FLASH 2002

SPETTACOLI - MUSICAL

MUSICAL MADRE TERESA 

dal 10 settembre 2002 al  MASSENZIO Palazzo della Civiltà (Colosseo quadrato) ROMA EUR


E' la vita di Madre Teresa di Calcutta raccontata in musica ed in prosa attraverso i suoi pensieri, le preghiere, la sua gente, il suo lavoro, la sua vita, con particolare riferimento agli aspetti più semplici e più umili:

l'amore per i poveri,
il lavoro
il valore nella diversità fra gli uomini,
la sua gente,
il suo sorriso gioioso nell'affrontare i problemi più tristi...
 
La storia prende le mosse dal momento in cui Madre Teresa abbandona la congregazione di Loreto, a Calcutta. L'entusiasmo, la voglia di dare inizio alla sua missione nel nome di Dio sono subito messi a confronto con le terribili condizioni di quella parte del mondo, da sempre bisognosa d'aiuto.

Le malattie, la fame, la povertà, l'incontro-scontro con le autorità religiose locali, i problemi e i dolori, i drammi dei singoli individui, sono gli elementi affrontati e svolti ora in musica ora in prosa, con il chiaro intento di far riflettere ed al tempo stesso fare spettacolo.

Il musical non ha la pretesa di essere la storia di Madre Teresa romanzata in chiave musicale. Intende recuperare teatralmente, offrendoli al pubblico, segmenti e sentimenti "cantati, ballati e mimati" della vita di una piccola donna considerata a ragione fra le più grandi del mondo.

Teresa, un uccellino illuminato al Signore, distribuisce il suo mangime in un mare di sofferenza incommensurabile. Eppure lotta, s'ingegna, soffre, prega... e lentamente riesce a costruire, semplicemente, spargendo intorno a sè amore, fede e speranza.

La semplicità è una delle sue armi preferite per combattere la povertà. Una povertà che non è soltanto quella materiale di una terra, l'India, ai limiti della sofferenza; ma è soprattutto la povertà del cuore.

La messa in scena si avvale della tecnica multimediale, nella quale si intersecano immagini video con azioni dal vivo. Giochi di luci, coreografie e musica creano ricche e suggestive ambientazioni.

Sapevate che...

Musical di Madre Teresa: storia di una Santa

Di: Serena Sartini

ROMA - Al Massenzio di Roma, il primo Musical di Madre Teresa di Calcutta ha fatto furore. Pre dieci giorni la compagnia di Forza venite gente, dirette da Michele Paulicelli, attore e autore dei testi, con regista Castellacci, ha rappresentato la storia di una suora missionaria, partita da Loreto destinazione Calcutta. Suo unico scopo: l'Amore pre il prossimo ammalato, nella semplicità e nella gioia.
Non siamo che una goccia nell'oceano - diceva Madre Teresa - ma per gli altri siamo l'oceano e se ognuno metterà la sua goccia, formeremo un oceano di Amore. E' contagioso!
Il musical pone l'attenzione sulla semplicità, la povertà, la gioiosità della Missione della Suora.
Interpretata meravigliosamente dalla stupenda voce di Giada Nobile, appena ventunenne, Madre Teresa incarna più volte il sorriso e le lacrime allo stesso tempo, unendo il dolore e la sofferenza con la gioia e la forza nella preghiera. I richiami a San Francesco sono evidenti. Il Musical termina con la preghiera semplice, musicata ed interpretata da Michele Paulicelli.
Gli effetti speciali, la musica e la scenografia rendono il tutto straordinariamente adatto al mondo di oggi, come se Calcutta rispecchiasse un po' il "male" della società odierna e Madre Teresa l'Amore che vince su tutto e tutti!
Il cd delle musiche dello spettacolo sarà in vendita da novembre, mentre il Recital continuerà il suo "viaggio" verso Assisi e Loreto

 

