Rassegna Stampa   

musica cristiana contemporanea

I molti rischi e il nulla del popolo della notte

UNO strano fenomeno caratterizza le nuove generazioni di giovani: la vita di notte. Frequentano locali, pub, discoteche, rave. Oppure si divertono a partecipare a giochi pericolosi come le folli corse in moto o in automobile. Altri trascorrono giornate di fronte a un computer per navigare su Internet o dialogare in chat. Altri sono schiavi della prostituzione o della pornografia, o del satanismo.... Perché tanti ragazzi si rifugiano nello sballo, nella droga e nell’alcool? Che cosa li spinge a rischiare la vita? Questo libro vuole rappresentare un «viaggio» alla scoperta del popolo della notte. Un’inchiesta che vuole sostituire la non-cultura del vuoto con l’impegno personale.
Carlo Climati, «Il popolo della notte»   Edizioni Paoline, 177 pagine, 13,40 euro

Nel libro c'è un capitolo anche sulla musica cristiana

domenica 8 settembre 2002 

 

 

Gen Rosso domani a Veroli
Unica tappa nel lazio del famoso gruppo nato negli anni sessanta

di GIANNI FEDERICO

VEROLI — Tutto pronto al polivalente Verolano per il concerto di domani sera del Gen Rosso. L’impianto, con 2500 posti a sedere ospiterà il gruppo che si esibisce con questo spettacolo, l’unico nel Lazio, dopo una turné all’estero. Il Gen Rosso International performing Group, nasce nel 1968 e prende il nome da una batteria rossa regalatagli da Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento dei Focolari. Tutto con il chiaro intento di diffondere i loro ideali di amore e di unità attraverso la musica. Nei trenta anni di attività, il gruppo ha realizzato più di 1500 concerti, effettuato 150 tuor in 38 nazioni, ha realizzato più di 50 album discografici, esibendosi davanti a 4,5 milioni di spettatori. I componenti del gruppo, si servono della musica anche per offrire solidarietà e lo hanno fatto in varie occasioni. Molti concerti in favore dei carcerati, come quelli di Palermo, Milano e Roma, anche per i reclusi di Buoenos Aires, di Città del Messico. All’inizio degli anni ’90 il gruppo musicale prende la strada del Rock, abbandona i teatri e si tuffa in mezzo alla gente con performance negli stadi, nelle piazze e nei palasport. Le loro canzoni tuttavia sono più asciutte, più dirette, mentre le chitarre e la ritmica sono ora le vere protagoniste. Alla fine una storia in musica realmente accaduta in ghetto della Chicago degli anni 70. Il musical vede protagonista Charles Moates, un giovane Afro-Americano coinvolto non volutamente nelle vendette tra bande di quartiere. Questo il messaggio del Gen Rosso. E poi... ci sarà una sorpresa finale.

mercoledì 4 settembre 2002

Madre Teresa dall’India al musical
di LORENZO TOZZI

CHE madre Teresa di Calcutta potesse destare l'interesse di uomini di spettacolo lo supponevamo. Già Liliana Cosi e Marinel Stefanescu con la loro compagnia reggiana di danza classica avevano dedicato alla insigne religiosa scomparsa anni fa un intenso quadro coreografico. E più recentemente è stata la volta del Balletto di Spoleto di Fiorenza D'Alessandro a recarle omaggio. Ora la venerata donna di fede diviene protagonista nientemeno che di un musical, di scena dal 10 al 20 settembre al Palazzo delle Civiltà all'EUR, prodotto da Terzo Millennio.
Il testo di «Madre Teresa - Il Musical» è di Michele Paulicelli per la regia di Piero Castellacci. Il rodato cast è lo stesso del fortunato «Forza, Venite gente» e comprende, oltre allo stesso Paulicelli, Roberto Bartoletti, Rossana Rossi, Pino Delle Chiaie e Rita Tomassetti con Giada Nobile nel ruolo del titolo (nella foto). Il musical, che coinvolge una ventina di artisti, tra ballerini, cantanti e mimi professionisti selezionati in tutta Italia, racconta con musica e parole la vita esemplare di Madre Teresa, le sue riflessioni, le sue preghiere e le sue speranze, il suo lavoro e la sua più che rara umiltà.
La vicenda prende le mosse da una Teresa che lascia Loreto per Calcutta, invasa dalla voglia di dare agli altri che hanno bisogno d'aiuto. Mille le difficoltà, anche con le autorità religiose locali, mille i momenti di incertezza e di dubbio vinti grazie ad una vocazione incrollabile.
«Il musical - dice l'autore e attore Michele Paulicelli - non vuole essere una storia completa della vita di Madre Teresa, ma intende recuperare teatralmente i momenti più importanti e significativi di una piccola donna che si è invece rivelata tra le più grandi del mondo. Illuminata dal Signore, Teresa elargisce il suo aiuto in mezzo alla sofferenza altrui. Per questo lotta, soffre, prega e riesce faticosamente a costruire solo grazie al suo amore, alla sua fede ed alla speranza. Per fare questo e raggiungere il suo scopo Teresa sceglie di vivere in un Paese poverissimo, ai limiti della sopravvivenza».

mercoledì 4 settembre 2002

 

di MAURIZIO DI GIOVANCARLO VITERBO — 25 anni di musica e di viaggi.


