I 6 migliori combo per basso

Il basso è uno strumento misterioso per i più e discretamente bistrattato da molti, che però molto spesso costruisce da solo l’intero scheletro di una canzone, le fondamenta di qualsiasi composizione musicale.

Se anche tu ami il basso elettrico, forse questo articolo è ciò che fa per te.

Sì, perché saprai benissimo che scegliere l’amplificatore giusto per il tuo basso è importante quasi quanto la scelta dello strumento in sé. E, magari, ancora meglio se sia piccolo e leggero, quello che si chiama tecnicamente “amplificatore combo”.

In questo articolo ti guideremo in una panoramica tra i migliori combo per basso, fornendoti tutti gli elementi per capire quale scegliere e trovare l’ampli per basso perfetto per te.

Qual è il miglior combo per basso?

Gli amplificatori combo per basso rappresentano un compromesso tra la portabilità e la qualità del suono. Per questo motivo, nel decidere quale marca scegliere e dove comprarlo, un buon bilanciamento di queste due caratteristiche è la prima cosa da tenere presente.

Magari però fosse così facile! I combo offrono tantissime caratteristiche e funzioni diverse e può capitare anche al bassista più esperto di restare disorientato davanti alla grande varietà dei modelli.

È proprio per questo che abbiamo deciso di aiutarti, provando personalmente i migliori amplificatori combo per basso presenti attualmente sul mercato e lasciando qui una dettagliata recensione.

Ecco la lista dei migliori combo per basso in vendita online e nei negozi:

1. Amplificatore combo per basso elettrico da 300W Ibanez

combo per basso Ibanez

Il piccolo formato da viaggio dell’amplificatore a valvole Promethean Ibanez racchiude una potenza inaspettata: grazie ai suoi 300W in uscita, il suono risulta forte, limpido e senza interferenze e la cassa da 25 cm mantiene i bassi chiari e corposi.

Il peso di 10 kg e le dimensioni molto contenute lo rendono un ampli per basso totalmente portatile, adatto a tutti i bassisti che hanno bisogno di spostarsi frequentemente per le loro esibizioni.

I controlli includono il gain, la regolazione delle frequenze alte, medie e basse, il limiter e il tweeter, per una personalizzazione del suono a 360°.

Interessante è la presenza di ingresso AUX, che permette a questo combo per basso di essere collegato anche a dispositivi elettronici come lettori mp3. Inoltre possiede anche un’uscita cuffie, utile per fare le prove anche a casa, senza disturbare nessuno.

Si tratta a tutti gli effetti di un prodotto di fascia alta, ma è esattamente ciò che serve se si vuole puntare ad un amplificatore per concerti di ottima qualità.


2. Combo per basso da 50W amplificatore Rocktile

combo per basso Rocktile

L’amplificatore combo per basso BA-50 della Rocktile è la soluzione perfetta per chi vuole un combo da portare sempre con sé durante sessioni di prove o per concerti in luoghi non troppo vasti.

È più economico del precedente ma ciò che si riduce è anche la potenza: con 50W si dimostra perfettamente all’altezza di tutte le situazioni in cui l’abbiamo provato, sfoderando un suono sorprendentemente forte e limpido.

Dispone di due ingressi jack, High e Low, adatte sia a bassi attivi che passivi, ed ha numerosi effetti già implementati al suo interno, i quali possono essere ampliati collegando un pedale opzionale.

Anch’esso presenta un’uscita cuffie per suonare in silenzio.

Ha un peso di 16 kg e la dimensione maggiore non supera i 50 cm: queste misure permettono di trasportarlo senza troppe difficoltà.

Una caratteristica che lo distingue dagli altri ampli per basso è il “signal limiter”, un effetto integrato che limita il segnale audio nel caso risulti troppo forte, evitando danni all’apparecchio.