Editoriale

MICHELE PAULICELLI: LA SEMPLICITA' DI MADRE TERESA

Di: Serena Sartini

ROMA - È il primo Musical su Madre Teresa di Calcutta, quello messo in scena ed interpretato da Michele Paulicelli, coregista con Castellacci e rappresentato dalla stessa compagnia di Forza Venite Gente, il Musical di San Francesco che ha riscosso tanto successo.
Ha debuttato a Roma, al teatro Massenzio, dove è stato in scena dieci giorni. Da qui proseguirà per Assisi e Loreto…
Ne parliamo con l’attore e autore dei testi Michele Paulicelli, che nel Musical interpreta un volontario a Calcutta che decide di diventare Frate Missionario, sull’esempio di Madre Teresa.

* Come è nata l’idea di un Musical su Madre Teresa di Calcutta? Perché proprio lei?

Dopo Forza Venite Gente cercavo un personaggio che avesse qualcosa in comune con San Francesco; ce ne sono tanti, ma Madre Teresa è forse quella che più si avvicina al Santo di Assisi. Lei pregava tutti i giorni San Francesco e si ispirava ai suoi ideali, incarnando la preghiera semplice di San Francesco. Non è stato facile trovare una strada e una chiave di lettura per questo personaggio. Il nostro intento è quello di rivolgerci soprattutto ai giovani, mettendo in scena qualcosa di semplice, di fresco, di armonioso, di vivace, di gioia. Madre Teresa esprimeva soprattutto questo, pur nella sofferenza e nei momenti più duri della vita e della malattia e nella povertà più estrema. È proprio con il sorriso e con la gioia che riusciva a pregare!

* Lo spettacolo ben rappresenta l’intera vita di Madre Teresa, soffermandosi e concentrandosi sugli aspetti più significativi della vita e della missione di questa “Santa”: la povertà e il servizio al prossimo ammalato. Quali gli elementi che voi avete voluto mettere in mostra e che vi hanno colpito maggiormente della storia di Madre Teresa?

La semplicità, l’umiltà e la gioiosità nell’affrontare i momenti di difficoltà e di sofferenza.

* In alcune parti della rappresentazione sono messi in mostra alcuni elementi di contrasto con la vita di Madre Teresa: la “critica” alla figura del giornalista, l’”accusa” quasi estremizzata agli aiuti umanitari che arrivano e non arrivano, l’”indifferenza” della società alla consegna del Premio Nobel. Rispecchiano un po’ i “mali” della società di ora: il consumismo, l’indifferenza di fronte all’Amore per il prossimo, il materialismo e il lavoro rispetto alla persona umana che soffre…

Madre Teresa di Calcutta è al di sopra di queste cose: ha preso il Premio Nobel in nome dei poveri e dei sofferenti. Tutto il resto non le interessava. Abbiamo voluto mettere in evidenza questi momenti quasi grotteschi, ironici, per far risaltare ancor di più l’opera di Madre Teresa. La sua semplicità superava tutto, lo sfarzo e la ricchezza materiale quasi le scivolavano via…

* Un’ultima domanda: da San Francesco a Madre Teresa di Calcutta. Personalmente, come attore e autore della musica, quale è stato il tuo cammino di crescita, la tua maturazione nel rappresentare due figure allo stesso tempo simili e diverse?

Forza venite gente è stata un’esperienza più istintiva; molte melodie sono nate sulla chitarra senza tanti trattamenti; anche nel musical di Madre Teresa gli spunti musicali sono molto semplici e naturali. Il fatto è che volevo cercare di unire la gioia e il dramma. Sono contento quindi di aver sofferto un po’ di più nell’interpretare e rappresentare la vita e l’opera di Madre Teresa.