.. Quanti chilometri ha percorso con le sue canzoni e la sua musica che lo hanno portato in giro per la nostra bell’Italia, in Europa e nel mondo. Con quante persone si è incontrato, quanti ragazzi ha consolato e invitato a guardare avanti sostenuto dalla parola di Dio. Questo è Don Giosy Cento sacerdote-cantautore che festeggerà insieme a tanti amici i suoi 25 anni di discografia domani alle 21 in un grande concerto presso lo stadio di Ischia di Castro. "Dopo il concilio questo tipo di messaggio ha preso il largo coinvolgendo un po’ tutti - dice Don Giosy - un messaggio importante, una sinergia che ricarica la nostra vita spesso spenta. Da quando giro le piazze di quasi tutto il mondo ho trovato nella musica un linguaggio universale dove tutti si ritrovano con storie e situazioni ed un grande messaggio di speranza. Questo nostro incontro-concerto sarà l’ occasione per ringraziare tutte quelle persone, e sono tante, che mi hanno aiutato in modo diverso in tutti questi anni". Tutti saranno coinvolti in questo grande concerto che prevede l’esibizione sul palco dei più grandi nomi della musica religiosa italiana: Giuseppe Cionfoli, Michele Paulicelli e Raffaella D’Ubaldi. "Non mancheranno sul palco il gruppo di Gregorio Puccio, arragiatore e compositore dei dischi di Don Giosy, rappresentati di Sanremo nonchè i musicisti e le coriste dei Parsifal che ormai sono diventati la mia grande famiglia — dice Don Giosy — e che con questa esibizione arrivano a quota cento concerti". Tutto è pronto per incontrare e cantare le canzoni di un prete che ha donato la sua vita a Dio ed alla musica.

venerdì 30 agosto 2002

 

Il vescovo che predica cantando rock’n’soul
Domani Salomon Burke apre la rassegna di blues a Villa Celimontana

di DINA D'ISA

INAUGURERÀ domani la prima edizione del «Dreams in Blues Festival», a Villa Celimontana e, come al solito, arriverà vestito da vescovo, in viola, dal cappello fino alle scarpe, accompagnato da uno dei suoi sessantatrè nipotini: così, Salomon Burke, la leggenda del blues, farà il suo grande ritorno nella capitale, affiancato da una band di una decina di elementi. Era il 1960 quando la Atlantic lo scritturò in poco più di un quarto d'ora per il suo nuovo cd da soul singer con gli inediti di Bob Dylan, Tom Waits ed Elvis Costello. Ma persino Van Morrison, Nick Lowe, Brian Wilson e Carole King, gli hanno regalato brani inediti da interpretare. Ora, il Re del rock'n'soul è di nuovo a Roma con quella stazza che anni fa, come ha ricordato Giampiero Rubei, non gli permise di entrare attraverso la piccola porta dell'Alexanderplatz.
Mister Burke, come hanno reagito i più famosi artisti del mondo dopo aver ascoltato le sue interpretazioni?
«Tutti mi hanno ringraziato e molti di loro mi hanno scritto lettere commoventi che conservo gelosamente, mentre Costello mi è venuto a trovare di persona dall'Inghilterra, dicendomi che voleva essere presente di persona per farmi ascoltare la canzone scritta per me da lui e dalla moglie Cait O'Riordan. E poi, quando l'anno scorso Mary J. Blige mi ha introdotto nella Hall of Fame, mi sono sentito una vera rockstar: mentre suonavo "Everybody needs somebody to love" - canzone che i Blues Brothers hanno reso indimenticabile - con Keith Richard sul palco e Michael Jackson tra il pubblico, ho capito che la gente mi ama davvero e si emoziona ascoltandomi. Ma è proprio in Italia che le persone mi fanno sentire come una star, mentre io sono solo un cantante di soul-gospel e gli stereotipi del pop non mi appartengono affatto».
Da vescovo della sua congregazione, come riesce a mantenere l'equilibrio tra musica religiosa e secolare?
«È molto semplice, perché so sempre fino a che punto posso spingermi e quando devo fermarmi: non bevo, non fumo, non consumo droghe e, quindi, non ho ostacoli sul mio cammino spirituale. Dio ha sempre illuminato la mia strada. Invece, altri artisti, come Little Richards e Al Green, hanno vissuto il loro rapporto religioso con molta conflittualità, cantando per anni esclusivamente gospel ed escludendo dalla loro creatività il rock e il soul. Eppure, c'è gente che, almeno inizialmente, viene nella mia chiesa solo perché ha amato "Everybody needs somebody to love". Questo significa che il mio messaggio spirituale è andato nella giusta direzione e attraverso la musica».
È, quindi, possibile diffondere la fede religiosa per mezzo della musica?
«Nella mia vita ho avuto molti problemi personali, ma non mi sono mai allontanato da Dio. Questo è forse accaduto perché mia madre mi ha dato una forte educazione religiosa: mi ha insegnato a credere nel potere della preghiera, proprio come accade nelle famiglie di voi Italiani. Pregare dà una grande forza interiore, incoraggia sempre a fare un passo successivo e a percorrere quel pezzo di strada in più che prima sembrava apparentemente inaccessibile. L'educazione è molto importante e credo sia la principale differenza tra me e gli altri artisti che vivono lunghi periodi di crisi senza riuscire a venirne fuori».
Quali sono i musicisti della nuova generazione che l'attraggono di più?
«Mi piace molto il duo Usher e Kelly, ma adoro anche i grandi cantanti soul, come Patti LaBelle, Wilson Pickett e Aretha Franklin, mentre, a parte i Roots, non esiste ancora un gruppo con cui vorrei incidere il mio prossimo album».

