Rassegna Stampa   

musica cristiana contemporanea

Edizione del 26/10/03

Recensioni / musical
A Cantù
«Madre Teresa»: non solo canzoni

Serata inaugurale all’insegna dei buoni auspici quella del teatro Fumagalli di Cantù. Ha mantenuto infatti le promesse la prima della stagione teatrale, con «Madre Teresa. Il musical». La coincidenza con la beatificazione della piccola suora albanese, avvenuta una settimana fa, ha acceso la curiosità di tanti che si sono affollati nella sala, finalmente gremita. L’entusiasmo non è poi scemato e il merito va ascritto all’efficacia di un allestimento convincente, costruito con attenzione ai contenuti, importanti, senza sacrificare la componente spettacolare. Firmato da Michele Paulicelli e da Piero Castellacci, Madre Teresa. Il musical non è il primo testo a sfondo religioso di questi autori. Loro infatti il successo Forza venite gente! ispirato a S. Francesco. Proprio per tracciare un ponte ideale tra il passato e oggi, dal Poverello d’Assisi, gli autori sono passati alla missionaria che tanto ha colpito l’immaginario. In uno scenario esotico ma essenziale, illuminato da luci evocative, i protagonisti recitavano, cantavano e danzavano, raccontando per quadri la vita della protagonista, descritta come figura dalla grande fede ma anche capace di gesti concreti per i suoi assistiti. Le musiche orecchiabili e ben arrangiate, mescolavano sonorità etniche a ritmi mediterranei e pop, per un’alternanza di momenti gioiosi e corali a assoli più meditativi e struggenti, in tema con la tensione religiosa. A fare da filo conduttore, i siparietti recitativi di suor Bettina (la simpatica Rossana Rossi) e dal giornalista cinico ma non troppo interpretato da Pino Delle Chiaie. In primo piano, anche se mai completamente distaccata dal resto del cast, c’era poi Giada Nobile, convincente nei panni di Madre Teresa anche grazie ad un costante sforzo fisico che si aggiungeva all’impegno del canto e della recitazione. Belle tutte le voci soliste, declinate in diversi registri per i diversi momenti del racconto. La stessa sceneggiatura mostrava l’intento non solo spettacolare ma anche meditativo e in alcuni casi anche polemico come nel narrare degli inutili aiuti umanitari o della cerimonia per il Nobel. La vicenda si conclude con la morte di Madre Teresa ma con il trionfo della speranza per la missione che è nel cuore di ognuno. Applausi calorosissimi. Sa. Ce. «Madre Teresa. Il musical» , con Giada Nobile, Michele Paulicelli, Teatro Fumagalli di Cantù.

Edizione del 26/10/2003 
Teatro
Paulicelli e Castellacci, dopo «Forza venite gente!» su San Francesco, rilanciano lo spettacolo musicale di genere religioso
Madre Teresa, vita e opere in musical
. Giada Nobile nel ruolo della suora di Calcutta. Stasera il debutto a Cantù
Sara Cerrato

E ’ giunto il giorno di «Madre Teresa. Il musical», l’atteso spettacolo incentrato sulla vita e le opere della Beata di Calcutta, che andrà in scena, questa sera, alle 21.15, al teatro Fumagalli di Cantù. Ad una settimana esatta dalla solenne cerimonia di elevazione agli altari che ha beatificato la suora degli ultimi, la sala canturina apre ufficialmente la propria stagione con lo spettacolo creato da Michele Paulicelli e Piero Castellacci, gli stessi attori di Forza venite gente! , musical su S. Francesco d’Assisi. Anche il cast che arriverà sul palcoscenico è lo stesso del precedente successo e soprattutto, nei panni impegnativi della protagonista principale, ci sarà Giada Nobile, attrice e cantante che si è calata in un’esperienza umana e religiosa davvero fuori dal comune. Accanto a lei ci sarà lo stesso Paulicelli nei panni del volontario ma anche Rita Tomassetti, la peccatrice, Roberto Bertoletti, il capo bramino Rossana Rossi, suor Bettina e Daniele Luminelli il fachiro. Personaggio molto importante di questo allestimento sarà però Pino Delle Chiaie che impersona una figura inventata ovvero un giornalista. E’ proprio lui, nella trama del musical, a rappresentare il filo rosso che guida il racconto. Come cronista è stato infatti inviato a cercare lo “scoop” su Madre Teresa ma seguendone l’impresa con i più poveri fra i poveri, finirà per essere conquistato dal carisma della religiosa per seguire il suo esempio. Il musical non vuole naturalmente essere una ricostruzione cronachistica della storia vera della Madre, ma procede per quadri che raccontano, tra canzoni, momenti coreografici, grandi scenografie, le vicende salienti e gli aspetti fondamentali di questa vita. Le scenografie e i costumi sono di Giancarlo Colis, mentre le coreografie dei danzatori del corpo di ballo, sono curate da Claudio Meloni. Le musiche sono un misto tra musica etnica e sonorità mediterranee con chiaro riferimento anche allo stile pop melodico nazionale. La dimensione spettacolare non è certo sacrificata alla vicenda di fede e come già nel musical di S. Francesco, con cui c’è un voluto collegamento, tema dominante è quello della gioia e della speranza, quella stessa speranza che madre Teresa voleva riportare tra gli afflitti e gli emarginati. Lo spettacolo, che ha debuttato un anno e mezzo fa, è nel bel mezzo di una tournée che ha riscosso opinioni favorevoli da buona parte della critica. Recentemente, proprio in occasione della beatificazione di madre Teresa, l’autore Paulicelli è stato anche a «Porta a porta» per raccontare lo spettacolo. Giada Nobile ha dichiarato in un’intervista a Radio vaticana di essersi ispirata alla figura di sua nonna per calarsi in madre Teresa e di sentirsi cambiata da questo ruolo. Madre Teresa. Il musical di M. Paulicelli e P. Castellacci con Giada Nobile. Al teatro Fumagalli di Vighizzolo-Cantù, Stasera sera alle 21.15. Biglietti a 22-17 euro, info: 031/733711.

 
   

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