I 7 migliori metronomi – Classifica 2020

E’ arrivato il momento di comprare un metronomo musicale?

Sicuramente ti sarà utilissimo!

Ma… quale scegliere?

Meglio il classico tradizionale metronomo per pianoforte semplice ed economico?

Oppure uno elettronico con più funzionalità che possa essere usato sul palco?

Domande, domande, domande… è normale farsele quando si deve comprare un oggetto nuovo.

La bella notizia è che il nostro articolo ti aiuterà a trovare tutte le risposte!

Scopri con noi come individuare il miglior metronomo!

Qual è il miglior metronomo?

Una prima distinzione va sicuramente fatta tra i modelli meccanici e quelli elettronici.

Entrambi sono ottimi per misurare il tempo, ma sono molto diversi.

I meccanici hanno il vantaggio di non necessitare di batterie o altra alimentazione: vanno caricati tramite molla, proprio come avviene per alcune vecchie sveglie.

Gli elettronici funzionano a batterie, non hanno lo stesso design affascinante dei meccanici, ma possono offrire molte funzionalità aggiuntive, come un metronomo incorporato, uno schermo illuminato e altro.

Quali funzioni ti servono?

Rispondere alla domanda è fondamentale per individuare l’opzione perfetta, e per rispondere alla domanda dovrai conoscere tutte le caratteristiche principali di un metronomo.

1. Metronomo Digitale Boss DB-600

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Vuoi un modello digitale?

Se vuoi investire in un dispositivo super completo dai un’occhiata al DB-60!

Grande varietà di pattern ritmici, creazione di pattern personalizzati, possibilità di salvare e richiamare le impostazioni memorizzate e riprodurre in loop i pattern.

Non basta? Troviamo anche la funzione memory, per salvare i tempi indipendenti per ogni brano!

Lo schermo e i tasti rendono semplice la programmazione e potrai avere sempre sott’occhio le impostazioni.

E’ di forma quadrata ed è di colore nero con tasti azzurri.

Il peso è davvero basso: solo 150 grammi!

L’alimentazione avviene tramite 2 batterie di tipo AA.

Piccolo, pratico e completo!


2. Metronomo Forma Piramidale Wittner

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L’estetica non è fondamentale per i metronomi, ma perché non accontentare anche l’occhio?

Un design che richiama lo stile gotico, con forma piramidale, di colore nero e con logo frontale.

Il dispositivo risulta chiuso grazie alla parete protettiva in plastica lavorata per sembrare legno.

Tolto il frontalino si possono ammirare il pendolo e la scala di misura.

E’ un modello meccanico, con carica a molla e regolabile da 40 a 208 bpm.

Cosa dire? Se ami prodotti dal look vintage e gotico non puoi lasciartelo scappare!

Risulta infatti anche molto caratteristico e potrai tenerlo in bella vista nei momenti di inutilizzo: darà stile alla tua stanza!


3. Metronomo Con Microfono Da Contatto Korg Tm60

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Korg, marca famosissima nell’ambiente musicale, propone un modello elettronico poli funzionale!

Ha un display ampio, grazie al quale si potranno visualizzare le funzioni del metronomo e non solo!

E’ infatti anche un accordatore e lo schermo è retroilluminato: in questo modo sarà ben visibile anche in condizioni di scarsa visibilità, come spesso avviene durante i live nei locali.

Troviamo anche la possibilità di rilevare intervalli di terze maggiori e minori e si possono impostare bpm da 30 a 252 bpm.

Vi è un’ottima scelta anche per quanto riguarda le impostazioni di tempo (15), e le variazioni ritmiche (15).

Funziona con due batterie di tipo AAA.


4. Metronomo Meccanico Ammoon

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Cosa suoni? Pianoforte? Chitarra? Basso Violino? O altro ancora?

Il modello di Ammoon è leggero e facile da trasportare, adatto a numerosi strumento e ottimo per i principianti durante le esercitazioni.

Se punti a un modello meccanico dal design classico e naturale, questa opzione potrebbe essere adatta a te.

Ritmo accurato e precisione, suono chiaro e melodioso, nonché facile da usare.

Basta rimuovere il coperchio protettivo, caricare il dispositivo e selezionare ritmo (2/3/4/6/0) e il tempo (da 40 a 208 bpm), infine basta mettere in moto il pendolo.

Proprio perché meccanico, basterà caricarlo a mano, senza necessità di batterie.

Il corpo è in resistente abs, con finitura simil legno.


5. Metronomo Per Misurazione Del Tempo E Ritmo Neewer NW-707

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Semplice e pratico: il modello di Neewer ha un design tradizionale e classico,  con corpo color teak realizzato in plastica durevole.