 

Commedia Musicale "Il sogno di Giuseppe"

Oratorio - Centro Giovanile Salesiano Corso Cavour, 71 - 70031 ANDRIA BA
tel/fax: 0883.592594 e-mail:    andriaime@pcn.net  aner.t@libero.it

a nome di tutti i ragazzi e giovani dell'Oratorio e delle loro famiglie, mi onoro di invitarvi alla "prima" della Commedia Musicale "Il sogno di Giuseppe", in scena il 6 giugno p.v. c/o il Teatro Astra in Andria alle ore 20:30.

Il soggetto di questo appassionante spettacolo teatrale è tratto da uno dei più bei racconti della Bibbia, la storia di Giuseppe, appunto, venduto dai fratelli e portato in Egitto, prefigurazione di Gesù, il Figlio di Dio che dona la misericordia del Padre. "Il sogno di Giuseppe" è diventato il contenitore culturale ed educativo-catechetico in quest'anno pastorale che ormai volge al termine; il musical, infatti, è la rappresentazione di una saga, quella della famiglia di Giacobbe, che, con le sue dinamiche di relazione, ripropone i temi fondamentali dell'amore, dell'odio vinto dal perdono, ed evidenzia problematiche sociali (fame e carestia, schiavitù, emigrazione e integrazione...) di particolare interesse ed attualità. Dal momento che i biglietti stanno "andando a ruba", vi pregherei di darmi al più presto un cenno di riscontro in modo da poterne riservare un certo numero per voi e per quanti vorrete portare. Certo di vedervi in sala ad applaudire i nostri giovani (ben 130... quelli sul palco!) che per tutto l'anno si sono impegnati in un percorso di grande valore formativo, e grato per il vostro sostegno spirituale, vi saluto in Cristo Risorto e in don Bosco Sac. Andrea Turrisi, sdb

 

Musical "Uragano di Luce"

Compagnia Teatrale Delle Parrocchie di Rossiglione e Masone - GE - :

"Fiaccole nel Buio"

lo spettacolo, pur essendo fatto da dilettanti è di ottimo valore. Le Musiche sono tutte inedite tranne la canzone finale che è di Lode del Gen Rosso (il quale ci ha aiutati nella stesura del copione).
Il Musical dal titolo "Uragano di Luce" è ispirato dall'esperienza della S.d.D. Chiara "LUCE" Badano. Non si tratta della sua vita ma della vita di alcuni ragazzi che incontrando quell'esperienza cambiano radicalmente vita.
Alcune notizie si trovano nel nostro sito (molto artigianale) www.fiaccolenelbuio.supereva.it per info: Travo Filippo Via E.Pizzorni, 62/4 - 16010 ROSSIGLIONE GE Telefono 010924308 e Cell. 3299540638

 

 "Finalmente...la buona notizia"

spettacolo musicale con "Aldo e la sua Band" e la partecipazione di tanti amici...

MERCOLEDI 13 FEBBRAIO ORE 21.00

nel Palatenda della Fiera di San Valentino - BUSSOLENGO

Per incominciare alla grande la QUARESIMA... Per ritrovarci in tanti AMICI... Per ascoltare della buona MUSICA... Per vivere insieme il nuovo SPETTACOLO preparato dalla BAND del secolo...

Siamo in piena Fiera di san Valentino. Quest’anno il giorno delle Ceneri scade proprio il giorno prima di san Valentino. Abbiamo proposto a coloro che gestiscono la manifestazione di inserire, proprio nel giorno delle Ceneri, il primo della Quaresima, questa serata di proposta positiva e di “Evangelizzazione”. Con gli strumenti della musica, del canto, del racconto e della danza vorremmo proporre una serata di condivisione, ma anche di riflessione, per aiutare tutti, ma soprattutto i giovani, a vivere bene questo momento importante che è l’inizio del tempo della Quaresima, in preparazione alla Pasqua.
Non è l’ennesima occasione per far baldoria, vuole essere un tempo di annuncio chiaro che Gesù ci è accanto e ci accompagna nella nostra vita. è una proposta di “conversione” offerta ai giovani che vorranno parteciparvi. L’invito non è rivolto solo ai “nostri” giovani della Parrocchia, ma andremo ad invitare anche tutti gli altri che di solito non sono nel nostro giro. Porteremo gli inviti ai molti che frequenteranno il Luna Park in questi giorni, e a quelli che incontreremo nei locali della nostra zona.
Senza dimenticare che la conversione va celebrata: alle ore 20, prima dello spettacolo, nella chiesa di san Valentino, vicino al Palatenda, gli adolescenti e i giovani delle Parrocchie di Bussolengo si ritroveranno per ascoltare la Parola di Dio e per “partire” per la nuova strada della Quaresima.