3. Amplificatore combo per basso da 35W con equalizzatore a 3 bande Gear4Music

combo per basso Gear4Music

L’amplificatore per basso elettrico e classico della Gear4Music ha un altoparlante da 10” (25 cm) perfettamente adatto a mantenere i bassi tondi e puliti. Il cabinet è chiuso sul retro, aumentando ulteriormente la risposta ai bassi che, in questo modo, non verranno in alcun modo dispersi.

Il pannello di controllo offre un equalizzatore a 4 bande, manopole per regolare i 3 tipi di frequenze e una fine regolazione del volume master in uscita.

Al solito, è presente l’uscita cuffie per suonare senza disturbare.

Passando al comparto effetti, questo amplificatore combo offre un pattern molto ampio di loop già installati, utilizzabili con l’aiuto di un pedale dedicato.

Si tratta quindi di un amplificatore perfetto per la pratica, per lo studio o per concerti in piccoli spazi, acquistabile ad un basso prezzo rispetto alla potenza che regala.

Dulcis in fundo, il peso di soli 12 kg permette di spostarlo e trasportarlo senza alcuna difficoltà.


4. Amplificatore combo per basso da 15W per studio e piccoli concerti Ashdown

combo per basso Ashdown

Un amplificatore per basso delle dimensioni di 30x30x30 cm e appena 6 kg di peso, è tutto ciò che può desiderare un musicista che ha bisogno di un ampli da portare sempre con sé.

Sono proprio queste le misure del Tourbus-15 della Ashdown, il combo per basso capace di produrre un suono nitido e dei bassi di qualità superiore alla media: stando anche all’opinione di chi lo usa quotidianamente, il prodotto si dimostra ben migliore di quanto ci si aspetti dal suo costo, dimostrando un rapporto qualità prezzo ottimo.

Ovviamente, parliamo sempre di un amplificatore mini, pensato e progettato per esercitarsi a suonare il basso a casa, in sala prove o anche in studio di registrazione. I suoi 15W di potenza, infatti, fanno fatica a coprire spazi molto ampi. Se si cerca un prodotto da utilizzare per concerti o ad un livello professionistico, si consiglia di puntare su dispositivi di fascia più alta.


5. Amplificatore mini combo per basso da 10W VOX

combo per basso VOX

Poco più grande di una scatola di scarpe, l’amplificatore mini VOX Pathfinder per basso incarna a pieno il concetto di portabilità, con un peso che non supera i 5,5 kg.

I suoi 10 watt sono forniti da due casse da 5” di diametro, che forniscono un suono profondo e nitido. Si tratta di un ampli per basso perfetto per suonare in ambienti piccoli – una sala prove o uno studio di registrazione – ma non adatto a concerti in spazi ampi o all’aperto.

Dal punto di vista dei controlli, sono presenti i comandi drive, treble, bass, volume e bright, quest’ultimo con la finalità di rendere il suono più pulito. Il drive serve invece ad incrementare il volume e ad ottenere un suono cosiddetto “crunch”, con una distorsione che può essere agevolmente regolata con la manopola dedicata.

Il suono è profondo e corposo, candidando questo prodotto ad essere uno tra i combo per basso migliori da usare in contesti non professionali. Assolutamente da provare.


6. Amplificatore combo per basso a transistor da 20W Ampeg

combo per basso Ampeg

Ed eccoci infine all’ultimo amplificatore combo per basso di questa lista ricca dei prodotti più validi presenti sul mercato. La sua marca è Ampeg e questo amplificatore è un prodotto di buonissima qualità a dispetto del basso prezzo.

I materiali di costruzioni sono solidi e resistenti, caratteristica che colpisce subito durante l’unpacking del prodotto. L’amplificatore è piccolissimo e si può letteralmente sollevare con un dito, dato il peso che supera appena i 10 kg.

Molto interessante è la presenza di un lato diagonale che permette di sollevare l’ampli per basso e direzionarlo al meglio verso di noi, anche quando suoniamo in piedi.

