I 7 migliori microfoni wireless – Classifica 2020

Sei alla ricerca di un dispositivo microfonico?

Stai valutando le varie alternative presenti sul mercato e pensi che per te possa essere ideale un microfono senza fili?

Ti hanno consigliato dei prodotti di marca ma non sai quale scegliere?

Oppure non hai necessità di un modello super professionale e ne stai cercando un più economico?

Che differenza c’è tra le varie centraline?

Meglio un modello “a gelato”, a clip, o a archetto?

Troppe domande?

E’ giusto porsi molti quesiti: trovare le risposte è l’unico modo per individuare il miglior microfono wireless in base alle proprie esigenze e aspettative!

Qual è il miglior microfono wireless?

Una volta individuate le proprie esigenze personali di base, ovvero se si necessita di un archetto, di un modello clip o di un archetto, occorrerà valutare i vari prodotti disponibili.

Come? Grazie alle scheda tecnica.

Ogni modello può infatti avere un raggio d’azione diverso, una risposta in frequenza più o meno bassa, avere centraline con frequenze uhf diverse…

Basta impegnare pochi minuti per capire come leggere una scheda tecnica e capire se il prodotto in questione rispecchia ciò che davvero si desidera acquistare.

1. Microfono Wireless Compatto Rode Wireless GO

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Probabilmente hai già sentito parlare del brand Rode!

Si tratta di un marchio australiano che si è fatto conoscere negli ultimi anni grazie ai suoi microfono a condensatore che, seppure a basso prezzo, offrono un’ottima qualità.

Ecco che Rode invade il mercato anche con altre tipologie di microfoni, tra cui il Wireless Go.

Si tratta di un lavalier, il più piccolo al mondo.

Il trasmettitore funziona sia come mic che come bodypack.

L’audio è cristallino e di qualità broadcast, con trasmissione di tipo digitale a 2,4 GHz.

Per quali utilizzi è pensato?

Per essere applicato a una videocamera e riprendere tutto ciò che è intorno.

Ha infatti un diagramma polare di tipo omnidirezionale.

La batteria dura 7 ore e può essere ricaricata tramite usb.

In futuro potrai anche decidere di usarlo collegandovi un tradizionale lavalier!

Insomma: un prodotto multiuso, fino a 70 metri di raggio, ottimo per la creazione di contenuti audio e video.


2. Microfono Wireless Doppio – Tonor

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Meglio due radiomicrofoni separati o un set doppio microfono?

Per il karaoke, o altri eventi in cui vuoi almeno due palmari, l’opzione di Tonor potrebbe essere l’ideale.

Si tratta di due palmari che rispondono alla stessa centralina.

Pensa che si possono usare fino a 15 set contemporaneamente e che la distanza coperta è di 60 metri.

La centralina ha uno schermo LCD dove vengono visualizzate le informazioni in modo semplice e chiaro.

La centralina e i microfoni si abbinano automaticamente e mei palmari andranno inserite 2 batterie AA (2 per ogni mic).

Durevoli e solidi, suoni chiari e nitidi, un prezzo davvero interessante: sono la scelta perfetta per gli entry-level o per il karaoke.

Ottima anche la resistenza alle temperature alte e basse, insomma, due dispositivi che possono sopravvivere a lungo anche in mani maldestre, come spesso accade al karaoke o ai matrimoni.


3. Microfono Wireless Per Karaoke – VeGue

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Un’altra opzione double è quella di VeGue, che offre un ser di due dinamici palmari con centralina UHF.

I microfoni sono in metallo e sono ideali per feste, karaoke e bambini.

Il volume dei due microfoni è indipendente, quindi ogni dispositivo potrà essere regolato a parte.

La trasmissione del segnale è stabile e per ognuno dei due canali è possibile selezionare una delle 25 frequenze a disposizione.

Il raggio di copertura è di circa 60 metri, ottimi quindi anche negli spazi aperti.