ingresso gratuito

Info: aldopini@tin.it

Le Parrocchie "S. Maria Maggiore" e "Cristo Risorto"

 

TEATRO  DRAMMATICO DEI PUPI
 
Forse mancava in città un “luogo” simile. Forse non è un caso. Forse ,come sempre, le cose accadono al momento e nel luogo giusto quando ci sono le persone giuste. Abbiamo la città piena di Teatri e cinema  dove si fa di tutto tranne che spettacoli ….in tema sacro. Soprattutto nelle parrocchie dove ci si agita per essere progressisti e laici più di quanto il luogo richieda.Per capire che aria tira, abbiamo sfogliato le locandine di quasi tutti i locali , parrocchiali compresi, senza trovare un titolo  in tema. Niente Bernardette o Dieci comandamenti o Gesù di Zeffirelli. Azione, sociale, innovazione progressisti revisionisti: la Parola d’ordine. Ed ecco che la proposta di essere inseriti nel cartellone del San Leone Magno in via Carnia 12  l’ abbiamo accolta al volo. I pupi accompagnati dalla musica di Bach , e di Haydn, dai lamenti del cantastorie nella maestosa navata centrale della chiesa San Leone Magno la  cui acustica stupisce ed è migliore di quella dell’Arcimboldi, appena inaugurato da veline, ballerine ,attricette e “compagne-amanti” introdotte di nascosto come usava un tempo alla Scala nei palchi “riservati”. Non gireranno pellicce né gioielli niente parterre o fojer né telecamere.Solo teatro , musica e canti su un tema ormai sparito dalle scene teatrali.
.
Un testo che ha fatto suoi i risvolti meno noti sul caso Cristo, che ad un certo punto ti fa dimenticare che gli attori sono di legno e li vedi muovere armoniosamente come pupi di legno con sangue vero nelle vene. E’ anche una sfida verso gli autori e la stampa cattolica che quasi si vergognano di trattare l’argomento. “Riprendendo un’antica tradizione della nostra chiesa ambrosiana settimanalmente vi sarà una sacra rappresentazione”. Ci dice don Paolo Zago , che di teatro a casa sua se ne serviva a pranzo e cena.
E’ una doppia tradizione che si riprende . Quella del teatro come rievocazione religiosa e quella della sacralità della quaresima dove una volta tutti i locali chiudevano perché si era a lutto. Le vecchiette ,già vestite a nero di suo, venivano a vedere la passione fatta con i pupi con il rosario fra le mani e per i  ragazzi era come andare a catechismo .In oltre il 60 per cento dei piccoli comuni (nel centro-sud l’80 per cento) il rito della Pasqua è accompagnato da rappresentazioni e rievocazioni. Riportare questa tradizione a Milano va a merito di Mons . Zago che non a caso è autore e regista ,e come se necessitassero altre   attestazioni è figlio d’arte.
I costumi sono rigorosamente prodotti su ricerche archeologiche, le scenografie rappresentano i luoghi della Passione come sono oggi, in  modo che il pubblico dei pellegrini possa facilmente riconoscerli.
VENERDI  15 MARZO   ORE 21
Unica replica a Milano
NAVATA CENTRALE S. LEONE MAGNO VIA CARNIA 12 MILANO
INFOLINE 0229524449


