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musica
cristiana contemporanea

sabato 8 febbraio
2003
A Trovo si
celebra il patrono: stasera si assegna il «sanbiagino»
s.tor.
TROVO. Iniziano oggi le celebrazioni in onore di San Biagio,
patrono della parrocchia trovese nata nel 1714 scorporando il
territorio di Trovo dalla parrocchia di Trivolzio. Questa sera
alle ore 21 nella chiesa parrocchiale dedicata a San Biagio
momento di fraternità della comunità trovese, organizzato
dall'amministratore parrocchiale don Matteo Zambuto e dai
suoi collaboratori durante il quale sarà conferito il
tradizionale «Sanbiagino» il premio che viene conferito ogni
anno ad un cittadino trovese che si è distinto durante l'anno.
Domani sante messe alle ore 9.30 e 11, durante la quale saranno
benedetti i «michin di San Biagio» che saranno distribuiti dalla
Pro Loco guidata da Giovanni Scala assieme al vin brulè dopo la
processione pomeridiana con la statua di San Biagio. Lunedì,
infine, la tradizionale funzione in ricordo dei defunti e nella
serata, presso l'oratorio, l'estrazione della sottoscrizione a
premi.
martedì
4 febbraio 2003
«SINGING
FOR LIFE» diventa un concorso nazionale Selezioni in tutt'Italia
fino al mese di luglio poi la finale che si terrà al PalaRavizza
di Pavia
Pietro Pontremoli
PAVIA. «Singing
for Life» partirà fra qualche giorno la nuova «creatura»
ideata ed organizzata da don Matteo Zambuto che rappresenterà la
più grande manifestazione di musica cristiana avente carattere di
concorso. «Oltre alla mia personale produzione musicale atta a
veicolare i valori in cui credo - dice Zambuto - la mia attenzione
è focalizzata ad educare i giovani alla vita e, quindi, cercare i
modi per far loro esprimere la creatività di cui sono intrisi».
Creare, aiutare ad esprimersi e fare in modo che la persona riesca
a dire quello che pensa: questa l'essenza di «Singing for Life»
prima edizione. «Siccome molti ragazzi usano la musica come
peculiare modo di esprimersi - prosegue il prete cantautore -
penso che in ognuno ci siano le potenzialità per potersi esibire
pubblicamente; fra i giovani vi sono, infatti, gruppi altamente
professionali ma spesso non hanno la fortuna di poter esprimere i
propri sentimenti di fronte ad un vero e proprio pubblico». Per
queste ragioni Zambuto dice di voler dar loro la possibilità di
calcare le scene in un contesto, quello del «Singing for Life»,
che ha tutte le carte in regola per essere un vero e proprio
evento. Diventando nazionale anche l'assetto della manifestazione
cambierà rispetto al «Canta la Vita» degli anni precedenti: «Questa
proposta a livello nazionale, nata con l'ausilio di alcuni amici
che credono in eventi del genere, farà leva su alcune persone che
fanno parte dell'Associazione Nazionale Cantautori di ispirazione
cristiana "Il mio Dio canta giovane" della quale sono
presidente». Per questo si tratterà di portare il «Singing for
life» a livello locale facendo poi convergere le varie
manifestazioni locali in un evento di carattere nazionale. Nord,
centro, sud e isole avranno, dunque, attraverso i referenti, una
loro manifestazione e loro semifinali che, a settembre, daranno
vita alla serata clou che si svolgerà al PalaRavizza di Pavia. Da
febbraio a luglio si terranno le semifinali nazionali
rispettivamente a Verona, Roma, Caserta ed in Sicilia. I primi di
queste selezioni andranno a comporre la finale che «rappresenterà
un ulteriore fiore all'occhiello nel panorama musicale pavese
anche per la partecipazione di cantautori di ispirazione cristiana
a livello europeo».
Il tema di quest'anno, di carattere sociale, sarà «Nord e Sud».
Accanto a tutto ciò Zambuto evidenzia anche i valori che dovranno
avere le canzoni proposte: «Spesso i cantanti di chiara fama
deviano dai veri obiettivi che una canzone dovrebbe avere; non
sempre chi canta ha in mente che sul palco si deve essere
portatori di valori. Per questo vorrei far leva sul concetto di
canzone come strumento e veicolo di valori, in quanto le canzoni
devono aiutare a capire la vita: la canzone non è mai neutrale.
Ciascuno deve sentirsi responsabile di ciò che scrive poiché un
cantante non è mai neutrale ed è necessario valorizzare, oltre i
giovani, anche il valore della canzone di per sé».
venerdi 31
gennaio 2003
Pavia, esce "Sentinelle di speranza", cd di quindici
canzoni distribuito dalle Paoline e reperibile al Club 33 Don
Matteo canta la vita degli adolescenti «Viaggio musicale alla
ricerca di verità per scoprire la voglia di amare»
Pietro Pontremoli
PAVIA. «Sentinelle
di speranza». È il titolo del nuovo lavoro di don Matteo Zambuto.
Un cd contenente quindici canzoni che segna, in certo modo, una
duplice svolta nell'attività artistica del sacerdote cantautore.
