Trees Pictures Roma

Di prossima pubblicazione la riedizione in CD della Sinfonia della Croce 

 dedicata a S.S. Giovanni Paolo II 

del compositore piemontese Rodolfo Matulich

comunicato stampa

Quale può essere, oggi, il significato di un'opera d'arte in rapporto ad una tra le più importanti personalità che hanno contribuito a "fare la storia" del nostro tempo"?

È una questione con cui molti compositori del passato si sono, spesso problematicamente, confrontati ed è la domanda che si è posto un giovane ma già affermato musicista piemontese, Rodolfo Matulich, il quale ha realizzato, tra il 2003 e il 2004, un'opera musicale intitolata Sinfonia della Croce e dedicata al 25° Anniversario del Pontificato di S.S. Giovanni Paolo Il successivamente registrata ed edita in CD con grande successo.

Matulich, compositore e direttore d'orchestra presente principalmente in campo cinematografico e radiotelevisivo, ha dato vita ad un'opera sinfonica non direttamente riconducibile ad un "genere" musicale sacro ma sostanzialmente ispirata a quei valori universali di pace, fratellanza, giustizia e speranza di cui il Papa si è sempre fatto autorevole ed instancabile paladino in questo quarto di Secolo.

La Sinfonia, edita, registrata e prodotta in CD da Warner Chappell Music Italiana e Trees Pictures di Roma, ha ottenuto importantissimi riscontri da parte della critica ed ha incontrato un larghissimo favore da parte del pubblico, al punto da convincere la Trees Picturés a progettarne una quasi immediata riedizione di imminente uscita sul mercato italiano nell'ambito di un'ampia ed articolata operazione editoriale interamente dedicata al Santo Padre.

Musica "pura", quindi, non una Cantata, o una Messa, bensì una Sinfonia di durata poco superiore ai 30 minuti e divisa in quattro movimenti. Una scelta che, coerentemente con la profonda conoscenza che Rodolfo Matulich ha della musica del passato, guarda a forme, strutture, timbri e colori orchestrali del tardo romanticismo e di alcuni grandi del primo Novecento con gli occhi e il bagaglio di conoscenze tecnico-compositive di un uomo del nostro tempo.

Rispetto per la tradizione ma non tradizionalismo nel linguaggio che l'Autore ha scelto per questa Sinfonia; un "omaggio" musicale ma anche un itinerario di ricerca nell'universo di possibilità che la musica offre per esprimere e comunicare le emozioni legate ai grandi temi dell'esistenza umana. Emozionare, comunicare, esprimere sentimenti, dare un messaggio forte e comprensibile ma mai banalizzato da una scrittura eventualmente "facile" o "semplicistica".

Non si tratta, spiega lo stesso Rodolfo Matulich, di "una Sinfonia nel senso formale del termine anche se é divisa in quattro tempi di durata progressivamente sempre più breve  Il primo tempo "EVOCAZIONE" costituisce una rappresentazione musicale dei drammi che l'umanità continua a. subire per l'imperversare di guerre, violenze, fame nel mondo, malattie, ingiustizie, disuguaglianze economiche e sociali, intolleranze e malattie ed in esso sono fortemente sottolineati i contrasti tra il bene ed il male .....Ho creato questa Sinfonia componendo in maniera tonale, anche se in una dimensione assolutamente particolare, perché volevo che l'ascoltatore potesse contare su dei punti di riferimento certi e ben radicati nella coscienza di ognuno di noi 

.........il secondo tempo "INVOCAZIONE" esprime l'esaltazione del bisogno di silenzio, preghiera e riflessione come momenti necessari per ritrovare le strade della reale consistenza della vita in un armonico convivere con gli altri, con il diverso, il vicino e, in generale, con il nostro prossimo. In questo movimento, che contiene estratti da un testo dello stesso Santo Padre Giovanni Paolo II dedicato alla Vergine Maria, la ricerca di se stessi si conferma come possibile strada per un cammino di solidarietà e comprensione, in un processo di rinascita dell'uomo con nuove speranze per un mondo più giusto

....... "INTERLUDIO, ANGELI" é il terzo movimento, scandito da un ritmo di arpa a cm gli archi fanno da base con i fiati che espongono il tema che poi viene vocalizzato dal canto del soprano (l' angelo di Dio che rincuora l' uomo con la sua presenza protettrice)  ..... Il FINALE inizia in un andamento quasi di marcia dell'essere umano verso un tragico quanto ineluttabile destino ma, poi, i cambiamenti tonali e tematici riportano al tema principale del primo movimento che viene elaborato sino ad un 'apoteosi conclusiva che simboleggia l'uomo redento e purificato che ha lasciato alle spalle il male terreno. Infine, una rapida chiusa riespone il tema dell'Invocazione che permea tutta l'opera sottolineando il valore della rinascita come forte richiamo del Santo Padre che, in tutto il corso del suo Pontificato, ha sempre incessantemente predicato in favore della Speranza per una vera Pace Universale e del Dialogo quale unico ed insostituibile mezzo di comunicazione per un'autentica pacificazione dei popoli ".

Rodolfo Matulich ha compiuto gli studi musicali diplomandosi in pianoforte al Conservatorio di musica "A. Vivaldi" di Alessandria e perfezionandosi in composizione negli Stati Uniti e, ancora, All'Accademia Chigiana di Siena, sull' Arts Academy di Roma e in Svizzera.