Il chip integrato di alta qualità e la tecnologia digitale avanzata offrono un suono chiaro e pulito.

La linea LNA incorporata assicura la limitazione del rumore di fondo.

Ogni palmare è un microfono dinamico cardioide e la sintonizzazione con il ricevitore avviene in modo automatico all’accensione.

Ne vuoi più di due? Pensa che puoi utilizzare fino a 25 set contemporaneamente!


4. Microfono Wireless Portatile – Tonor

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Torniamo da Tonor, questa volta con un palmare singolo dal costo interessante.

Ottima soppressione del feedback, segnale stabile e copertura fino a 60 metri.

All’accensione il ricevitore si sincronizza automaticamente con il trasmettitore e sarà possibile selezionare tra 5 canali diversi.

Ciò significa che è possibile utilizzare fino a 5 dispositivi uguali allo stesso tempo, ovviamente assegnando ad ognuno una frequenza diversa.

Ciò che colpisce è la centralina, che in realtà è molto piccola e va inserita direttamente nel sistema audio tramite ingresso jack ¼, senza bisogno di cavo da centralina a mixer.

Risulta quindi molto portatile, leggero, poco ingombrante, facile da montare e smontare.

Il ricevitore è caricabile e a fronte di 2-3 ore di carica sarà possibile far fronte a un utilizzo di circa 6-8 ore.

Sicuramente non parliamo di un dispositivo professionale, ma più che adatto ad un utilizzo amatoriale o durante il karaoke.


5. Microfono Wireless Per Feste – Eivotor

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Da EIVOTOR vediamo un radio microfono UHF molto semplice da utilizzare.

Vuoi fare il karaoke con gli amici a casa?

Oggi è possibile e, grazie a marchi come EIVOTOR, potrete usare anche un radiomicrofono e ballare e divertirvi senza problemi di cavi e senza spendere un capitale.

Il ricevitore è molto piccolo è ha un jack ¼ da collegare direttamente all’impianto audio senza necessità di cavi.

Grazie all’adattatore è possibile anche collegarsi a un ingresso mini-jack, tipico di computer e casse per pc.

Presenta ben 25 canali tra cui scegliere e il palmare presenta un mini schermo su cui visualizzare le frequenze, lo stato della batteria e la potenza del segnale.

Troviamo anche un pratico tasto on / off.

Il raggio di trasmissione arriva fino a 100 metri, inoltre il dispositivo è progettato per ridurre il rumore di fondo.


6. Microfono Wireless Per Smartphone – XIAOKOA

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Passiamo a un lavalier proposto dal brand XIAOKOA.

Nella confezione sono inclusi il lavalier, il body pack, il trasmettitore mini con uscita mini jack e un adattatore.

Si tratta di un dispositivo ideale per chi vuole registrare sul proprio telefono con una qualità maggiore rispetto a quella del mic interno dello smartphone.

Ottimo anche per essere collegato alla videocamera o al tablet, insomma, perfetto per la creazione di contenuti!

E’ compatibile con i telefoni Android che abbiano un sistema 9.0 o successivo, mentre non è compatibile con computer e amplificatori.

La batteria è ricaricabile tramite USB e, una volta effettuata la piena ricarica, si potrà utilizzare il dispositivo oltre 6 ore.

La trasmissione resiste fino a 50 metri ed è utilizzata la tecnologia wireless UHF.

Grazie alla clip sarà semplice applicare il dispositivo al colletto della maglietta e iniziare a parlare senza preoccupazioni e con le mani totalmente libere.


7. Microfono Wireless Discorso – XIAOKOA Archetto

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Chiudiamo con un headset ad archetto sempre del brand XIAOKOA.

Particolarmente indicato per guide turistiche e insegnanti, usa la tecnologia di trasmissione senza fili 2.4 G.

Potrai collegarti facilmente a un sistema audio portatile, all’impianto dell’autobus, a un amplificatore e far sentire la tua voce tenendo le mani libere e potendoti muovere senza intoppi.

