GMG TORONTO 2002

 

WYD2002Toronto.jpg (11357 byte) Carissimi Amici
Abbiamo deciso di avere una scadenza entro la quale chi e' interessato a venire a Toronto per la GMG 2002 dovrebbe inviarci il materiale: 21 dicembre 2001. Questo per dare la possibilità ai paesi dell'Africa e dell'Asia di avere piu' tempo per organizzarsi. Pertanto le selezioni verranno fatte solo dopo quella data. Comunque gli artisti che hanno inviato il loro materiale devono essere disponibili dal 17 luglio al 29 luglio 2002.
Grazie dell'attenzione

Elena Dell'Osbel edellosbel@wyd2002.org

Giornata Mondiale della Gioventù 2002
Elena Dell'Osbel
Responsabile del dipartimento italiano
415 Yonge St., Suite 900/ 415,
rue Yonge, bureau 900
Toronto, Ontario/ Toronto (Ontario)
M5B 2E7 CANADA
Telephone/Téléphone
(416) 971-5353, ext./poste 234
Fax/Télécopieur
(416) 971-6733
www.jmj2002.org

IMPORTANTE!!!!

Gli arstisti che desiderano partecipare alla GmG 2002 di Toronto sono pregati di inviare il loro materiale (CD-Biografia e foto) a Elena Dell'Osbel responsabile del dipartimento Italiano GmG 2002 di Toronto!!!!!!!!!!!!!!

 


NEWS


AVVENIRE   - Martedi 04 Dicembre 2001

INTERVISTA Di ritorno dal Canada il presidente del Pontificio consiglio per i laici parla dell'evento di luglio «A Toronto la via della speranza» Il cardinale Stafford: dai giovani un mondo oltre l'odio e la paura  «Dopo gli eventi nati dall'11 settembre la Gmg è diventata ancora più importante di prima Come scrive il profeta Gioele è tempo che i nostri figli e le nostre figlie divengano profeti» Mimmo Muolo
Roma. A Denver era il confronto con una società tentata di fare a meno di Dio. A Manila l'annuncio a un continente quasi impermeabile al Vangelo. A Roma il coronamento di 2000 anni di cristianesimo. Guardando la storia delle Giornate mondiali della Gioventù, è facile accorgersi di come il Papa abbia voluto porre alla base di ogni appuntamento una sfida, quasi una sorta di "scommessa". Quale sarà quella di Toronto? Il cardinale James Francis Stafford ci pensa un po' prima di rispondere, poi sottolinea: «Toronto è una metropoli multietnica, dove francesi, italiani, anglosassoni, asiatici, mediorientali, neri e nativi d'America convivono insieme pacificamente. La lezione di tolleranza e di esercizio della libertà in un ambiente pluralistico che questa città dà a tutto il mondo sarà fondamentale per i giovani. Specie dopo quello che è successo l'11 settembre».
 
Il porporato statunistense, 69 anni, da cinque presidente del Pontificio Consiglio per I laici (dopo essere stato il principale artefice della Giornata di Denver, nel 1993, quando era arcivescovo della capitale nel Colorado), da a maggio e ci tornerà a gennaio (vedi box qui sotto). E quello che ha visto nella città che a luglio ospiterà la prossima Gmg lo ha, per sua stessa ammissione, «riempito di gioia».
Come procede, dunque, la preparazione della Giornata?  Sono molto contento di quello che la Chiesa canadese sta facendo. Il pellegrinaggio della Croce che il Papa ha affidato ai giovani fin dal 1985 sta suscitando in tutte le diocesi grande entusiasmo, coinvolgendo le parrocchie, i movimenti, i giovani e anche le loro famiglie. In diverse celebrazioni ho visto numerosi fedeli piangere di commozione e di gioia. Ho avuto, inoltre, molti incontri con le autorità e con gli uomini che si occuperanno della sicurezza e anche da questo punto vista ho potuto constatare con quanto impegno si sta lavorando.
 
Il suo accenno alla sicurezza fa pensare immediatamente agli eventi dell'11 settembre.  Quella tragedia ha cambiato in qualche modo il volto dell'appuntamento di Toronto?  Ho toccato questo punto in molti incontri avuti in questi giorni. E ritengo che, dopo quanto è successo, la Gmg sia diventata ancora più importante di prima. Mi torna in mente un passo del profeta Gioele dove si dice che il Signore effonderà il suo spirito "su ogni uomo" e che "diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie, i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni". Io spero che a Toronto si verifichi tutto questo.
 
In che senso? Nel senso che, dopo l'11 settembre, c'è bisogno di un'altra visione del mondo. A quello attuale, vecchio, sclerotizzato, pieno di odio e di violenza, deve subentrare un mondo finalmente pacificato, improntato alla speranza, in cui tutti possono vivere gli uni accanto agli altri nel rispetto della fede e delle opinioni di ognuno. Io sono sicuro che a Toronto il Papa, insieme con i giovan quel passo di Gioele, rimango impressionato dal fatto che si parla espressamente dei sogni degli anziani e delle visioni dei giovani. In fondo non è accaduto proprio questo con l'anziano Papa e l'esperienza delle Gmg fino a Roma?
A proposito di Roma: qual è l'eredità che i due milioni di giovani di Tor Vergata trasmettono a Toronto?
Prima di tutto una visione di Chiesa aperta e accogliente. L'immagine simbolo di Roma 2000 è la Porta Santa cioè Cristo stesso. E questa Porta è sempre spalancata a tutti gli uomini del mondo. A Tor Vergata, poi, i giovani hanno fatto esperienza diretta della comunità e dell'identità cristiana. Come, in precedenza, passando attraverso le diocesi italiane, hanno sperimentato lo scambio dei doni nella fede.
 
