Le 3 migliori monocuffie DJ – Classifica 2020

Ora che anche tu hai la tua consolle DJ sei quasi pronto a mixare i tuoi brani ma se vuoi farlo al meglio… Ti servono anche delle cuffie da DJ!

Una tipologia molto utile di auricolare per mixaggio è sicuramente la monocuffia DJ, che ti permette di ascoltare il tuo mix senza isolarti dall’intera audience!

In questo articolo, ti aiuteremo a conoscere questo strumento formidabile, guidandoti alla scoperta della miglior monocuffia DJ per le tue esigenze ed indicandoti dove comprarla.

Qual è la miglior monocuffia DJ?

Trovare la monocuffia DJ che fa al caso tuo potrebbe sembrare un compito banale, ma posso assicurarti che il compito può rivelarsi più complicato del previsto.

Infatti ci sono moltissimi tipi di monocuffie DJ, ognuna con le sue peculiarità, ed è importante che tu riconosca quale scegliere, tenendo come punti imprescindibili:

  • Ottima qualità del suono
  • Isolamento acustico
  • Praticità d’uso

Per questo, in questo articolo vedremo insieme qual è la miglior monocuffia DJ in base alle tue esigenze e quali sono le caratteristiche da conoscere.

Ecco la lista delle 3 migliori monocuffie DJ presenti sul mercato, ciascuna seguita dalla nostra opinione dettagliata:

1. Monocuffia DJ Zomo

monocuffia DJ Zomo

La prima monocuffia DJ che ti consigliamo, è la Zomo Mono-stick HD-120, uno strumento d’ascolto davvero formidabile, che riesce a coniugare praticità, isolamento acustico e qualità audio che le rendono le Audio Technica Pro della fascia media.

Ecco le caratteristiche principali di questa monocuffia DJ:

  • Cavo a spirale della lunghezza di 3 metri.
  • Risposte in frequenza da 30 a 30000 Hz, adatte a qualsiasi tipo di mix.
  • 110 dB di potenza
  • Custodia per il trasporto inclusa

La monocuffia DJ Zomo HD-120 gode anche di un ottimo rapporto qualità prezzo, rispetto a molte rivali di pari livello presenti sul mercato.


2. Monocuffia DJ professionali con driver al neodimio Reloop

monocuffia DJ Reloop

Passiamo ora ad un altro modello di cuffie professionali (o quasi) ad un solo padiglione: si tratta della monocuffia DJ AMS-RHP-10-Mono ed è, secondo la nostra opinione, un’alternativa molto interessante per chi intende provare una monocuffia senza rinunciare per alcun motivo alla qualità del suono.

Questi sono infatti i punti di forza di questo prodotto dal buonissimo profilo tecnico:

  • Costruzione a singolo padiglione per il cueing rapido, con magnete al neodimio da 50 mm.
  • Auricolare girevole e impugnatura imbottita, per la massima praticità.
  • Cavo a spirale e adattatore angolare a 90°.
  • Rivestimento in similpelle resistente ad acqua e sudore.

Tutto questo per un rapporto qualità prezzo davvero conveniente.


3. Cuffie da DJ monocuffia da mano – Monacor

monocuffia DJ Monacor

L’ultima monocuffia DJ che andiamo a presentarvi è la MDH-6300 della marca Monacor, che unisce praticità, design innovativo ed un rapporto qualità prezzo che la rende più economica di molte concorrenti, anche di inferiore qualità.

Diamo un’occhiata alle specifiche:

  • Driver potente con magnete al neodimio 50 mm.
  • Padiglione con cuscinetto imbottito in memory foam.
  • Isolamento acustico ottimale.
  • Manico imbottito ed ergonomico.
  • Cavo a spirale di 2,8 metri.
  • Fornito con custodia per il trasporto.

È un prodotto dedicato sia agli aspiranti DJ che a DJ professionali, comodo e funzionale, da portare con te ad ogni DJ set.


Che cos’è una monocuffia DJ?

monocuffia-DJ

Le monocuffie DJ, chiamate anche lecca-lecca a causa della loro forma, traggono origine dalle cornette del telefono che, negli anni sessanta e settanta, venivano “convertite” a cuffie dai DJ dell’epoca.

In un’epoca in cui le monocuffie DJ non esistevano, essi sceglievano proprio le cornette telefoniche per la loro fantastica robustezza e perché erano molto facili da tenere in mano durante il missaggio. Tuttavia, queste non godevano di un buon isolamento acustico e lasciavano sentire troppo i rumori esterni.

Inoltre erano scomode da tenere sull’orecchio per lunghi periodi: non avevano mica i rivestimenti in memory foam come le cuffie da DJ moderne!

Al giorno d’oggi, le monocuffie DJ sono dei dispositivi che continuano a ricordare vagamente le cornette telefoniche, ma che riescono ad annullare il rumore di fondo, regalare dei bassi potenti e garantire un livello di pressione sonora ottimale.

I principali componenti di una monocuffia DJ sono:

  • Una sola cuffia, di tipo on ear
  • Cablaggio in mono, che permette di ascoltare singolarmente il canale destro e sinistro
  • Attacco ad un bastone per sorreggere la cuffia DJ
  • Collegamento tramite cavo XLR, che garantisce minima dispersione del segnale e ottima longevità dello strumento.