All’occorrenza è possibile anche smontarlo e trasformarlo per tenerlo in mano, ad esempio se fosse necessario rivolgerlo verso il pubblico.

Copre un raggio di 50 metri e la sintonizzazione tra trasmettitore e ricevitore avviene in modo automatico.

Il ricevitore è piccolissimo e va collegato alla fonte di amplificazione in modo diretto tramite l’uscita mini-jack o jack ¼.

Troviamo infatti l’adattatore per passare da jack 3,5 mm a jack 6,35 mm.

E’ adatto e compatibile con tutti gli altoparlanti e amplificatori, mentre NON è adatto per computer e registrazione.

La batteria integrata agli ioni di litio si ricarica tramite USB e può durare anche più di 8 ore.


Cos’è un microfono wireless?

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Ne esistono di varie tipologie, ma ciò che accomuna i modelli wireless è l’assenza del cavo che collega il dispositivo a mixer, amplificatore o scheda audio, o altro hardware per l’amplificazione o la registrazione.

Vengono spesso chiamati anche radiomicrofoni, in quanto al loro interno vi sono dei piccoli trasmettitori alimentati a batterie.

Come funzionano?

Facciamo un esempio semplice e comprensibile a tutti.

Nelle nostre case quasi sicuramente abbiamo un router per la connessione internet.

La connessione router – computer può avvenire in due modi: tramite cavo o in modalità wireless.

Usando il cavo occorre collegare il computer al router e usufruire della connessione.

Se utilizzi un portatile, o se il tuo pc è molto lontano dal router puoi utilizzare la modalità senza fili.

Alcuni computer portatile hanno un trasmettitore integrato, per i fissi e pochi portatili occorre una particolare chiavetta.

In questo modo il trasmettitore interno (o la chiavetta di connessione) comunicano con il router a distanza.

Allo stesso modo i radiomicrofoni comunicano con la loro centralina.

Sarà in questo caso la centralina ad essere collegata all’impianto audio o di registrazione, permettendo all’utente di usare il radiomicrofono senza le limitazioni e l’ingombro dei cavi.

Per i radiomicrofoni più piccoli, come quelli ad archetto o i lavalier, non possiamo trovare il trasmettitore al loro interno, in quanto sono molto piccoli.

In questo caso avremo una piccola scatolina, detta “body-pack”, che verrà applicata ai vestiti dell’utilizzatore e alla quale verrà collegato il microfono.

Microfono con cavo VS wireless

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

I radiomicrofoni danno un’enorme libertà di movimento, lasciano uno spazio a terra ordinato e pulito, non portano rischi dovuti a cadute da “cavi in mezzo ai piedi”.

Gli svantaggi?

Sono più costosi, richiedono l’utilizzo di batterie e devono essere scelti e usati con cura per evitare interferenze.

Importante è quindi anche considerare la durata della batteria: è abbastanza per affrontare una serata intera?

Tipi di sistemi wireless per microfoni

Abbiamo diversi tipi di sistemi che si adattano ai vari utilizzi.

La diversità riguarda il modello dei microfoni stessi, che possono essere: il classico palmare (a “gelato”), l’archetto, il lavalier o quelli studiati per gli strumenti musicali.

Microfono palmare con trasmettitore incorporato

Un palmare è il sistema microfonico ideale per i cantanti live, così come per alcune trasmissioni televisive o discorsi pubblici dove spesso il dispositivo deve essere passato di mano in mano a diversi utenti.

 Il trasmettitore è integrato nel corpo del microfono, quindi troveremo solo due componenti: il palmare e il ricevitore (centralina).

La maggior parte dei produttori offre lo stesso modello sia in versione classica che in versione senza fili, in modo che i loro clienti possano continuare a utilizzare il proprio brand preferito anche se desiderano passare alla modalità senza cavo.