lunedì 26 agosto 2002

GALLESE - Attimi di vera emozione si sono avuti all'accensione della spettacolare Bengalata. Il momento è sempre suggestivo: centinaia di persone attendono sotto le mura merlate l'arrivo della statua del Santo Patrono ed al suo passaggio una grande pioggia di fuoco, come un doveroso saluto del paese al suo protettore, inonda le mura illuminandole a giorno e lasciando tutti con il naso all'insù, davvero uno spettacolo unico al mondo. Viva partecipazione anche per il gradito ritorno di Giosy Cento, un vecchio amico di Gallese: il cantautore, con i suoi "Persifal", ha trascinato la folla in un concerto dalle mille sfumature poetiche. La contrada Sant'Antonio ha bissato il successo riportato l'anno scorso riconfermandosi prima classificata alle 13esima edizione della "Corsa alla Stella" con il fantino Primo Rita che ha conquistato l'ambito drappo, quest'anno ideato dal parroco Don Remo Giardini nel suo 25esimo di sacerdozio e realizzato dal maestro Tiburzi, con un ampio margine di vantaggio sui diretti avversari. (e.c.)

sabato 17 agosto 2002

L’Avis festeggia i suoi vent’anni

Cerimonia ad Acquapendente
di AUGUSTO SIMBOLI

ACQUAPENDENTE – Quasi tutti i labari delle consorelle del viterbese si sono uniti a quello di Acquapendente per festeggiare i venti anni della fondazione della sezione Avis. E pure quelli di Sorano (Gr) e addirittura di Fabriano (An) insieme con la giovanissima rappresentanza dei minifacchini di S. Rosa. «Venti anni di ricordi che si perdono nel tempo, ma che restano vivi» – ha detto nel corso della cerimonia ufficiosa e che si è tenuta nella sala consiliare del Comune il comm.  Francesco Politi, presidente provinciale. Il quale ha voluto ripetere in questa circostanza la preghiera, l’implorazione del vice parroco Giuseppe Castagnini nel corso della S. Messa: «Insegnaci, Signore, a servire i fratelli». Ed i ricordi che restano vivi sono legati alle persone che non sono più tra noi, ma che vivono con le loro opere e le loro iniziative. Come Mauro Sugaroni, che giusto venti anni fa, nel 1982, volle la costituzione di una sede dell’Avis ad Acquapendente, come la dottoressa Maria Rosaria Mazzera alla quale la sezione Avis è intitolata, che fu vice presidente accanto a Mauro Sugaroni ed anche lei prematuramente scomparsa. Il comm. Politi è riuscito ad ottenere un impegno dal sindaco Piazzai, quello di far restaurare e rendere più decorosa la sede comunale dell’Avis.
Il presidente provinciale ha preannunciato la grande manifestazione che si terrà a Viterbo nel prossimo mese di ottobre nel corso della quale verranno consegnate medaglie d’oro ai due aquesiani più generosi nelle donazioni di sangue, Mario Riondato e Giacomo Ramini.
Per il resto la tre giorni di festeggiamenti organizzata dal giovane presidente Dario Ronca e dai suoi collaboratori è ben riuscita. Dall’ottimo concerto di Don Giosy ed i Parsifal, al concorso di pittura estemporanea riservato ai bambini, a tutte le altre manifestazioni programmate nella circostanza.
Nel concorso di pittura, al quale hanno partecipato 55 bambini, sono risultati vincitori: Lucia Poppi, Manuela Biancheri, Chiara Coli nella fascia di età tra 6 ed 8 anni; Beatrice Davies, Mariana Lupi e Francesco Boggi tra i 9 e gli 11 anni.