Presenta una copertura protettiva trasparente, è portatile e sicuro da trasportare.

Per l’alimentazione non occorrono batterie: basta caricarlo manualmente e risulta quindi un dispositivo eco-friendly.

E’ possibile selezionare i battiti: 0, 2, 3, 4 ,6; nonché i bpm.

I bpm possono essere impostati da 40 a 208 e sarà sufficiente spostare il peso in alto o in basso per selezionare l’impostazione desiderata.

Con il suo suono chiaro e forte, aiuterà gli studenti durante le ore di pratica aiutando a migliorare il proprio senso del ritmo.


6. Metronomo Elettronico Weggrower WM-100

metronomo-WEGROWER

Accordatore metronomo due in 1?

Perché non approfittarne?

Le due funzioni possono essere utilizzate sia contemporaneamente che in modo indipendente.

Può accordare qualsiasi strumento che produce un suono udibile e la gamma di tonalità varia da 410 a 450 Hz, con incrementi di 1 Hz.

Facilissimo da impostare grazie ai tasti presenti, permette di selezionare qualsiasi tempo da 30 a 260.

Il display LCD dispone di una retroilluminazione a due livelli, che permette una chiara visualizzazione anche al buio.

E’ possibile collegare gli auricolari e il volume è regolabile.

Funziona con 2 batterie AAA e un primo set è incluso, così come il pick up.


7. Metronomo Alta Precisione CANTUS

metronomo-CANTUS

Un modello meccanico, tradizionale, con tutto il fascino dell’analogico unito a un design moderno.

Il 350 black di Cantus si presenta con una forma piramidale, offre una precisione alta e non necessita di batterie.

Il volume è forte e ben udibile, perfetto per esercitazioni a casa e anche fuori casa.

Proprio grazie al funzionamento meccanico, non sarà necessario utilizzare batterie o avere una presa elettrica: è sempre pronto per accompagnarti!

La scala numerica è suddivisa utilizzando i vari nomi comuni usati nella musica classica: allegro, lento, adagio, …

I bpm possono essere impostati da 40 a 208 e il tempo di tolleranza è solo dell’1%.


Cos’è il metronomo?

metronomo

Cos’è questo strumento?

Perché un musicista dovrebbe averne bisogno?

Può aiutarmi a migliorare la mia tecnica musicale?

Inventato nel 1816 da Johann Nepomuk Mälzel, è un dispositivo molto semplice, ma che può davvero aiutarti nella tua carriera musicale.

Prendendo il nome dal creatore, i numeri dei metronomi sono chiamati con la sigla MM, ovvero Metronomo  Mälzel, ma più comunqemente viene usata la sigla BPM, dall’inglese Beats Per Minute – Battiti Per Minuto.

I numeri comunemente usati vanno da 40 a 208 bpm e seguono una scala che suddivide questi numeri, attibuendo ad ogni “blocco” un tempo.

Abbiamo ad esempio il lento, l’adagio, l’allegro,… tutti termini sicuramente ben conosciuti da chi studia la musica classica.

Oltre i 208 battiti e sotto i 40 difficilmente si suona qualcosa, ma alcuni modelli elettronici permettono di impostare valori anche maggiori e inferiori.

Tra i primi compositori che lo utilizzarono troviamo Ludwig van Beethoven.

Le sue indicazioni sono molto controverse, e Beethoven stesso fece numerosi cambiamenti alle proprie dispisizioni.

Forse queste controversie erano dovute al fatto che i primi metronomi presentavano un’asticella graduata che si trovava molto distante dalla placca dove venivano invece scritti i numeri.

Accadeva quindi che, guardandolo da prospettive e distanze diverse, i vari utilizzatori percepivano il tempo in modo leggermente diverso.

A cosa serve quindi?

E’ un dispositivo che scandisce il tempo e le battute.

Immagina di avere uno spartito o gli accordi di un brano.

Se conosci il brano più o meno sai a che velocità suonarlo, ma se non lo hai mai sentito come puoi sapere se devi suonarlo come fosse una ballata o come un brano dance?

Per questo, già nei primi anni dopo la sua invenzione, venne sempre più usato nella scrittura musicale.

Sappiamo che in musica classica veniva data come indicazione della “velocità” un termine, quindi si trovava scritto “Adagio”, oppure “Allegro” e così via.

Ognuno di questi termini comprende una fascia di numeri del metronomo, ad esempio l’Adagio comprende una fascia da 66 a 76 bpm.