Duplice svolta perché, innanzitutto, i motivi che ispirano i
testi sono indirizzati esplicitamente agli adolescenti ma anche
perchè don Matteo entra a pieno titolo nel circuito laico.
Il cd, distribuito dalle Paoline Diffusione, sarà reperibile
anche presso il Club 33.
«Questo compact è una raccolta di canti - annota Zambuto - che
le Paoline hanno voluto fare per mettere in luce i valori ed i
grandi temi che direttamente interessano la vita degli adolescenti
e dei giovani in generale. Personalmente posso dire che, dopo aver
lavorato sul fronte squisitamente liturgico, ora ho deciso di
incentrare la mia attenzione al mondo degli adolescenti,
percorrendo le strade dei generi musicali più vicini alla
mentalità giovanile».
È un disco dedicato ai giovani, a quelli che non vogliono perdere
fiducia nel mondo e nel domani. Un viaggio nella vita attraverso
le canzoni, in cerca di risposte ai primari interrogativi
esistenziali per riuscire a cogliere verità e certezze e per
scoprire la voglia di amare, donare e donarsi.
«Questo lavoro - dice don Matteo - è una sorta di vademecum che
offro ai giovani per una vita più autentica. Per esperienza so
che il mondo della musica è una delle strade privilegiate per
incontrarci con i giovani e soprattutto so che i giovani non
riusciamo ad incontrarli dove vogliamo noi ma solo in qui luoghi
spaziali e non solo che abitualmente frequentano: il mondo degli
adulti deve andare verso di loro e non imporre loro delle
direttive».
E ancora: «Non voglio dire che l'adulto debba usare nel fare e
nel dire il "giovanilese" e neppure voglio creare delle
spaccature fra giovani ed adulti. Intendo semplicemente annotare
che la morale a fisarmonica che spesso gli adulti utilizzano nei
confronti dei giovani non sempre va bene: bisogna entrare nel loro
mondo rispettandolo e capendolo».
Quindici canzoni, quindi, che parlano di amore e della civiltà
dell'amore che «non è un sogno ma un qualcosa in cui credere
fortemente». «Per i ragazzi ci vuole speranza, per costruire il
futuro e per realizzare i propri progetti di vita; per essere
felici con Dio e con gli altri».
Questi sono i motivi del lavoro di Zambuto che parla dei giovani,
del loro mondo ma, soprattutto, indica il valore intrinseco dei
giovani stessi: «Sono come il sale della terra, come strumenti di
pace; i giovani sono come sentinelle di speranza: sono la speranza
di tutta l'umanità».
venerdì 17
gennaio 2003
Le ultime
selezioni per il concorso "Pavia In...Canta" Al teatro
Cesare Volta il gruppo dei mini artisti è stato ascoltato dalla
giuria. A giorni il risultato
PAVIA.
Si sono concluse ieri al teatro Volta le selezioni di
"Pavia... in canta", concorso canoro organizzato dal
Comune di Pavia. Protagonisti della terza audizione sono stati
altri ragazzi pavesi di età compresa fra i cinque e i dieci anni
che si sono esibiti davanti alla giuria composta da Walter Casali
(direttore istituto Vittadini), don Matteo Zambuto (cantautore),
Monica Bozzo (insegnante di canto lirico al Vittadini), Maurizio
Castoldi (musicista) e Monica Aguzzi (insegnante elementare). I
giurati hanno valutato quindici esibizioni: quelle di Beatrice
Baldiraghi ("Perdono"), Giulia Brerra, Ester Mustarelli,
Giacomo Nobile (per tutti e tre "Hanno ucciso l'uomo
ragno"), Elisa Carnevali ("Vattene amore"), Matteo
Farah ("What a wonderfull world"), Mauro Fersula
("50 special"), India Furmiglieri ("Il cerchio
della vita"), Marco La Salvia ("Il terno della
pace"), Domenica Pascale ("Io vagabondo"), Serena
Ruggeri ("Stella cometa"), Aurora Sartori ("Quando
io") e Ilenia Surace ("Il caffè della Peppina") e
Alessandra Ramaioli ("Luce"). A selezioni concluse gli
organizzatori fanno sapere che nei prossimi giorni, previa
riunione della commissione formata dagli organizzatori del
concorso e da esperti musicali verrà deciso, in base alle
votazioni ottenute nelle rispettive audizioni, chi parteciperà
alla manifestazione canora del 4 maggio al Fraschini. (p.pont.)
giovedì 16
gennaio 2003
Oggi le ultime
selezioni dei bimbi per Pavia InCanta
PAVIA. Selezioni di
«Pavia...inCanta» ultimo atto: si terranno infatti oggi
pomeriggio a partire dalle ore 17. Per la terza ed ultima
audizione il teatro Volta del quartiere Scala vedrà protagonisti
i bambini pavesi che partecipano alla prima edizione del concorso
canoro per i più piccoli organizzato dal Centro di educazione
scolastica alle arti dello spettacolo (Cesas) del settore
istruzione-assessorato alla promozione delle attività culturali
del Comune di Pavia.