Ovviamente questa descrizione è piuttosto generica, in quanto le varie monocuffie DJ possono variare tantissimo da una marca all’altra anche in termini di conformazione.

A parte i modelli a lecca lecca, ne esistono molti altri, diversi dei quali tendono ad assomigliare ad un paio di normali cuffie, dotate però di un solo padiglione. Inoltre può variare anche la forma del cavo, il tipo di connettività e molto altro: alcune presentano delle chicche per gli amanti dello stile luxury, come il connettore placcato in oro!

Dopo questa panoramica sulle generalità delle on ear monoauricolari, passiamo ora a vedere quali sono i pro e i contro di una monocuffia DJ rispetto alla cuffia più tradizionale.

Perché dovrei usare una monocuffia DJ?

Ci sono numerosi vantaggi nell’usare una monocuffia DJ a lecca lecca rispetto ad una tradizionale cuffia per DJ.

Il primo vantaggio è che la monocuffia… ti spinge a non usarla.

Sì, hai capito bene. Potrebbe sembrare strano, ma troppo spesso i DJ rischiano di chiudersi nella comfort zone della loro cuffia, dimenticandosi di stare suonando davanti ad una folta platea.

Porre attenzione al suono che esce dai monitor è, però, una cosa essenziale per un buon DJ: se usi una monocuffia DJ è impensabile che tu stia tutto il tempo attaccato ad essa. È molto più facile, invece, portarla all’orecchio per fare il cueing ed allineare i ritmi, per poi poggiarla e goderti il tuo fantastico mix.

In questo modo sarai più immerso nell’atmosfera che vive la folla davanti a te, sentirai meglio i tuoi bassi potenti e potrai regolarli all’occorrenza.

Sia chiaro, nessuno sta affermando che una monocuffia DJ a doccia sia assolutamente meglio delle classiche cuffie. Si tratta semplicemente di un approccio al DJing differente, che ti rende più consapevole del suono reale che produci e ti aiuta ad immedesimarti meglio con i tuoi ascoltatori.

Oltre a questo, la monocuffia DJ è davvero comoda perché, non essendo fissa, non costringe testa e collo e non fa sudare troppo le orecchie, cosa che può diventare un grosso problema durante le sessioni di missaggio.

Perché NON dovrei usare una monocuffia DJ?

Cerchiamo di essere subito chiari: le monocuffie DJ non sono per tutti.

Infatti, se da una parte si rivelano estremamente comode per i DJ di musica house o, comunque, per chiunque debba mixare brani piuttosto lunghi, le monocuffie DJ possono essere molto scomode per chi necessita di mixare molto spesso, come accade nella musica hip-hop.

Questo perché dovrai portare all’orecchio la cuffia per DJ quando devi agire sul mix, per poi poggiarla nei momenti morti.

Se ti trovi in condizione di dover mixare ogni 90 secondi, sarai sempre lì ad alzare ed abbassare la “cornetta” e, alla lunga, questo potrà rivelarsi molto faticoso.

Anche la soluzione di lasciare la monocuffia appesa alla spalla, che lì per lì può sembrare geniale, è piuttosto sconsigliata: ti ritroverai in breve tempo collo e spalle affaticate e, magari, questo ti pregiudicherà la serata successiva!

Un altro parametro da considerare è la configurazione audio presente nella location in cui terrai la serata. Infatti, se il suono dei monitor ti arriva basso o distorto, a quel punto conviene affidarsi ad una cuffia per DJ doppia, in modo da sentire il tuo mix in modo preciso e distinto.

In alcune circostanze, potresti doverti muovere molto sul palco: tieni presente che buona parte – ma non tutte – delle monocuffie DJ si collega tramite un cavo a spirale allungabile, ma non illimitato. In questo caso, potresti optare per delle cuffie wireless.

Infine, un ultimo motivo per cui potresti voler evitare una monocuffia DJ è se sei molto affezionato all’aspetto che le normali cuffie da DJ ti conferiscono.

Può sembrare una sciocchezza ma, in concerti durante serate molto affollate, spesso la cuffia attaccata alla testa è l’unica cosa che contraddistingue il DJ rispetto alla folla: praticamente, è la divisa del DJ!

In questo caso, sta a te valutare quanto tieni alla forma tradizionale delle cuffie per DJ, tenendo presente che al giorno d’oggi, in un mondo in cui gran parte dei ragazzi gira per strada con le proprie on ear attorno al collo, forse la cuffia non ci contraddistingue più così tanto.

Perché i DJ hanno bisogno di cuffie da DJ?

Lo sappiamo tutti: le cuffie sono una componente davvero fondamentale del DJing. Tutti i mixer e le consolle per DJ sono dotati di un canale per le cuffie, ed è indispensabile per isolare l’ascolto e fornire un’idea ottimale del mix.

Perché i DJ tengono le cuffie solo da un lato?

Se si usano le cuffie da un solo orecchio, si può ascoltare allo stesso tempo sia la musica in uscita dalla consolle sia che quella riprodotta dagli altoparlanti e, cioè, quella che sente il pubblico. In questo modo, il DJ ha la possibilità di ascoltare in anteprima il brano che sta per essere riprodotto e può sincronizzare al meglio i due ritmi per un mix perfetto.

Lascia un commento