UNICOSPIRITO

UN’ALCHIMIA UNICA


 
LA GENESI
 
Cosa sono gli Unicospirito?
Avete presente le reazioni chimiche? Si prendono elementi diversi e di varia natura, si usa un catalizzatore e dalla reazione nasce qualcosa di nuovo, qualcosa di completamente diverso dai singoli elementi che la compongono.
Ecco cosa siamo, una reazione chimica di elementi diversissimi fra loro.
Dice Lucio “Veramente è stata un’alchimia preziosissima una di quelle cose che capitano solo per volere del Signore, perché ci siamo ritrovati da esperienze diverse, da viaggi diversi e anno dopo anno, oltre a maturare l’amicizia abbiamo maturato idee musicali che riteniamo valide.”
 
Ma facciamo un passo indietro. Quando è cominciata questa reazione?
Ufficialmente nel 1997, quando i primi elementi hanno cominciato ad incontrarsi e a reagire fra di loro. Ma si potrebbe dire che è cominciata ancora prima, molto prima, dentro il conservatorio musicale per qualcuno, nelle radio commerciali, nelle balere, in discoteca, in parrocchia, nei concerti punk, blues, nei locali alternativi, in tutti quegli ambienti che ci hanno visto per un certo tempo come frequentatori o addirittura come protagonisti in prima persona e che hanno segnato il nostro passato umano e artistico in modo indelebile.
 
Ad un certo punto questi percorsi, queste strade, si sono trovati talmente vicini che bastava un niente (un catalizzatore appunto), per far scoppiare una reazione.

Dice allora Paolo “Noi siamo arrivati lì, come tutti i cristiani andavamo a Messa tranquillamente, ad un certo punto, il nostro parroco ha avuto una, non so se chiamarla conversione… un salto di qualità, vorrei chiamarlo. Di conseguenza ci siamo accorti che per evangelizzare veramente, noi dobbiamo annunciare, dobbiamo buttar fuori quello che abbiamo dentro, dobbiamo veramente urlare il nome del Signore, in ogni posto in cui ci troviamo.”
 
E continua Johnny “Infatti è lì che è nato un po’ il tutto, il tenere dentro a quattro mura queste canzoni, ci sembrava proprio soffocarle, avevamo questa voglia di uscire, di cominciare, di andare in mezzo alla gente e di portare appunto questo messaggio.” E continua Paolo “Ad un certo punto lo Spirito santo ha preso le nostre vite e le ha ribaltate e noi non possiamo non tener conto di questa cosa, non possiamo fare finta di niente ed usare i doni che il Signore ci ha dato nel cantare, nello scrivere canzoni, nel suonare, per qualcosa che non sia buono o non sia positivo, dobbiamo fare quello che Lui ci ha chiesto.”
 
I primi anni sono stati anni di grande entusiasmo, anche per noi che venivamo da un mondo che ritenevamo simile abbiamo subito capito che nella musica cristianan c'èra qualcosa di diverso, che le cose non potevano più essere fatte solo per il nostro divertimento. Il Signore allora ci ha portato per mano, subito abbiamo capito che non potevamo sminuire il messaggio che andavamo annunciando. Allora è venuta per prima la scelta dell'autarchia tecnica, il fatto di avere un impianto audio tutto per noi, calibrato secondo le nostre esigenze in modo che non andasse ridicolizzato per semlici cause tecniche quello che ritenevamo fondamentale. Questo paradossalmente è stata anche la cosa che ci ha fatto fare i primi concerti. Ci siamo messi a disposizione degli amici cantautori con cui suonavamo, abbiamo messo le nostre conoscenze tecniche e il nostro lavoro al servizio di festival quali “Il mondo canta Maria” (con cui collaboriamo tuttora), “meeting dei giovani di Wessonbrun”, “Meeting dei giovani di Schio”, “Regnum Dei”, “Meeting dei giovani di Rivadolmo”, “Musica e Preghiera” (che organizziamo); con artisti da tutto il mondo, (Roberto Bignoli, don Matteo Zambuto, Irenne Coronado, Sal Solo, don Mimmo Iervolino, Diaz ecc... solo per citarne alcuni).
Eccolo il grande catalizzatore della nostra vita, l’Amore di Dio, lo Spirito santo, che ci ha presi e in una reazione unica ha tirato fuori tutto quello che era nascosto nel profondo di noi stessi, costringendoci ad essere gruppo e comunità di persone prima ancora che musicisti.
 