Milano •  via Plinio 60 • 20129 • tel. 02.29524449 026694056 • fax 02.20408392
Palermo - Monreale • Teatrino Guglielmo • via B. D'Acquisto, 33 • 90046 • tel. 091.6409441 - 091.64.00.126
Milano • Teatrino dei Pupi • via San Cristoforo 1 • 20144 • tel. 02.4230249
Sede • La Rocca Bianca Coop. arl • via C. Battisti, 15/a • 90035 Marineo (PA) • tel. 091.87.26.657 •
 P. I. e C. F. 04248980825 •Trib. Palermo 42436 • CCIAA Palermo 0177069 •
 e-mail: sanicolapupi@tiscalinet.it  www.operadeipupi.monfruit.com
 
 
VENERDI  15 MARZO  ORE 21
Navata Centrale San Leone Magno
Via Carnia 12
Milano
Il Procuratore e il Centurione
La Passione rileggendo Anatole France e il Vangelo. Storia e fede
Di Onofrio Sanicola
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Sartoria: Linda Fragale McClarenc
Armature in cuoio: Luigi Corsanico e Gloria Avalli
realizzate da Coop. Tiremm Innanz
Macchine e ricerche storiche: Giovanni Rosci
Scelte musicali e consulente generale: Piero Melodia
Scenografie: Michela Ameli e Kabir Sadat
Direttore di scena Silvia Levi
Pupari: Onofrio Sanicola, Pietro Villarà,Maurizio Gasparri,Giovanni Sanicola
Grafica Artidea Milano
Voci di S. Cassetti, S. Papa, O. Sanicola
Canzoni di Salvo Cassetti
Musiche di J.S. Bach, Haydn
Canti introduttivi dal Morgante di Luigi Pulci.
Danzatrice  Marcella Fanzaga 
 
 
Teatro Drammatico dei Pupi
di Onofrio Sanicola
Milano • laboratorio: via Plinio 60 • 20129 • tel. 02.29524449, 026694056• fax 02.20408392
Palermo - Monreale • Teatrino Guglielmo • via B. D'Acquisto, 33 • 90046 • tel. 091.6409441 - 091.64.00.126
Milano • Teatrino dei Pupi • via San Cristoforo 1 • 20144 • tel. 02.4230249
Sede • La Rocca Bianca Coop. arl • via C. Battisti, 15/a • 90035 Marineo (PA) • tel. 091.87.26.657 •
 P. I. e C. F. 04248980825 •  Trib. Palermo 42436 • CCIAA Palermo 0177069 •
e-mail: sanicolapupi@tiscalinet.it    www.operadeipupi.moonfruit.com
 
Le schede riguardanti Il Procuratore e Il Centurione – La Passione non possono essere esaustive e quindi desideriamo aggiungere alcuni dati per meglio presentare il nostro lavoro.La rappresentazione non è semplicemente uno spettacolo. Diviso in due parti omogenee conduce lo spettatore ad una partecipazione attiva. Nella prima parte (anche con attori) il ruolo di Pilato descritto da Anatole France , nel resto dello spettacolo è come seguire le varie stazioni della Via Crucis avendo come guida il Centurione. Soluzioni teatrali con grande pathos suggeriscono la visione  utilizzandolo come strumento per esercizi spirituali, ovviamente guidati . E’ una proposta innovativa che coinvolge chi assiste e chi partecipa. I canti e le musiche possono essere integrate con altri canti e musiche.
Per i giovani è un modo completamente nuovo di rivivere La Passione per le famiglie è un momento comune di grande coinvolgimento. Riteniamo che in un momento dove le proposte sono sempre più estreme questo lavoro riafferma ed esalta la nostra cultura ed identità religiosa. Vuole fortemente essere anche una risposta a chi usa slogan come”vietato l’ingresso ai poveri di spirito”, cinicamente utilizzato  dal museo diocesano ambrosiano o come “non siamo solo casa e chiesa” incoscientemente usato da chi vuole a qualsiasi costo diventare “famiglia alternativa”. Se dal di dentro si usano simili slogan non stupiamoci poi che si pretenda la rimozione dei crocefissi dalle scuole !
Questo lavoro intende riaffermare che i nostri valori religiosi sono il dna della nostra cultura.
 
