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musica
cristiana contemporanea

QUANDO LA MUSICA
DIVENTA PREGHIERA
17/9/2003
Sono come dei cavalieri erranti.
Simili a quelli delle leggende, che avevano l'animo pieno di
sogni. Vagano sicuri per il mondo, anche se il mondo quasi non si
accorge di loro. Percorrono sentieri solitari o poco praticati, e
alle grandi città illuminate dai riflettori preferiscono i
villaggi dove la gente dialoga. Chi ha la fortuna di incontrarli e
di ascoltare le loro storie, rimane affascinato. Si accorge di
avere incontrato dei veri poeti, degli autentici artisti che con
le loro canzoni ti donano il cuore.
Si chiamano "artisti cristiani". Sono cantanti,
cantautori, gruppi, cori, band, complessi. Si distinguono per una
caratteristica quasi inconcepibile ai nostri tempi: cantano per
vocazione. La musica leggera è una delle attività in cui, per
conquistare il successo, gli artisti sono spesso pronti a tutto.
Lo dimostrano le cronache di tutti i giorni: molti protagonisti
della canzone, più o meno famosi, sono pronti a cambiare donna, a
inventare flirt, a combinare matrimoni, ad avere figli, legittimi
e illegittimi, a simulare malattie, disgrazie, fallimenti,
presunte ricchezze, ad abbracciare sette religiose, a professare
ideologie politiche per attrarre l'attenzione dei mass media, del
pubblico, ed emergere e vendere dischi. Invece, questi sognatori
cristiani sono degli idealisti incorreggibili. Il loro genere di
musica è emarginato dalle televisioni, dai giornali, dalle radio,
dagli enti organizzativi, dalle case discografiche, ma essi non ne
tengono conto. La loro professione, salvo rare eccezioni, non
offre né ricchezze né popolarità, ma essi non se ne fanno un
problema. Hanno scelto la loro strada per convinzione interiore e
la percorrono con un entusiasmo e una gioia che sorprendono.
La musica popolare, oggi, è spaventosamente impoverita. E'
schiava delle leggi del mercato e, di conseguenza, banale e
monocorde nell'ispirazione. Questi poeti cristiani restano gli
unici a cantare liberi e, ispirandosi a ideali eccelsi che volano
alti, offrono prodotti di notevole qualità. Non sono dei cantanti
minori, falliti nei circuiti mondani. No. Sono artisti di talento.
Alcuni si erano già affermati nel mercato tradizionale, ma poi
hanno scoperto i valori dello spirito, sono stati chiamati, ed
hanno fatto delle scelte coraggiose.
Peccato che si parli poco di loro anche negli ambienti cristiani.
Li ho scoperti, per caso, su Internet. Ho digitato "Musica
cristiana" e sono saltati fuori innumerevoli siti, di
altrettanti artisti che compongono le loro canzoni ispirandosi al
Vangelo, alla Madonna, a Dio, ai grandi valori della vita. E con
gli artisti, altri siti di organizzazioni, manifestazioni,
informazioni, festival: una cosa meravigliosa. La maggior parte di
questi siti sono in lingua spagnola, ma ce ne sono molti in
inglese e anche in italiano. Nel nostro Paese uno dei più
importanti è quello creato da Paola Maschio che è la moglie di Roberto
Bignoli di Milano (Rocker della Musica Cristiana, nella
foto), uno tra i cantautori cristiani più noti vincitore di
due premi AWARDS (Oscar dell musica cristiana contemporanea). Un
vero e sorprendente artista, che si è dedicato alla musica fin da
ragazzino e aveva già un suo posto nel mondo della canzone
tradizionale, ma, ad un certo momento, dopo aver collezionato
tante esperienze, buone e meno buone, è stato folgorato dalla
fede. Nel 1984 sentiva un gran vuoto dentro di sé, una
insoddisfazione insanabile. Ha fatto un viaggio a Medjugorje ed è
tornato cambiato.
Un cambiamento radicale, che lo ha portato a diventare un
autentico "missionario" delle sue nuove convinzioni che
diffonde attraverso l'arte della musica. Ha pubblicato otto album
e una quindicina di compilations internazionali. Ha cantato
davanti al Papa ed è sempre generosamente presente a tutte le
manifestazioni musicali cristiane. E' anche l'autore di
"Ballata per Maria", che da anni è la sigla di
"Radio Maria". Bignoli è ormai famoso, è un cantautore
di fama internazionale, ha vinto anche prestigiosi riconoscimenti,
ma continua a cantare solamente, come egli afferma spesso, per
"far conoscere Dio e l'amore di Dio". E come lui, tanti
altri meravigliosi artisti.
La moglie di Roberto Bignoli, Paola, che ovviamente condivide in
modo totale le convinzioni del marito, ha scelto di lavorare
accanto a lui dedicandosi a "far conoscere" la
"musica cristiana" attraverso i nuovi mezzi di
comunicazione, in particolare attraverso Internet. Ha allestito un
sito, www.informusic.it,
dove informa su iniziative, programmi, appuntamenti, concerti,
festival. Ha messo insieme una serie di schede biografiche di 109
artisti cristiani e, a leggerle, si resta stupiti nel constatare
con quanto entusiasmo e abnegazione questi artisti hanno scelto di
"cantare Dio". Incredibile. Sembra quasi impossibile che
ci siano, tra noi, persone, e soprattutto giovani, con ideali
così meravigliosi.
Renzo Allegri
(Giornalista-Scrittore)
renzo@editorialegliolmi.it
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