Nel Novecento queste tradizionali indicazioni di tempo iniziano ad essere sostituite con dei numeri ben precisi, quindi il compositore poteva stabilire la velocità esatta in cui andava suonata una composizione.

Per motivi pratici e didattici, anche le vecchie composizioni iniziarono ad essere revisionate e dotate di BPM precisi.

Nella didattica viene utilizzato anche per permettere allo studente di eseguire un brano in modalità rallentata, in modo che possa svolgerlo piano e accuratamente, per poi aumentare il metronomo piano piano fino a raggiungere la velocità giusta.

Per cos’altro puoi usarlo?

Per scoprire la velocità di riproduzione di un brano, ma anche per tenere il tempo giusto e costante durante le tue esercitazioni.

Quando suoni con una band è semplice: tutti seguono il tempo dato dal batterista, ma se sei solo come fai?

Anche i batteristi stessi spesso hanno un metronomo in cuffia, in quanto è facile tendere a rallentare o accelerare inconsciamente.

In molti ambiti musicali il tempo è fondamentale: sai quanto cambia la percezione di un brano con pochi bpm di differenza?

Nel ballo molto!

Sicuramente tutti i professionisti ne hanno uno, ma anche i principianti dovrebbero possederlo.

E’ utilissimo anche per la teoria musicale, utilizzato come supporto per la pratica della lettura a prima vista.

Come si usa il metronomo?

Il funzionamento di base è molto semplice, ovviamente ci saranno delle differenze tra i modelli analogici e quelli digitali, ma tutti danno gli stessi risultati.

Si programma il dispositivo inserendo i bpm desiderati e lo si fa partire.

Per esempio, se hai un brano in 4/4 a 120 bpm, esso ticchetterà 120 volte in un minuto e, in alcuni modelli, scandirà con un suono leggermente diverso anche i quarti interni alla battuta.

Possiamo trovare anche dei modelli che permettono di calcolare i battiti al minuto di una canzone.

Per farlo occorre premere su un pulsante seguendo il tempo del brano e il dispositivo ci dirà la velocità rilevata.

Come si usa un metronomo per chitarra?

Non ci sono particolari differenze tra i metronomi, quindi possono essere utilizzati da qualsiasi tipo di musicista.

Alcuni modelli possono essere ascoltati in cuffia, altri possono avere un design che può risultare più comodo per alcuni strumentisti, come ad esempio avere una clip per essere attaccati alla chitarra, ma oltre a questi piccoli dettagli non ci sono differenze.

Guida all’acquisto: cosa considerare prima di acquistare

Abbiamo parlato di “piccoli dettagli”, che al momento dell’acquisto diventano però le nostre linee guida per effettuare la scelta giusta.

Vediamole insieme!

Forma e dimensioni

Vuoi un modello tascabile?

O ne preferisci uno più grande?

Oggi abbiamo una scelta davvero ampia, quindi troverai sicuramente la forma e la dimensione adatta a te.

Come abbiamo visto ci sono quelli con la clip d’attacco, così come quelli da posizionare sul pianoforte.

Controlli e display

Cosa pensi ti sarà utile poter controllare?

E il display com’è?

I modelli classici hanno in peso scorrevole posto su un pendolo dove sono scritti i vari bpm.

Il peso va spostato sul tempo desiderato, poi va avviato il dispositivo.

Vedrai quindi il pendolo muoversi.

I modelli più moderni hanno dei pulsanti e dei display.

Permettono di visualizzare e impostare tutto in modo digitale e, se lo schermo è illuminato, possono essere gestiti anche in luoghi poco luminosi, come ad esempio i palchi dei locali.

Non mancano sicuramente anche delle app o dei siti dove è possibile utilizzare dei metronomi, ma consigliamo sempre un dispositivo dedicato.

Perché?

Perché quando ci si esibisce o quando si studia è bene concentrarsi e la presenza di uno smartphone può sicuramente distrarre, soprattuttto in presenza di numerose notifiche in arrivo.

Qualora arrivasse una telefonata potrebbe interferire con l’app.

Ottime quindi per un uso saltuario o in occasioni particolari, ma non di più.

Beat ascoltabili e visualizzabili

Una volta che senti il clic dovresti essere a posto no?

Eh no.

Il ticchettio lo devi sentire bene e se stai suonando potresti coprire il suono del dispositivo.

Utile quindi un modello che si possa ascoltare in cuffia, ma anche qeulli che offrono anche un supporto visivo, come un pendolo oscillante o delle luci.

Il clic deve essere piacevole, altrimenti suonare potrebbe diventare una tortura.

