser Arafat e con le autorità israeliane. Ha narrato la marcia di pace avvenuta la domenica delle Palme. La veglia si è conclusa con la benedizione del vescovo in piazza. È seguito il concerto del gruppo musicale «Gen» di Parma e Piacenza.

    F. M.

     

 
   

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