Nell'arco della sua attività compositiva, Matulich ha realizzato numerose colonne sonore, arrangiamenti e trascrizioni per la Radio Nazionale Svizzera, per la Radiotelevisione italiana, per Warner Chappell ed anche per il celebre Quartetto di Tokyo. Ha composto le colonne sonore per i film "Russian Beauty" di Cesare Ferrano (distr. Medusa) e "Joy, scherzi di gioia" con Philippe Leroy e Catherine Spaak. Come direttore ha riscosso notevoli consensi sul podio delle orchestre sinfoniche di Plovdiv e Shumen (Bulgaria) dirigendo, tra l'altro, Sinfonie di Beethoven, Brahms e Tchaikovskij.

Per la prima incisione della Sinfonia della Croce, l'Autore e i Produttori hanno operato una scelta non causale individuando nell' Orchestra Classica di Alessandria, in Renato Serio e nel soprano Linda Campanella gli interlocutori capaci di rispondere nel modo migliore alla sfida di portare, con le più solide garanzie di qualità artistica, questa nuova opera sinfonica di alta ispirazione religiosa ad un pubblico potenzialmente vastissimo.

L'attività artistica di Renato Serio spazia dalla composizione alla direzione d'orchestra e all'organizzazione musicale. Protagonista di grandi eventi , tra cui il "Concerto di Natale in Vaticano", ha diretto orchestre prestigiose e ha anche fondato e diretto l'Orchestra Sinfonica del III' Millennio. Serio ha orchestrato centinaia di brani, collaborando con alcuni tra gli artisti più rappresentativi del panorama internazionale odierno tra cui: Mia Martini, Gianni Morandi, Anna Oxa, Nini Rosso, Amii Stewart, Shirley Bassey, Andrea Bocelli. Oltre queste collaborazioni ricordiamo lavori significativi come la "La donna cannone" di De Gregori, un Venduti in "chiave sinfonica", un Branduardi chiave trovadorica e rinascimentale, un'ampia collaborazione con Renato Zero e, infine, le orchestrazioni per gli ultimi 3 CD di Celentano. Serio ha operato molto nel campo televisivo e nel cinema collaborando, tra gli altri, con Ortolani, Piccioni, Rustichelli, Weiss, Rozsa, Pouledouris, Garvarentz e Trovajoli. Ha composto svariate colonne sonore, tra le quali "Alone in the dark" di Jack Sholder, "Russicum" e "Gli invisibili" di Pasquale Squitieri.

II soprano Linda Campanella è stata allieva, tra gli altri, di Franca Mattiucci, Renata Scotto, Rockwell Blake e Robert Kettelson. Ha cantato in importanti teatri Italiani e, all'estero, nei teatri di Palma de Mallorca, Madrid, Siviglia, Granada, Saragoza e Toledo dove ha interpretato i principali ruoli del repertorio di soprano lirico‑leggero di coloratura. Ha, inoltre, tenuto concerti per: importanti istituzioni in Italia, Germania e Spagna. Molto ricca la sua discografia che comprende, tra l'altro, alcune prime incisioni: "Il Socrate immaginario" di Paisiello, "L'amante di tutte" di Galuppi, "Il Giustino" di Vivaldi, 1' "Oratorio della Santissima Trinità" di Scarlatti e la "Doriclea" di Stradella sotto la direzione di Estevan Velardi. L'Orchestra Classica di Alessandria nasce nel 1996 con l'intento di valorizzare e divulgare un vasto repertorio sinfonico e cameristico, curando con attenzione l'offerta di articolate iniziative di sensibilizzazione musicale. Muovendosi con disinvoltura in ogni genere musicale, presente sulle reti Rai in diversi programmi, ha collaborato con alcuni importanti nomi del panorama jazz internazionale ed ha al suo attivo diverse registrazioni discografiche, oltre ad un'intensa attività in tutta Italia nell'ambito della quale, nel 1988, ha tenuto anche un concerto a Roma per la Camera dei Deputati. In ambito operistico e cinematografico, l'Orchestra ha collaborato a numerose produzioni; organizza, da quattro anni, in collaborazione con il Comune di Gavi (Al), il Festival Internazionale "Gavi musica e cinema", ha registrato parte della colonna sonora del film del regista Carlo Mazzacurati "A cavallo della tigre" su musiche di Ivano Fossati e il film di animazione tratto da una pièce teatrale di Dario Fo "Johan Padan a la descoverta de le Americhe".

Nel Maggio 2003, in occasione del centenario dell'inaugurazione della Basilica di S. Maria Ausiliatrice in Torino, l'Orchestra ha eseguito lo "Stabat Mater" di Rossini e recentemente, in prima mondiale, l'Oratorio "L'empietà delusa" di Giovanni Antonio Costa (1660‑1735) per il quinto centenario della nascita di S. Pio V; esecuzione replicata anche presso l'Aula Magna della Cancelleria Vaticana in Roma e, infine, il 15 Maggio scorso, presso l'Aula Paolo VI in Vaticano e in collegamento televisivo in mondovisione per Rai International, diretta da Renato Serio, ha suonato davanti al Santo Padre per celebrare la Canonizzazione di Don Luigi Orione ed il Compleanno dello stesso Pontefice.

Trees Pictures, Ufficio Stampa/Roma, 14.03.05

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