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FLASH 2003
TEATRO
IL
NODO
Associazione culturale senza scopo di lucro
Via A. Vivaldi 15, 25015 Desenzano del Garda
Il NODO TEATRO di Desenzano ha il piacere di presentare :
CANTO DI
NATALE Da Charles Dickens
Lettura teatralizzata
Regia e riduzione drammaturgica
Raffaello Malesci
Consulenza Musiche Assistente alla regia Andrea Pozzi Francesco
Buffoli
Interpreti
Alberto Cella - Raffaello Malesci Mara Zigliani - Mario
Roberti
DOMENICA 7 DICEMBRE 2003
RONCO ALL’ADIGE (VR)
Biblioteca ore 16:30
LE ALTRE REPLICHE
Sabato 13 Dicembre 2003 Ore 16.00 Seveso (MI) - Biblioteca
Comunale
Venerdì 19 Dicembre 2003 Ore 21.00 Gardolo (TN) - Biblioteca
Circoscrizione
Sabato 20 Dicembre 2003 Ore 20.30 Affi (VR) - Villa Elena da
Persico
Martedì 23 Dicembre 2003 Ore 21.00 Castel d'Azzano (VR)
Sabato 27 Dicembre 2003 ore 16.00 San Michele al Tagliamento (Ve)
Domenica 4 Gennaio 2004 Ore 21.00 Frassinoro (MO) - Teatro
Lunedì 5 Gennaio 2004 Ore 21.00 Bedizzole (BS) - Sala Don Gorini
I Vittoriani e il Natale
Dickens e i vittoriani "inventano" il Natale. Prima nei
paesi di lingua inglese e poi in tutto il mondo. Tutto quell’apparato
di vischio, canti, agrifoglio, alberi, ghirlande, l’uso dei
regali, i pacchi infiocchettati, nascono a Londra a metà
dell’Ottocento, fornendo "luoghi" diversi e
alternativi - mentali e sociali - a quelli della nascente
metropoli moderna: così come il Natale è l’evento della
Nascita e così come Scrooge "rinasce", è il senso
individuale e sociale dell’uomo nella società urbana e
industriale a dover essere fondato, senza scordare i valori di
solidarietà, filantropismo così tipici in Dickens. E come in
sintesi notò G.K.Chesterton, Dickens trasforma il Natale da una
ricorrenza religiosa in una festa per la famiglia.
Canto di Natale
Il vecchio e cinico Scrooge: lo strozzino, lo spilorcio, l'arraffone.
Tutti lo evitano. Uomini, donne, bambini: tutti. Ma a Scrooge non
importa. Anzi, tutto ciò gli piace: chiunque deve sapere che lui
odia il mondo e gli esseri che lo abitano. E soprattutto odia una
cosa: il Natale. Festeggiate pure il Natale a modo vostro e
lasciatemi in pace!" E mentre si prepara a
"festeggiare" il Natale a modo suo, andando a dormire
solo nella sua triste casa, gli appare, terrificante, lo spettro
di Marley, il vecchio socio morto sette anni prima: ”Tre
fantasmi verranno a farti visita. Senza di loro non sfuggirai alla
mia stessa sorte!". Una notte spaventosa si prepara per
Scrooge. Come in un incubo gli appare il primo dei tre fantasmi,
lo Spirito dei Natali Passati, che gli mostra alcuni episodi
dell'infanzia e giovinezza. Il secondo Spirito, quello del Natale
Presente, lo conduce nel calore di una festa modesta ma piena
d'amore a casa Cratchit, così come c'è gioia a casa di Fred.
L'ultimo fantasma, quello dei Natali Futuri, gli addita foschi
personaggi che si spartiscono le sue cose e una tomba dove finirà
i suoi giorni solo e disperato se non cambierà il suo arido modo
di vivere. Scrooge si sveglia. E' una bella mattina di Natale. Il
vecchio misantropo capisce di aver sprecato i suoi giorni e cambia
davvero la propria vita, portando per sempre in cuore la gioia del
Natale.
Per le attività e le foto dell’Associazione : www.ilnodo.com
Per qualsiasi informazione o chiarimento: 030/9109210 in orari di
ufficio.
Il Nodo
Ass. Cl. s.s.l.
Via A. Vivaldi 15
25015 Desenzano del Garda
Tel. : 030/9110188 / 030/9101210
Fax : 030/9109111
E-mail : info@ilnodo.com
Pagina Web : www.ilnodo.com
Il Torchio
Il giorno 6
maggio, presso il teatro LauroRossi di Macerata sarà presentato,
in prima nazionale, il nuovo spettacolo del CDRC Firenze, "Il
Torchio" che affronta il tema della condizione dei cristiani
nei paesi non cristiani, condizione che non di rado comporta forti
limitazioni alla libertà personale, se non addirittura la
persecuzione, l'imprigionamento e la morte. Il tema viene
affrontato da "Il Torchio" in modo assolutamente
equilibrato, rifuggendo a tutti gli schemi di "conflitto
culturale" ed evitando ad ogni modo di esacerbare la
conflittualità religiosa: non ci pare accettabile, in effetti,
dirsi cristiani e consentire che le nostre parole possano essere
fonte di odio, di incomprensione o intolleranza. Affrontare il
tema delle attuali persecuzioni cui sono sottoposti i cristiani
mantenendo intatto, ed esaltando, il principio secondo cui si deve
amare chi si pone come nostro avversario non è stato affatto
facile, ma credo di poter dire che ci siamo riusciti appieno. In
un momento come questo, in cui la recente destablizzazione in
medio oriente aumenta i rischi della pacifica convenienza tra
religioni diverse riteniamo che sia importante portare la nostra
testimonianza affinché i cristiani dell'occidente comincino a
provare un genuino sentimento di fratellanza nei confronti di quei
cristiani che vivono in paesi lontani, in condizioni di povertà,
di isolamento e spesso di vera e propria persecuzione. Invitiamo
tutti i marchigiani a intervenire alla serata e tutte le persone
interessate a leggere e diffondere il testo che é scaricabile
alla pagina http://www.cdrc.it/torchio.html
Carolina Gentili
Responsabile Ufficio
CDRC - Coro Drammatico R. Condoleo
L.no Colombo 66 Firenze (STUDI)
Tel.e fax 055/572036 - cell. 347/8479875
e-mail: promo@cdrc.it
Web Site: http://www.cdrc.it
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