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UN PROGETTO DI
SOLIDARIETA' IL NUOVO CD DEI GEN ROSSO
Un interruttore,
con le parole "On" e "Off" ben visibili,
pronto ad "accendere" l'aurora. È ciò che appare sulla
copertina del nuovo, attesissimo album dei Gen Rosso. Dopo
l'esperienza col musical "Streetlight" e con l'omonimo
disco uscito nel 2000, a cui ha fatto seguito un lungo tour
internazionale, il gruppo si ripresenta con una nuova, coraggiosa,
sfida. Una sfida che parte da una frase del Salmo 57, "Voglio
svegliare l'aurora". Partendo dai versetti del libro dei
Salmi, i Gen (band legata al movimento dei Focolari) hanno
preparato un disco che vuole fare da spunto per un progetto di
solidarietà tra popoli, culture e religioni. Un'opera di sicuro
respiro internazionale, a partire dai suoi interpreti e dalle
scelte musicali che la caratterizzano, fino ai due progetti
concreti di solidarietà che questa iniziativa andrà a sostenere:
uno per la cura degli ammalati di Aids nella Repubblica
democratica del Congo e l'altro a favore del dialogo tra i paesi
d'Europa e quelli del medio oriente. L'album si compone di tredici
brani (scritti da Mite Balduzzi, Valerio Ciprì, Beni Enderle e
Juan Martin Etcheverry ed arrangiati da Emanuele Chirco) che fanno
da ponte di collegamento tra culture ed epoche. La millenaria ed
ispirata saggezza contenuta nei salmi biblici viene riproposta in
questo inizio di ventunesimo secolo sotto forma di canzoni che
uniscono sonorità moderne ed antiche, come risultato di una vasta
ricerca geo-musicale. Musiche etniche mediorientali e pillole di
gregoriano convivono, nello stesso cd, con il rock ed il pop dei
nostri giorni, facendo abbracciare metaforicamente i popoli del
Mediterraneo e del Medio oriente. Questi elementi e la varietà di
interpreti presenti nelle canzoni dei Gen Rosso, fanno
assomigliare "Voglio svegliare l'aurora" più che un
album ad una compilation, con un filo conduttore molto solido come
il testo biblico dei Salmi, che oltre a possedere una grande
poetica, viene riconosciuto anche dai musulmani (zabur) tra quelli
rivelati da Dio. L'interculturalità musicale e la qualità delle
canzoni fanno il resto, ponendolo come esempio per il mondo della
musica cristiana, con un prodotto che irrompe anche nei canali
d'acquisto "laici", con la distribuzione affidata a Sony
Music. Si tratta di un'opera che ha già ottenuto numerosi
consensi, anche di carattere ufficiale. Prodotto da Multimedia San
Paolo, "Voglio svegliare l'aurora" ha il patrocinio
della Commissione Europea e rappresenta la prima fase di un
omonimo progetto artistico, culturale e formativo gestito dal
Centro Europeo Risorse Umane di Bruxelles. Il patrocinio della
Commissione Europea è frutto della percezione che quest'opera va
in sintonia con la nuova dimensione dell'Europa che prenderà
corpo nel 2004 e al tempo stesso sottolinea le comuni radici
giudaico-cristiane che accomunano tutti i popoli europei. Hanno
appoggiato questo progetto dei Gen Rosso diverse personalità del
mondo artistico, culturale e religioso: Carlo Maria Martini
(arcivescovo emerito di Milano), Mogol (autore di canzoni), Sergio
Zavoli (giornalista), Giuseppe Laras (rabbino capo della Comunità
ebraica di Milano), Gabriel Mandel Khan (Vicario generale per
l'Italia della Confraternita Sufi Jerrahi Halveti), Michael
Fitzgerald (Presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo
interreligioso), Andrea Riccardi (Fondatore della Comunità di S.
Egidio) e Paolo Siniscalco (Docente di Storia del Cristianesimo
presso l'Università "La Sapienza" di Roma).
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I Gen Rosso si formano nel 1966 come espressione artistica del
movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich, vincitrice del
Premio Unesco per la Pace. Il quarter generale del movimento si
trova nella cittadella di Loppiano, in provincia di Firenze, dove
giovani da tutto il mondo accomunati dal desiderio di pace e
fratellanza hanno anticipato di almeno vent'anni quella civiltà
multirazziale che oggi stiamo vivendo. I trentasette anni di
attività dei Gen Rosso ne fanno una delle band più longeve in
circolazione. Il loro segreto è molto semplice: niente elementi
fissi, ma con nuovi giovani che periodicamente vengono innestati a
rinverdire le file del gruppo. La band dopo tutti questi anni di
musica presenta cifre da capogiro: si contano 160 tour che hanno
toccato 41 nazioni, con 1700 concerti e circa 4 milioni di
spettatori. Numeri che ne fanno una delle formazioni di
ispirazione cristiana più famose del mondo.
Sandro Sartori sandrinos@libero.it

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