martedì 13 agosto 2002

Concerto a Tolfa
Proseguono con successo gli appuntamenti delle manifestazioni estive ed anche questa sera, con inizio alle ore 21,30 presso la Villa Comunale, ci sarà di divertirsi con «Giosy in concerto».

sabato 10 agosto 2002

 

APPUNTAMENTI

AL Teatro Comunale «Il Rivellino» a Tuscania, questa sera è in programma «La Sonata francese per fagotto e pianoforte», con Franco Sugoni (fagotto) e Tudor Perof (pianoforte) che eseguiranno musiche di Tansmann, Sains Sains, Pierne, Gliere, Debussy, Beethoven, Prokofiev. «Teatro Natura» presenta, oggi alle 19, a Torre Alfina, «Metamorfosi». Visita guidata pomeridiana a Vulci alla Necropoli di Ponte Rotto (Tomba François e Tomba delle Iscrizioni) ed alle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Vulciu presso il Castello della Badia. Appuntamento presso il Castello della Badia alle 17,30. Inoltre «Festa d'estate» nel Parco in collaborazione con il Gruppo Astrofili Monti della Tolfa. Alle 21,30 osservazione degli astri nella valletta sottostante il Casaletto Mengarelli; alle 23,30 calici sotto le stelle con brindisi al Casaletto, musica e drink per tutta la serata.
Appuntamento alle 21,15 presso la biglietteria del Parco. Per la «Festa del vino dei Colli del Tevere», a Castiglione in Teverina sono in programma in Piazza Maggiore uno spettacolo musicale con il gruppo «Avviso di Sfratto, al Borgo degustazioni guidate con i sommelier della Fisar e il festival internazionale degli artisti di strada. A Gallese, nell'ambito dei festeggiamenti di S. Famiano e dei venticinque anni di sacerdozio del parroco Don Remo Giardini, concerto di Don Giosy Cento e I Parsifal. Al Lido di Tarquinia prosegue «L'Italia dei sapori», rassegna di cucina regionale. In viale dei Tritoni, oggi e domani, sempre al Lido, torna «Il Bagatto», appuntamento con il mercatino dell'artigianato, antiquariato, pittura e collezionismo. Ingresso (gratuito) dalle 10 alle 24. Prosegue a Marta, in località Pontone, «la festa dello sport».

 

«Madre Teresa» sceglie la capitale

DEBUTTA a Roma, il 10 settembre a Massenzio, «Madre Teresa Musical», lo spettacolo mus«cale firmato da Michele Paulicelli (l'ideatore di «Forza venite gente», dedicato a San Francesco) e ispirato alla vita della missionaria albanese, fondatrice delle Missionarie della Carità e premio Nobel per la pace, morta nel settembre del 1997.
«Ci siamo basati sulle poesie e sulle preghiere di Madre Teresa - spiega Paulicelli, che ha curato in particolare le musiche dello spettacolo, mentre testi e regia sono di Piero Castellacci - seguendo nei suoi scritti le tracce della sua opera. Abbiamo anche provato a scavare nella sua vita momenti di ironia, di gioia».
La storia parte «da quando Madre Teresa lascia la congregazione di Loreto a Calcutta - continua Paulicelli - e impara a confrontare l'entusiasmo della sua missione con le condizioni tragiche dell'India, la malattia, la fame, la povertà, lo scontro con le autorità religiose locali, i drammi dei singoli individui. La sua arma è la semplicità: e, pur essendo piccola e fragile, riesce a spargere amore, fede e speranza». Il racconto, che arriva fino alla morte di Madre Teresa, «è accompagnato da musiche che, come nello stile di Forza venite gente, spaziano dal pop al rock agli accenti lirici».
Nel cast, accanto a Barbara Eramo che interpreta Madre Teresa, ci sono lo stesso Paulicelli, nei panni della figura che sta accanto alla protagonista, prima il suo padre spirituale, poi un missionario della carità; Roberto Bartoletti, che è un po' la figura antagonista, il capo dei bramini e poi un ammalato che rifiuta le cure; Pino Delle Chiaie, giornalista che ironizza sulla santità di Madre Teresa e poi si ravvede; Rita Tomassetti, la peccatrice che si avvicina alla missionaria per curiosità e poi diventa volontaria.
Le coreografie sono di Claudio Meloni, le scene e i costumi di Giancarlo Colis. Sfruttando le tecniche multimediali, la messa in scena intersecherà immagini video con azioni dal vivo. «Madre Teresa Musical» sarà in scena a Massenzio fino al 20 settembre, poi si sposterà a Loreto e, a ottobre, ad Assisi.