Sul lato controlli, le manopole sono le stesse di cui abbiamo parlato negli altri modelli: gain, master, frequenze alte, medie e basse e un drive per aggiungere un certo grado di distorsione.

Ci troviamo quindi di fronte ad un amplificatore combo con una cassa per basso da 8”, che si presta benissimo all’uso in sala prove o per piccoli concerti al chiuso.


Che cos’è un amplificatore combo per basso?

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L’amplificatore combo per basso altro non è che una versione più “compatta”, più leggera e trasportabile dell’amplificatore classico.

“Combo” sta infatti per “combination-amplifier”, ed è chiamato così per la sua particolare struttura, la quale combina il preamplificatore e la cassa amplificatore all’interno dello stesso cabinet.

Questa caratteristica fa sì che un combo per basso può farti risparmiare spazio e soldi, in quanto non avrai bisogno di comprare amplificatore e pre-amp separatamente.

Negli ampli per basso stack, il pre-amp e le casse sono due dispositivi separati:

  • Il preamplificatore ha i controlli per l’equalizzatore
  • Le casse rappresentano l’uscita audio vera e propria

Combinare questi due elementi rende l’amplificatore combo molto più portatile e maneggevole, specialmente se deve essere usato per fare pratica o per le registrazioni in studio e non si ha bisogno di avere apparecchiature particolarmente potenti.

Se invece vuoi acquistare un amplificatore per basso da usare in concerti all’aperto o in spazi molto ampi, dovresti prendere in considerazione la possibilità di comprare un ampli per basso più grande e con una struttura stack. Questo sia per una questione di potenza, sia perché separare la cassa per basso dall’equalizzatore permette un migliore controllo del suono e degli effetti.

Per ricapitolare: un amplificatore combo non è pensato per i concerti, ma rappresenta un’ottima soluzione per fare pratica e per la sala prove o d’incisione. Tuttavia, se devi fare dei live in un posto chiuso e raccolto, puoi benissimo usare il tuo amplificatore combo senza nessuna perdita di qualità!

Guida all’acquisto: le caratteristiche di un amplificatore combo per basso

Le caratteristiche dell’amplificatore perfetto dipendono dal tipo di strumento e dal genere che devi suonare.

Nel caso di un combo per basso, le caratteristiche da cui non puoi prescindere sono:

  • Casse grandi e di alta qualità
  • Potenza di amplificazione
  • Cabinet resistente e buona qualità dei materiali

In base al tuo stile, dovrai poi valutare di quali funzioni extra hai bisogno: se suoni hard rock, punterai su una potenza maggiore e su un migliore controllo del volume, se sei un bassista jazz prediligerai un numero maggiore di effetti ed una migliore equalizzazione.

Tutto va quindi basato sulle tue esigenze e sull’uso che prevedi di fare del tuo amplificatore combo nuovo di zecca

  • Le casse
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Le casse di un amplificatore per basso dovrebbero generalmente essere più grandi di quelle di un ampli per chitarra.

Questo perché casse più piccole esaltano le frequenze acute, mentre speakers di diametro superiore rispondono meglio alle frequenze gravi (esattamente quelle che ci interessano).

Cerca sempre il giusto compromesso tra le dimensioni del combo per basso e quelle delle casse: ovviamente, più l’amplificatore sarà piccolo, più le dimensioni della cassa per basso sarà ridotta e la qualità audio ne potrebbe risentire.

  • Le dimensioni delle casse

Le dimensioni perfette di una buona cassa per basso sono 25-30 cm di diametro al minimo.

Queste misure sono sufficienti a garantire ad un amplificatore mini dei bassi pieni e molto nitidi, senza dover rinunciare alla compattezza. In fondo, se stiamo cercando un amplificatore combo, è perché lo vogliamo piccolo e leggero, no?

Vero è anche che, se si desidera un amplificatore che sia davvero maneggevole in tutto e per tutto, bisogna essere pronti ad accettare un piccolo compromesso in termini di profondità dei bassi, in favore della portabilità.