Si ripeterà questa esperienza a Toronto?
Certo e costituirà l'ulteriore passo avanti di un cammino iniziato fin dal 1997 a Parigi.  Analogamente si ripeterà l'esperienza della riconciliazione, così come è avvenuto al Circo Massimo. Inoltre stiamo esplorando, con alcuni responsabili di movimenti, la possibilità di inserire nel programma una preghiera di guarigione per i giovani, specie da un punto di vista psicologico.
 
A sette mesi dall'appuntamento di Toronto, qual è il messaggio del Presidente del Pontificio Consiglio per i laici ai giovani italiani?  Il contributo dei giovani italiani sarà molto importante per la Chiesa dell'America del Nord, perché essi sono portatori di una esperienza di Chiesa così radicata nella cultura italiana come in nessun altro Paese. Ma anche loro possono imparare tanto dalla ricchezza e dall'entusiasmo della comunità ecclesiale canadese. Perciò a tutti i giovani italiani dico: venite a Toronto e, se ne avete la possibilità, visitate almeno una diocesi canadese prima della Giornata. Il Canada è un Paese splendido dal punto di vista paesaggistico. E la gente lo è ancora di più.
Mimmo Muolo
 
Stafford «I giovani, speranza oltre l'odio» Dopo l'11 settembre, la prossima Gmg di Toronto s'annuncia ancora più importante»
Martedi 04 Dicembre 2001
 
E a gennaio le prove generali
L'appuntamento di Toronto si avvicina (23-28 luglio 2002) e si intensifica il lavoro di preparazione. In questi giorni la Croce della Giornata mondiale della Gioventù sta percorrendo la regione del Saskatchewan, mentre a gennaio la metropoli canadese ospiterà il secondo "preparatory meeting". Da giovedì 10 a domenica 13 del primo mese del 2002 è prevista una riunione con i direttori nazionali della pastorale giovanile di una trentina di conferenze episcopali del mondo e i responsabili dei movimenti (parteciperà anche una delegazione della Cei). In quella occasione verrà presentato l'inno della nuova Gmg. Mentre venerdì 11 gennaio sono previsti gli interventi dei cardinale James Francis Stafford, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, e Aloysius Matthew Ambrozic, arcivescovo di Toronto, e del vescovo Anthony Meagher, che presiede il Comitato organizzativo locale. Si parlerà del programma dell'evento e delle questioni logistiche. Al termine dell'incontro il cardinale Stafford presiederà nella Cattedrale di Toronto una celebrazione eucaristica teletrasmessa in tutto il Paese.


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Cari amici,

vicini e lontani, siete tutti invitati alla celebrazione Un anno alla GMG2002che si terrà a Toronto sabato 28 luglio 2001 dalle ore 20.00 alle ore 22.00 in piazza Nathan Phillips (di fronte al Municipio). La serata sarà caratterizzata da intrattenimenti vari quali: canti e musica, letture dalle Sacre Scritture e presentazione con video.

Questa celebrazione si terrà in occasione di Un anno alla GMG 2002. Vogliamo che questo evento sia un evento locale, nazionale e addirittura internazionale per dare inizio alla celebrazione che si terrà a Toronto e in tutto il Canada durante la GMG 2002.

Ci piacerebbe includere nel nostro video alcuni contributi che arrivano da tutto il Canada e da tutto il mondo. Pertanto chiediamo cortesemente, a chi fosse interessato, di farci avere dei video di cinque minuti da poter includere nella nostra presentazione video della serata. Quello che in particolare stiamo cercando sono riflessioni di giovani, sia individuali che di gruppo, relative ai seguenti argomenti: la Croce della GMG, il tema della GMG 2002 (Voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo), le vostre esperienze delle scorse GMG , le vostre speranze per la GMG 2002. Mandate tutto il materiale nella vostra madre lingua, sarà nostra cura effettuare le traduzioni necessarie.

Per favore mandateci le vostre video cassette all'indirizzo qui sotto indicato non oltre il 2 luglio 2001. Per favore indicate sul modulo di dichiarazione che il video e un regalo fatto alla GMG 2002.

Se avete ulteriori domande in proposito o per ogni altra chiarificazione contattate Elena Dell'Osbel (Italiano)all'indirizzo e-mail: edellosbel@wyd2002.org

Vi aspetto in carne ed ossa o con il pensiero!


Paul Kilbertus ( pkilbertus@jmj2002.org)
Director of Communications/Directeur des communications
World Youth Day 2002/Journée mondiale de la jeunesse 2002

415 Yonge St., Suite 900/415, rue Yonge, bureau 900
Toronto, Ontario/Toronto (Ontario)
M5B 2E7

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