venerdì 9 agosto 2002



giovedì 8 agosto 2002

Gallese aspetta la «bengalata»
Questa sera il tradizionale spettacolo pirotecnico in onore di San Famiano

di EDOARDO CIOCCHETTI

GALLESE - Entrano nel vivo i festeggiamenti per il patrono san Famiano. Già ieri sera si è riscontrato un ottimo successo di consensi e pubblico per la commedia musicale di Garinei e Giovannini, "Accendiamo la Lampada", sapientemente curata e rappresentata dalla Compagnia Teatrale di Gallese. Sul palco si sono avvicendati volti nuovi e vecchie conoscenze della teatro gallesino, interpretando i vari personaggi con abile maestria. L'appuntamento più atteso ed imprescindibile della festa, comunque, rimane fissato per stasera. In programma infatti la solenne processione che guiderà i fedeli in un mesto e sentito pellegrinaggio alla basilica del santo Patrono, lungo un viale illuminato, come tradizione vuole, dalla fiaccolata romana; un simbolo a ricordo di come gia fecero i gallesini di 800 anni prima, accompagnando il corpo di San Famiano nel luogo della sua sepoltura. Al ritorno, uno spettacolo che desta sempre una forte emozione: la Bengalata dall'altro delle mura merlate, una pioggia di fuoco e di luce davvero unica nel suo genere: merita, per la sua incredibile peculiarità, di essere ammirata almeno una volta. Il giorno 8 agosto, come ormai da più di mezzo secolo, l'uscita delle Zitelle, una tradizione legata direttamente alla figura del Santo Patrono. Le giovani fanciulle, estratte a sorte il giorno di Sant'Alessio, sfileranno nella processione liturgica fino alla basilica del Santo per ricevere la "dote" (ormai non definibile più tale) dalle mani del vescovo S.E. mons. Divo Zadi. Pomeriggio dedicato alle antiche rivalità che caratterizzarono la Gallese mediovale: spazio aperto alla 13ª edizione del Palio di San Famiano, dove le 6 contrade cittadine si contenderanno l'ambito trofeo nella "Corsa alla Stella". Per la serata il graditissimo ritorno di Don Giosy Cento, in concerto con i Parsifal, ed il grandioso spettacolo pirotecnico dei fratelli Morsani. I festeggiamenti si concluderanno il giorno 10 agosto con il concerto di Tiziana Rivale e il gruppo "emulo" degli storici "Nomadi" di Augusto Daolio, "Noi Vagabondi".

mercoledì 7 agosto 2002

GLI APPUNTAMENTI

Alle 20, nel storico apertura dei «ristoranti sotto le stelle» e del mercatino delle occasioni. In Piazza G. Fabrizio performance di Don Giosy Cento ed i Parsifal, al museo del fiore mattina didattica e al museo per le famiglie alla scoperta degli abitanti del bosco».

venerdì 2 agosto 2002


L'Avis compie 20 anni
ACQUAPENDENTE Tre giorni d'iniziative per l'anniversario
di AUGUSTO SIMBOLI

ACQUAPENDENTE - Archiviata con successo la quattro giorni della «Festa della  Birra», la sezione comunale Avis «Maria Rosaria Mazzera» di Acquapendente è giunta al più grande appuntamento dell'anno, la celebrazione dei suoi 20 anni di esistenza, il ventennale della solidarietà. Fu proprio 20 anni fa che per volere del compianto Mauro Sugaroni nacque l'Avis ad Acquapendente, seguita poi dall'Aido, l'associazione dei volontari donatori di organi. Per l'occasione la sezione Avis, presieduta da Dario Ronca, ha programmato una tre giorni che inzia oggi con l'esibizione in concerto, in piazza G 
Fabrizio, di Don Giosy ed i Parsifal. Per domani 3 agosto è previsto un concorso di disegno estemporaneo sul tema  «L'Avis e la donazione di sangue» riservato ai bambini dai 6 agli 11 anni. I vincitori saranno premiati nel corso della serata di liscio con Michele Meloni, che si terrà all'Anfiteatro Cordeschi. Domenica 4 agosto, alle 9, raduno delle consorelle, poi l'uscita della banda musicale «Aria di Festa» e la S. Messa del donatore alle 10 nella chiesa di S. Vittoria. Seguirà la consegna delle benemerenze ai donatori e del ricordo del ventennale alle consorelle presso il palazzo comunale, la deposizione di una corona al monumento ai Caduti ed il pranzo sociale presso il chiostro di San  Francesco. La sera, ancora in piazza G. Fabrizio, l'esibizione di complessi aquesiani con musica per tutte le età accompagnata dalla distribuzione di porchetta e vino.