 
LA PASSIONE
Il Procuratore e il Centurione
 
La nobile tradizione del Teatro dei Pupi interpreta la tradizione sacra: Passione, Morte e Risurrezione di Cristo. Lo spettacolo si basa sul duplice filo narrativo dei racconti evangelici fedelmente ripercorsi e di due personaggi simbolo: il procuratore Ponzio Pilato che, prendendo spunto dal racconto di Anatole France, rappresenta il dubbio, l’oblio e l’infelicità dell’uomo moderno; e il Centurione che esprime il non sono degno della fede. Nella lettura storica e insieme attuale degli avvenimenti si colloca anche l’utilizzo, nell’episodio della Flagellazione, dell’enigmatica immagine dell’uomo della Sindone. L’utilizzo dei mezzi tradizionali del teatro dei pupi accompagna lo sviluppo narrativo, nel quale i personaggi drammatici più significativi sono connessi a una lettura filologicamente originale. I pupi sono stati costruiti per l’occasione, mentre le musiche sono tratte dalla tradizione dei canti popolari e religiosi siciliani accostati alla musica sacra colta. Le scenografie sono state costruite con l’attenzione al dato archeologico e storico, in particolare ai resti monumentali della Terra Santa, quali il Muro del Pianto, la Via Dolorosa, l’Arco dell’Ecce Homo, il Cenacolo. I costumi, appositamente realizzati, si ispirano ai risultati emersi dalle ricerche storiche più recenti, mentre le armature di rimani e zeloti, anche qui in omaggio alla fedeltà storica, sono state realizzate per la rima volta in cuoio e metallo. Infine, particolari soluzioni  sceniche cercano di superare i limiti espressivi del teatro dei pupi, come nel caso del culmine drammatico del racconto della Crocifissione. In conclusione, uno spettacolo nel quale si esprime lo sforzo di connettere i mezzi espressivi del teatro dei pupi con una materia insieme nuova e tradizionale, in una pluralità di riferimenti storici e culturali capaci di stimolare l’attenzione degli spettatori e di suggerire molteplici spunti di approfondimento.
LA PASSIONE
Il procuratore e il Centurione
Pilato ed Elio: Due amici si incontrano per caso sono Ponzio Pilato ed Elio Lamia che cominciano a ricordare con rabbia l’uno e con nostalgia l’altro gli avvenimenti di Gerusalemme di 20 anni prima. Ma Pilato funzionario e burocrate non ha registrato tutto fedelmente nella memoria, nulla ricorda della sua presenza a Gerusalemme nel luogo giusto, al momento giusto, con le persone giuste. Sembra inverosimile, ma un avvenimento che ha cambiato gli uomini non trova posto nella storia, quella ufficiale, così ricca di dati, luoghi e imprese futili…
Prigione di Giovanni: E’ ricavata utilizzando la riproduzione del muro del pianto del tempio di Gerusalemme. Il dialogo a distanza tra Giovani e Gesù è svolto utilizzando il metodo che usano i carcerati per comunicare tra loro, cantando stornelli cifrati.Il Centurione incontra per la prima volta l’ambiente cristiano, e già ne viene colpito e attratto. Cerca di evitare la decollazione del Battista, ma non riesce e ne rimane scosso.
Monte delle Beatitudini: Il pubblico stesso è la folla che ascolta Gesù e proprio dal pubblico si alzano gli interrogativi che più angosciano oggi la società. Gesù risponderà con la voce del cantastorie rivolgendosi direttamente al popolo e al pubblico.Qui avviene il primo incontro tra Gesù e il Centurione con la guarigione del servo.Sarà il Centurione da questo momento ad accompagnarci nel corso di tutto il racconto.