LA STORIA
 
Questo se è statto a volte molto duro (arrivavamo prima di tutti e ce ne andavamo  dopo tutti gli altri), ci ha permesso di conoscere e capire la musica e il mondo che andavamo ad affrontare.
 
Ed ecco che allora arriviamo al 2002, un anno fondamentale. Scrive Carlo Carretto “La bontà e la misericordia di Dio mi hanno ricondotto nel deserto” e ancora “Il deserto nel concetto biblico non è un finale: è un passaggio, come capitò ad Elia: 'E marciò Elia quaranta giorni e quaranta notti fino all'Oreb, il monte di Dio' (I Re, 19-8)” (Al di là delle cose – Cittadella editrice – pagg. 17-18). E così è stato per noi. Noi che veniamo da una spiritualità che è fortemente carismatica, che sprona l'uomo a ricercare i doni che Dio ci ha dato e metterli a frutto per il bene dei fratelli, ci siamo chiusi e abbiamo cominciato a pregare e meditare su noi stessi come persone e come gruppo.
A questo punto alcuni meravigliosi compagni di viaggio (Chiara, Dyana, danilo e Laura) hanno sentito la chiamata ad esplorare nuove strade, nuove dimensioni del donarsi e da qui siamo ripartiti, fra dubbi e fatiche ma coscienti che non potevamo gettare via i doni che Lui ci ha dato.
 
Le difficoltà sono state tante, ci sono stati momenti difficili e ce ne saranno ancora.
 
Siamo convinti che dobbiamo alzarci, che dobbiamo guardarci attorno e senza nasconderci, dobbiamo vedere il bello che ci circonda, le cose grandi che ci sono in ogni persona.
Pensiamo che la musica, che è un linguaggio universale, ci permetta di lanciare con forza il nostro grido di speranza e di gioia, che sia importante emozionarsi, ballare, gioire mentre si canta e si esalta ciò che ci è più caro.
Per questo cantiamo Dio e l'essenza divina che è in ognuno di noi. Troviamo che questa sia la vera forza, al di là delle barriere di razza, lingua o religione, che muove tutto il mondo e che ci rende fratelli.
 
Cantiamo l'amore di Dio Padre, la luce dello Spirito, la presenza di Cristo nostro fratello e Salvatore, l'amore di Maria.Crediamo che le capacità, l'arte, l'entusiasmo e l'esperienza di ciascuno devono essere date al mondo, e che i doni del Signore devono essere da subito restituiti a LUI che è presente in ogni uomo.
 
E per finire parliamo della nostra musica. Facciamo un pop rock che risente di tutte le strade che abbiamo intrapreso, ci sono miscelate influenze svariate si va dalla ballata rock a canzoni più etniche, dalla canzone melodica, fino a suoni più duri, che però mettono sempre in primo piano la Parola, l'annuncio della buona novella.
 
Attualmente , stiamo ultimando il nostro prossimo disco fatto di brani studiati espressamente per la meditazione e la preghiera e stiamo registrando materiale per il disco live che dovrebbe uscire nel 2004.
 
Gli Unicospirito sono:
 

Avezzù Giorgio – chitarra
Carollo Antonio – Tecnico luci
Civerra Lucio - basso
Costa Paolo – chitarra, programmazione
Fina Johnny – voce, armonica
 
 
Discografia
 
UNICOSPIRITO (2001) CD (reperibile presso il sito di Radiokolbe.net)
COMPILATION REGNUM DEI 2003 (1 canzone)
 
 
Principali partecipazioni
 
Concerto Giubilare 2000 con don Carlo Cavallin e Roberto Bignoli
Il Mondo Canta Maria 2001 a Schio
Meeting dei giovani di Wessonbrun (Germania)
Intervista concerto a TelePace (VR) 2002
Manifestazione “Musica è Preghiera” a Thiene Con Sr. Piera Cori e Irenne Coronado (Guatemala)
Concerto/Meditazione all’eremo di S. Pietro guidato da P. Ireneo Forgiarini 2002
Multifestival David 2002 a Siguenza (Spagna)
Concerto internazionale Rivadolmo 2003 (PD)
Secondo Meeting “Regnum Dei” 2003 (Vigo di Lavagno -VR-)
Thiene Serata testimonianza per il pellegrinaggio Asiago-Padova Gruppi giovani Comboniani 2003
Meeting “Gloria Dei” - Augsburg (Germania) - 2003

 

http://www.unicospirito.it/index.htm

 

 

   

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