La giuria, composta da Walter Casali, direttore del Vittadini, dal
cantautore don Matteo Zambuto, dall'insegnante di canto del
Vittadini Monica Bozzo, dal musicista Maurizio Castoldi e
dall'insegnante elementare Monica Aguzzi, dovrà valutare i
provini degli ultimi 15 mini concorrenti. Soprattutto un gioco ma
anche un grande impegno da parte dei piccoli che saranno: Beatrice
Baldiraghi con la canzone «Perdono», Giulia Brerra, Ester
Mustarelli e Giacomo Nobile i quali hanno deciso di presentarsi
tutti e tre con «Hanno ucciso l'uomo ragno», Elisa Carnevali con
«Vattene amore», Matteo Farah che canterà «What a wonderfull
world», Mauro Fersula con «50 special», Noemi Furmiglieri India
con «Il cerchio della vita», Beatrice Giardiello con «W la
mamma», Marco La Salvia con «Il treno della pace», Elisa
Lucente con «Come mai», Domenico Pascale con «Io vagabondo»,
Serena Ruggeri con «Stella cometa», Aurora Sartori con «Quando
io» e Ilenia Surace.
venerdì
10 gennaio 2003
Le voci dei bimbi
incantano il teatro Volta. Ieri la prima selezione del concorso
canoro. Adenti: "Sarà l'inizio di una serie di
edizioni"
Tra i giurati il direttore del Vittadini Casali e don Matteo
Zambuto
Pietro Pontremoli
PAVIA. «Pavia...inCanta» ma ad incantare veramente sono state le
soavi voci dei bambini pavesi che hanno partecipato ieri
pomeriggio, sul palco del teatro Cesare Volta del quartiere Scala,
alla prima delle tre selezioni del concorso canoro organizzato dal
Centro di educazione scolastica alle arti dello spettacolo (Cesas)
del settore istruzione-assessorato alla promozione delle attività
culturali del Comune di Pavia. Significative le parole
dell'assessore all'istruzione Francesco Adenti il quale ha
evidenziato la sua soddisfazione «per come è stata accolta
l'idea di tale concorso».
Inoltre Adenti ha aggiunto che «tale evento potrà diventare, col
tempo, un importante tassello per la vita culturale cittadina e
non solo». In effetti tale concorso, che risulta una vera e
propria produzione del comune di Pavia, grazie anche all'ausilio
dell'istituzione teatro Fraschini ed agli sponsor, primo dei quali
la San Marco Immobiliare, ha nei suoi principali intendimenti
quello di varcare i confini della nostra provincia. «Ovviamente -
ha aggiunto l'assessore - il principale ispiratore per questo tipi
di concorso è stato il famosissimo "Zecchino d'oro";
siamo certi che questo tipo di attenzione e valorizzazione
dell'infanzia, motivo principe che ci ha portati ad ideare
"Pavia...inCanta", sia la metodologia idonea con la
quale ottenere soddisfazioni e per far sì che questa sia la prima
di una serie di edizioni». Par queste ragioni il take-off del
concorso è stato davvero foriero di soddisfazioni. Poco meno di
una decina di bambini si sono presentati con le rispettive canzoni
di fronte alla giuria di esperti deputati a valutare le loro
interpretazioni. I giurati, tutte personalità di spicco del mondo
musicale pavese e non solo, dal direttore del «Vittadini» Walter
Casali al cantautore don Matteo Zambuto, assieme alle docenti
Nadia Cerchi e Cinzia Albertario, hanno valutato i vari aspetti
delle esibizioni dei giovani cantanti: la conoscenza della
canzone, la presenza scenica, l'intonazione, il senso del ritmo e
la tipologia della voce. In certa maniera ad esibirsi con i
bambini anche il nutrito gruppo di genitori, i quali hanno
visibilmente vissuto le emozioni della «ribalta» assieme ai loro
figli.
Accompagnati sul palco da Barbara Bovina, responsabile del Cesas,
i bambini, visibilmente titubanti al loro ingresso, hanno mostrato
le loro doti immediatamente. Dal retroscena i piccoli cantanti si
sono dati la carica l'un l'altro al grido di «non dobbiamo aver
paura». Dopo il coraggio sono arrivate le canzoni: dei più
svariati generi e melodie. Ad aprire le audizioni è stata
Fernanda Caniqueo di 5 anni con «Gingle bel». Poi è stata la
volta di Erika Finotti che si è esibita con la canzone «La
solitudine». A seguire, fra applausi incoraggianti e sentiti da
parte della platea, l'esibizione di Letizia Iraci con «Sarà
Natale se». Alla dolce voce di Letizia ha poi fatto seguito
quella di Giulia Noviello che ha eseguito «What a wonderful world»
di Armstrong. Successivamente il palco è stato messo a
disposizione di Mattia Crisafulli con «Hanno ucciso l'uomo ragno»,
Marco Macellari con «L'aiuola», Cristina Pizzocaro con «La
solitudine». Per ultima si è esibita Eva Sljmer con la canzone
«Se tu non sei con me».
Le successive selezioni si svolgeranno sempre al teatro Volta,
alle ore 17, nei giorni 14 e 16 gennaio.
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