Se i modelli tradizionali, ovvero quelli in “vecchio stile”, hanno un bel ticchettio legnoso, quelli digitali possono avere dei clic che non sempre sono gradevoli.

Si consiglia quindi di ascoltare il clic (o i vari clic selezionabili) prima dell’acquisto.

Ci sono anche modelli con suoni di batteria e se desideri qualcosa con più variabilità e funzionalità, se il tuo budget lo consente puoi anche comprare una drum machine con suoni realistici e molte opzioni da usare nei live.

Modelli

Degli schemi di ritmo pre-programmati o dei battiti che possono essere concatenati insieme possono essere utili nell’apprendimento di brani sincopati.

Passiamo dai semplici battiti scanditi da dei bip sui dispositivi low cost, fino ad arrivare alle simulazioni di tamburi molto realistici sui modelli più costosi e avanzati.

Accordatore

Molti modelli hanno un accordatore incluso.

Alcuni hanno un vero e proprio accordatore cromatico, altri producono un suono di riferimento che permetta poi di accordare lo strumento a orecchio, come si fa con il diapason.

Se ancora non hai un intonatore vale la pena pensare a un acquisto combinato, soprattutto se devi portare in giro i dispositivi.

Sappiamo bene meno cose ci sono da portare meglio è.

Igrometro

Se possiedi una chitarra o altri strumenti che temono l’umidità, devi sapere che ci sono anche metronomi con igrometro.

L’igrometro è uno strumento che permette di misurare il livello di umidità presente.

Spesso lo troviamo nelle custodie, in modo che il musicista possa accorgersi tempestivamente se all’interno della custodia lo strumento è al sicuro o se occorre mettere in atto vari comportamenti per rimediare ai problemi di umidità.

Potrai anche sapere il livello di umidità di una stanza di casa e provvedere non solo per lo strumento, ma anche per la tua salute.

Controllo dei beat

Quarti? Oppure terzine, ottavi, sedicesimi o altri pattern?

La maggior parte dei modelli elettronici offre l’opzione per riprodurre tutti i ritmi, ma se questa opzione è importante, meglio verificarne la presenza prima di procedere all’acquisto.

Retroilluminazione, orologio, uscita cuffie

Non tutti possono trovare queste funzioni importanti o fondamentali, ma per qualcuno lo sono.

Per te?

Ti interessa uno schermo retroilluminato facile da vedere anche nei luoghi bui?

Ti farebbe comodo avere sott’occhio l’ora per gestire al meglio il tuo repertorio in base all’orario e alle pause?

Hai bisogno di sentire il metronomo ma hai paura che sul palco non riuscirai ad ascoltarlo perché coperto dall’audio del sistema di amplificazione?

Sul mercato c’è davvero di tutto, sta a te individuare ciò di cui hai bisogno!

Secondo la nostra opinione è bene valutare con calma e chiedersi di cosa si ha realmente bisogno, in modo da evitare di comprare un dispositivo più economico per scoprire poi l’assenza di una funzione utilissima alla quale non avevamo pensato.

|Prima dell’arrivo dei metronomi si utilizzava come riferimento il battito cardiaco.

Che BPM è 60m?

Corrisponde al Largo (40–60 bpm), al Lento (45–60 bpm), al Larghetto (60-66 bpm) e all’Adagio (66-76 bpm).

Si fermerà mai il metronomo?

A pensarci bene molta musica non sarebbe mai stata creati per essere suonata senza.

Quando smetterà di ticchettare?

Solo quando si esaurirà la sua fonte di energia o quando l’utilizzatore deciderà di spegnerlo.

Il metronomo può aiutare ad addormentarsi?

Certamente!

Scandendo il tempo, può aiutare a conciliare il sonno.

Diventa utile anche per chi esegue delle tecniche di rilassamento, in cui è importante controllare il respiro.

Alcune tecniche prevedono infatti inspirazione ed espirazione seguendo particolari criteri.

Ultimamente è famoso il metodo 4-7-8, che prevede 4 secondi di inspirazione, 7 di trattenuta del respiro, 8 di espirazione.

Si dice che grazie a questa tecnica sia possibile addormentarsi in soli 60 secondi!

Conclusioni

Ora dovrebbe esserti tutto molto più caro riguardo i metronomi!

Trovarne uno con un buon rapporto qualità prezzo sarà una passeggiata!

Dove comprarlo?

In qualsiasi negozio fisico o online di strumenti musicali.

In ogni caso ti consigliamo di guardare qualche video recensione, in modo da poter ascoltare il suono emesso dal dispositivo selezionato e verificare la qualità secondo coloro che l’hanno utilizzato prima di te.

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