  • La potenza di amplificazione

La potenza di amplificazione è un’altra caratteristica importantissima da tenere in considerazione in un amplificatore, specie mentre cerchi di capire quale scegliere e acquistare.

Un amplificatore per basso 100W è perfetto per fare pratica e per la sala prove, ma se vuoi puntare ad usarlo nei tuoi concerti, magari in location ampie e all’aperto, devi optare per un wattaggio maggiore.

Se non vuoi limitarti soltanto ad usarlo per provare, si consiglia un amplificatore combo tra i 200 e i 400 watt di potenza. Costerà qualcosa in più, ma il gioco vale la candela e molti prodotti in vendita online sono delle vere e proprie occasioni.

  • Numero di canali

Considera anche il numero di canali che il combo per basso possiede. Esistono degli amplificatori per basso che hanno due canali, altri che ne hanno persino di più.

Ma cosa significa?

Semplicemente che potrai controllare ogni canale separatamente ed applicare ad ognuno di essi effetti ed un equalizzatore dedicato. In questo modo, durante la tua performance, potrai passare molto facilmente da un canale all’altro, così da avere sempre il suono perfetto per ogni momento del concerto.

Questo ti dà la possibilità di preparare prima i tuoi effetti preferiti da applicare al basso elettrico, e potrai switchare quando ne avrai bisogno. Comodo, no?

  • Portabilità

Se sei sempre in giro con il tuo inseparabile basso elettrico, la portabilità di un combo per basso diventa una delle tue priorità più assolute.

Un amplificatore combo portatile sarà più semplice da portare con te durante i tuoi spostamenti, piuttosto che essere costretto a portare con te un ingombrante cabinet e il preamplificatore separati.

Mi raccomando, però. Cerca sempre il miglior compromesso, perché più il combo è piccolo, più saranno le basse frequenze che perderai per strada.

Ho bisogno di un amplificatore specifico per il basso?

Il basso elettrico lavora su frequenze molto più gravi rispetto a quelle della chitarra. È per questo motivo che un amplificatore per basso ha casse più ampie, pensate per arricchire le frequenze gravi. È possibile collegare il basso ad un altro tipo di amplificatore, ma si consiglia di suonare a volume non troppo alto, altrimenti si rischierebbe di danneggiare l’amplificatore.

Che potenza deve avere un amplificatore per basso?

Per gran parte delle situazioni, la potenza necessaria per un amplificatore combo per basso si aggira attorno ai 300 watt. Questo valore è perfetto per dare abbastanza potenza da permettere di sentire chiaramente il suono del basso all’interno di una band ed evitare che sia sovrastato dalle chitarre e dalla batteria.

Posso usare un amplificatore normale con il mio basso?

Il basso può essere collegato anche ad un amplificatore per chitarra, sia attivo che passivo, e suonerà lo stesso, meglio a bassi volumi. Tuttavia, la cassa amplificatore per la chitarra sono molto più piccole e concepite per far suonare meglio le frequenze più alte. Quindi le frequenze gravi del basso non suoneranno al meglio delle possibilità.

È vero che è più facile suonare il basso che la chitarra?

Teoricamente sì. Se usato come elemento orchestrale o in una band, il basso è più facile da usare rispetto alla chitarra elettrica. Di solito, infatti, il basso suona soltanto le note fondamentali, generalmente 3 o 4 in un’intera canzone. Tuttavia, è molto importante la ritmica che lo strumento imprime al brano.

Imparare a suonare il basso è difficile?

Il basso elettrico ha meno corde rispetto alla chitarra 4 in tutto e per questo motivo potrebbe risultare più facile da suonare. Allo stesso tempo, però, le corde sono più dure e lo strumento è più grande e pesante. Inoltre è importante tenere un ritmo preciso e impeccabile. Queste sono le maggiori difficoltà nel suonare il basso.

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