venerdì 2 agosto 2002

 AL SS. CROCIFISSO

IN cammino verso Toronto. Ad un mese dalla veglia mondiale che si terrà a Toronto davanti al Papa, i ragazzi della Diocesi di Viterbo si preparano all'evento con un pellegrinaggio al Santissimo Crocefisso della città di Castro. Sale della terra, Luce del Mondo è lo slogan che intitola la festa diocesana in programma per il 28 giugno e che vede per le ore 16 il raduno di tutti i ragazzi della Diocesi (se prevedono circa 500), in località Lamoncello, per poi raggiungere a piedi dopo 3 km il Santuario del SS. Crocefisso dove il vescovo Chiarinelli Viterbo celebrerà la S. Messa. L'incontro continuerà con una cena al sacco e con un gran finale che vedrà sul palcoscenico il concerto del coro gospel dei The White Singers che allieterà l'intera serata.
M. D. G.

martedì 25 giugno 2002

Concerto di don Giosy a favore dell'Abc
di WANDA CHERUBINI

DON Giosy Cento, prete cantautore nativo di Ischia di Castro, conosciuto in tutta Italia e all'estero, si esibirà questo venerdì in piazza del Sacrario alle ore 21 in un concerto per l'associazione Bambini Cardiopatici. L'ingresso è libero. Proprio in questi giorni don Giosy festeggia i suoi 25 anni di musica.Il noto prete cantautore ha tenuto ben 1600 concerti ed ha scritto oltre 700 canzoni. Di recente è uscito anche il suo nuovo lavoro musicale, il cd "Lazzaro G.", pensato da don Giosy nei giorni del G8 di Genova. Nei suoi concerti il prete cantautore che prega cantando si esibisce con il gruppo di musicisti "Persifal", composto da giovani del Viterbese. E venerdì, al fianco di don Giosy, non potranno mancare loro, i "Parsifal". L'Associazione Bambino Cardiopatico è un sostegno insostituibile per tanti piccoli cardiopatici e per le loro famiglie. Oltre mille bambini l'hanno visitati presso l'Ambulatorio di Cardiologia Pediatrica di Belcolle, dotato di apparecchiature all'avanguardia, acquistate grazie alle raccolte di fondi dell'ABC e alla generosità di tanti amici. Inoltre consulenze e collaborazioni scientifiche con i più avanzati centri cardiologici e cardiochirurgici italiani, che assicurano visite e controlli gratuiti a Viterbo. Sostegno economico e psicologico alle famiglie in difficoltà, progetti per un sereno e completo inserimento dei bambini cardiopatici nella scuola, nello sport e nella società; difesa e sostegno dei diritti e delle esigenze delle persone con problemi di cuore attraverso il CONA Cuore, il coordinamento di oltre 100 associazioni italiane di cardiopatici, adulti e bambini. Chissà che questa serata della canzone che cambia i cuori, non spinga tanti giovani a prendere per mano i piccoli cuori in cerca di amicizia, rispondendo all'invito che sempre Don Giosy lancia dal suo palco: «Perchè non vieni anche tu?».

venerdì 31 maggio 2002

 

CITTÀ SANT'ANGELO
Parte "Giovani in festa" tra divertimento, sport e cultura

CITTÀ SANT'ANGELO - AL via "Giovani in festa" organizzata dall'associazione Stand Togheter. Tre giorni di divertimento, sport e cultura... "vietati" ai grandi. La manifestazione si aprirà con un convegno dal titolo "L'adolescenza fra rottura e equilibrio". Appuntamento dunque domani pomeriggio alle 18 per ascoltare gli interventi del sindaco Bruno Catena, dell'esperto criminologo Francesco Bruno, del direttore della clinica pediatrica Francesco Chiarelli. Moderatore della conferenza sarà il professor Paolo De Carolis.Sport e discoteca animeranno il sabato pomeriggio dei giovani: alle 15 presso il palazzetto dello sport si disputerà la finale del torneo di calcetto e alle 21 presso piazza Garibaldi il dj Carmelo e la New Generation faranno ballare tutti i partecipanti.Una domenica ricca di appuntamenti. La festa inizierà alle 10 nell'area dell'ex campo sportivo per "giocare a tennis". Nel pomeriggio direttamente dal programma televisivo "Saranno Famosi" Pierpaolo, Zita, Daniela, Miriam e Stefano arriveranno alle 15 in piazza Garibaldi. Alle 18.30 i microfoni passeranno ai vincitori del I premio di narrativa "Monsignor Giovanni Gravelli", del I premio di  giornalismo "Leonardo Petruzzi"e del I torneo di calcetto. Dopo la cena per tutti i ragazzi presenti alle 21 gli Stand togheter presenteranno lo spettacolo musicale "Controcorrente" «dove si ritrova quella gioventù con cui si vive quotidianamente e che nell'"era dell'urlo" sono invitati ad andare controcorrente a riprendersi il giorno e vivere ancora, con il cuore di quelli che attendono l'ora del vero riscatto» come si legge in nota. Alle 22 la musica continuerà a far ballare con il concerto di Don Giosy Cento che così festeggerà anche i suoi venticinque anni dedicati ai giovani. Dopo l'estrazione dei biglietti della lotteria tutti a Largo Belvedere per
guardare i fuochi d'artificio. A.D.L.