Accompagnamento Romano: Pilato con i suoi legionari durante un’esercitazione. Armi romane e zelote in una grande battaglia campale.Costumi riprodotti fedelmente e appositamente realizzati. Qui lo spettacolo ci mostra l’arte antica dei pupari che si è trasferita per l’occasione dai paladini ai soldati romani. Il centurione salva Pilato da un agguato, ottenendone in premio il trasferimento a Gerusalemme. Entrando al servizio diretto di Pilato avrà modo di assistere personalmente a tutte le fasi della Passione.
Ultima Cena e Getsemani: I dodici con Gesù. La scenografia si ispira fedelmente al cenacolo di Gerusalemme.Gli apostoli commentano gli ultimi avvenimenti mentre Gesù praticamente si congeda dagli apostoli, lasciandogli il dono dell’Eucaristia.Seguono l’episodio della cattura di Gesù nell’orto degli ulivi e lo scontro fra Pietro a Malco a cui viene mozzata l’orecchia.La scena riproduce un albero secolare di ulivo che attualmente si trova sul luogo assieme ad una pietra da macina.
Interrogatorio di Gesù: Ecco che la Passione inizia. Con distacco professionale ognuno fa il suo mestiere, mentre si sta consumando un avvenimento drammatico irripetibile.Con accento dialettale un tribuno romano interroga Gesù entrando con minuzia burocratica nei dettagli e negli avvenimenti. Come per la prigionia di Giovanni, il Centurione interviene per caso e un senso di angoscia e di impotenza si impadroniscono nuovamente di lui.
Flagellazione: E’ come assistere ad un fatto senza vederlo. Possiamo seguire la descrizione delle torture inflitte a Gesù attraverso le istruzioni tecniche che un soldato romano impartisce a un collega inesperto usando una cartapecora su cui è riprodotto il corpo dell’uomo dell’uomo della Sindone.Ora lo possiamo vedere con la corona di spine sanguinante… Il Re dei giudei…
Caifa e Pilato: Nella riproduzione del pretorio e della casa di Caifa avviene questo drammatico dialogo a distanza fra Pilato e Caifa che si rimbalzano il soggetto cercando l’uno di far cadere sull’altro la responsabilità della decisione. Entrambi vogliono lavarsi le mani…Ecce Homo… Dovrà dire Pilato… Ma prima proporrà, utilizzando un gioco di parole, una nuova versione dei fatti.
Crocifissione: Una particolare soluzione scenica sottolinea il momento culminante dell’intera rappresentazione. Come per la flagellazione spetta al tribuno romano descriverci, secondo il manuale giudiziario romano, il compimento delle scritture e toccherà al centurione, a un pagano, darci l’annunzio dell’evento alla luce della fede.
La distruzione di Gerusalemme:Il terribile e drammatico evento che conclude un’epoca della storia di Israele è rappresentato con la riproduzione di macchine da guerre e con l’utilizzo della tradizionale arte delle battaglie dei pupari. Ma, insieme, la conclusione è aperta alla speranza che continua ad attraversare la storia sul ruolo di Gerusalemme ,sede di continue e drammatiche divisioni, come luogo di unione e di fraternità universali.
Teatro Drammatico dei Pupi
di Onofrio Sanicola
Milano • laboratorio: via Plinio 60 • 20129 • tel. 02.29524449, 026694056• fax 02.20408392 sanicolapupi@tiscalinet.it
Palermo - Monreale • Teatrino Guglielmo • Via B. D'Acquisto, 33 • 90046 • tel. 091.6409441 - 091.64.00.126
Milano • Teatrino dei Pupi • via San Cristoforo 1 • 20144 • tel. 02.4230249

 

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