mercoledì 15 maggio 2002

GRANDE SUCCESSO
Rosa, festeggiamenti nella Capitale a 50 anni dalla beatificazione

di ROLANDO PANUNZI


SUOR Anna Maria Tassi, vice postulatrice per l'Europa della Causa di Canonizzazione della Beata Rosa Venerini, ha contribuito e partecipato ai festeggiamenti per ricordare la Beata Rosa a cinquant'anni dalla beatificazione. Notevole il successo e per il numero degli intervenuti e per la manifestazione che si è svolta, a Roma, in tre fasi: nella artistica Chiesa di Sant'Ignazio la premiazione degli alunni, ex alunni, artisti e poeti partecipanti alla mostra concorso di opere pittoriche, poetiche e letterarie, con circa 1500 lavori di alunni e 50 produzioni di adulti; nella monumentale chiesa del Gesù, la concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Lorenzo Chiarinelli, con la partecipazione del Vescovo emerito di Terni S.E. Mons. Franco Gualdrini e di circa trenta sacerdoti provenienti da varie regioni d'Italia; nel teatro "Massimo", all'EUR la rappresentazione della Commedia Musicale: "Rosa", di Michele Paulicelli. Afferma, orgogliosa e soddisfatta suor Anna Maria Tassi: la presenza di circa 2000 persone, fra cui Autorità civili e religiose, discendenti della famiglia Venerini che cinquant'anni fa erano stati presenti nella basilica di San Pietro alla cerimonia della Beatificazione, interi classi si Scuole Venerini e gruppi di devoti della Beata Rosa provenienti da Roma-Marino Laziale-Ariccia (Rm.) -Velletri -Viterbo - Oriolo Romano -Ronciglione -Rieti -Terni -Lugnano -Amelia -Ancona -Pesaro- Fano- Tolentino- Livorno - Chiusi- Sansepolcro -Bubano-(BO)-Napoli-e da altre città e paesi d'Italia raggiunti dall'opera delle Maestre Pie Venerini, hanno conferito ai festeggiamenti un tono di gioiosa e composta coralità.

venerdì 10 maggio 2002

 

A 50 ANNI DALLA BEATIFICAZIONE
Un musical sulla vita di Rosa Venerini

La vita e la storia di Rosa Venerini, fondatrice delle Maestre Pie che da lei presero il nome diventa un musical. Con le musiche di Michele Paulicelli, scritto e diretto da Roberta Nicolai, con le coreografie di Alex Guerra, è stato presentato al teatro Massimo di Roma. Sul palcoscenico, nove tavoli che viaggiano nello spazio disegnano e determinano, scena dopo scena, le linee e le traiettorie degli eventi della storia e delle relazioni tra i personaggi, sia all'interno delle parti recitate che delle coreografie. Gli elementi scenografici formano così disegni diversi descrivendo a volte luoghi fisici: la casa, i banchi del mercato e della scuola, a volte luoghi interiori, distanze, ostacoli: le barriere dell'opinione comune.
All'interno di questo spazio in continua evoluzione si muovono gli attori raccontando la storia di Rosa Venerini, beatificata 50 anni fa da Papa Pio XII. Nel 1685, quando in Italia l'educazione e l'istruzione della donna del popolo non era prevista da nessun governo, Rosa, convinta che l'ignoranza fosse il peggiore dei mali, aprì a Viterbo la prima scuola popolare e costituì una piccola comunità di donne che, senza essere «suore», mettevano in comune i propri beni e vivevano insieme per realizzare un progetto educativo inedito per quei tempi, iniziando così un non facile processo di femminilizzazione in seno alla chiesa di allora.
Nel 1714, la scuola delle Venerini approdò a Roma con il consenso e il compiacimento di Clemente XI. Nel 1728, alla sua morte, esistevano nello Stato pontificio 40 scuole pubbliche femminili. Per far meglio conoscere la figura e la storia di questa donna, le Maestre Pie Venerini, hanno commissionato a Michele Paulicelli, autore del famoso musical «Forza venite gente», la commedia musicale presentata ieri. Uno spettacolo allegro e commovente che ha avuto una accoglienza entusiasta dalle oltre 900 persone che riempivano il teatro.
A vestire i panni di Rosa Stefania Bernava. Lo spettacolo arriverà il 12 maggio ad Urbino al teatro comunale «Raffello Sanzio» e replicherà il 14 a Tolentino, provincia di Macerata al teatro comunale «Vaccaj».

lunedì 6 maggio 2002

 

Un musical per ricordare la religiosa Rosa Venerini
di PAOLA PARISET

«ROSA»: è un musical in scena il 4 maggio 2002 al Teatro Massimo all'EUR, organizzato da «Il Globetto» con la compagnia «Triangolo Scaleno» e.... ma chi presenta e ha commissionato questo musical? L'Istituto «Maestre Pie» Venerini: sì, un istituto religioso di Viterbo con filiali in Italia ma anche in India e in Africa, il quale si ispira all'opera di suor Rosa Venerini, beatificata da Pio XII proprio 50 anni fa. Caspita: se le religiose avessero commissionato un libro sulla vita della loro Fondatrice, pochi lo avrebbero letto, mentre un musical avrà fra la gente proprio la diffusione che esse desiderano. La seguono davvero, queste intraprendenti religiose, la regola di suor Rosa Venerini, che osò per prima aprire scuole popolari per ragazze nel 1685, in piena èra tridentina, per combattere l'analfabetismo femminile. Ed eccole - nel musical scritto e diretto da Roberta Nicolai - le fasi della vita di suor Rosa (Stefania Bernava), dall'istituzione delle scuole e di una comunità laica di donne attive nella Chiesa, le «Maestre Pie», alla lotta contro la diffidenza dei parroci, ai primi riconoscimenti del Vescovo di Viterbo e poi di Clemente XI, sino alla propagazione inarrestabile delle sue idee educative, nelle 40 scuole pubbliche femminili nello Stato Pontificio nel 1728, alla di lei morte. Tutto con la musica soave di Michele Paulicelli, l'autore di «Forza Venite Gente», che ha fuso con reminiscence classico-moderne la semplicità popolare della melodia, che pure vive nelle liriche di Piero Castellacci. I costumi di Andrea Grassi e le scene di Grassi-Nicolai - basate su semplici spostamenti di nove tavoli evocanti ora la scuola, ora la casa, ora un mercato - hanno trasportato in vive immagini ciò che in un libro sarebbe rimasto muta parola. Anche le scene drammatiche nel musical si stemperano nella dolcezza: quella della pur determinata suor Rosa e, oggi, delle suorine dell'Istituto «Maestre Pie» Venerini. Repliche il 12 maggio al Teatro Comunale di Urbino e il 14 al Teatro Comunale di Tolentino.

domenica 5 maggio 2002

 

RIPARTE QUESTA SERA DA TUSCANIA IL TOUR DEL SACERDOTE CANTAUTORE
di MAURIZIO DI GIOVANCARLO

INIZIA oggi a Tuscania, presso il Teatro Rivellino, il tour 2002 che porterà in giro per l'Italia don Giosy Cento. Come sempre il prete-cantautore, annuncerà con le sue canzoni il Vangelo della gioia e della speranza e i valori cristiani della vita. Don Giosy, sarà accompagnato dall'inseparabile gruppo musicale I Parsifal. Alberto Marucci, Carlo Marucci, Maurizio Allegretti, Massimo Stendardi, Pietro Cecconi, Luana Lanciano, Francesca Fraternale, Stefania Stendardi, Daria Moruzzi e Donatella Marucci hanno sposato la missione di andare nelle piazze d'Italia e di Europa, nei teatri, nei palazzetti dello sport, negli stadi, come in quello di Salerno a fine luglio, per annunciare "il Vangelo nel mondo che cambia". "Un tour che comincia è sempre una grande sfida, un grande sacrificio - ci dice don Giosy - che noi facciamo con gratuità a tutta quella gente che ci viene a vedere che canta e si ritrova in noi. Concerto per la speranza (il titolo del tour, ndr) vuole essere un motivo di dialogo e un momento di riflessione nella quotidianità che ci portiamo appresso con i nostri problemi ed ansie. Sono particolarmente felice di iniziare questo tour da Tuscania dove l'amministrazione comunale ha messo a disposizione il proprio teatro per questo appuntamento". Per don Giosy questo tour sarà anche l'occasione per festeggiare il suoi venticinque anni di produzione discografica. Un traguardo fatto di grandi successi, di emozioni, di sensazioni indimenticabili per lui e per le miglialia di persone, tra le quali molti vescovi, che in tutto il mondo hanno partecipato ai suoi concerti. "Ho conosciuto tanta gente in questi anni del mio girovagare, soprattutto i giovani, che si avvicinano più di quanto può apparentemente sembrare al messaggio cristiano". Imminente è l'uscita del suo nuovo album che si intitolerà "Lazzaro G" che racchiude altri nuovi bravi che toccano le problematiche piu' attuali. "In questo album ho preso come icona questo momento della storia fatto di un forte squilibrio tra i ricchi e i poveri, che nel Vangelo è ben rappresentato nella parabola di Lazzaro e il ricco Epulone. L'uomo povero è costretto a raccogliere le briciole dalla mensa del ricco. La G sta per G8, gioia, guerra, global, gratuità, gioventù, Gesù". Dopo Tuscania, don Giosy e I Parsifal saranno in Calabria, a Lamezia Terme, per poi partecipare il primo di maggio al Meeting dei Giovani di Pompei.

mercoledì 24 aprile 2002

 

 

   

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