I palmari possono essere utilizzati proprio come i loro “fratelli” dotati di cavo ed essere quindi anche attaccati a un’asta.

Nella confezione viene solitamente inclusa la clip adatta, in quanto i radio hanno in genere un corpo più grande, non sempre compatibile con i supporti standard.

E’ presente un tasto per poter accendere e spegnere il dispositivo, solitamente posto sull’impugnatura, ma alcuni modelli hanno questo tasto nella parte inferiore.

Microfono lavalier con trasmettitore tascabile

Mani libere?

Scegli un lavalier!

Li vediamo spesso in TV usati da presentatori e attori di cabaret, nonché ospiti fissi di trasmissioni.

In questo caso abbiamo un microfono a clip molto piccolo, che viene applicato agli abiti.

Essendo davvero piccolo, il trasmettitore non può stare al suo interno.

Troviamo quindi una “scatolina” alimentata a batteria, alla quale andrà collegato il lavalier tramite un piccolo cavo sottile.

La “scatolina” (detta body-pack) viene poi posizionata sul carpo dell’utilizzatore, solitamente attaccata alla cintura.

Se guardi una qualsiasi trasmissione potresti notare i body-pack quando i conduttori si girano di spalle, soprattutto se si parla di una conduttrice femminile che indossa un abito, nel qual caso risulta molto visibile.

Altri utenti che usano i lavalier sono gli istruttori di fitness, i cantanti-ballerini di musical.

Archetto con trasmettitore tascabile

Detto anche headset, è molto simile al lavalier in quanto anche lui richiede un body-pack.

In questo caso però il microfonino non viene attaccato agli abiti.

E’ collegato ad un archetto che viene posizionato dietro la nuca e che viene sorretto dalle orecchie.

Il microfono viene poi posizionato davanti alla bocca e può essere “mosso” e sistemato grazie a un cavo modellabile, come fosse del filo di ferro.

L’uso degli headset è molto diffuso nei musical e in altre occasioni simili a quelle in cui viene scelto un lavalier.

Gli headset sono forse migliori per il canto, quindi per i musical, mentre i lavalier sono più discreti e molto usati in tv.

Nei lavalier e negli headset il tasto on-off è presente sul body-pack.

Microfoni per strumenti e sistemi per chitarre

Troviamo anche dei modelli studiati appositamente per gli strumenti musicali.

Ad esempio?

Ottoni, fiati e percussioni.

Ne abbiamo anche per fisarmoniche o chitarre, insomma: potrai amplificare qualunque cosa senza avere troppi cavi sul palco.

Si tratta di modelli simili al lavalier, studiato però proprio per ottimizzare i suoni musicali piuttosto che le voci.

Come scegliere un microfono wireless

I-microfoni-wireless

Ora che hai in mente il modello più adatto, passiamo ad analizzare altri fattori principali da considerare.

Ovviamente vorrai una buona qualità audio, ma non solo.

Quando si viaggia gli strumenti musicali, così come i microfoni, vengono sottoposti a rischi di urti.

Chiaro: una buona custodia può risolvere il problema dei viaggi, ma un mic robusto resisterà anche alle esibizioni più “selvagge”.

Non occorre fare i salti mortali per mettere a rischio il proprio dispositivo, basta farlo cadere inavvertitamente, usarlo all’aperto in condizioni climatiche non ideali, continuare a indossarlo e toglierlo spesso…

Ecco perché anche il dispositivo stesso deve avere una buona resistenza.

In base al modello assicurati che abbia una salda impugnatura o che la clip sia stabile.

Cos’è la cosa più odiosa nei live?

Esatto: i fischi dell’impianto audio.

Per questo è importante optare per un prodotto con ottima resistenza al feedback.

La seconda cosa più odiosa?

Le distorsioni.

Scegli quindi un dispositivo in grado di sopportare un elevato livello di pressione sonora (SPL).

Passiamo alla terza?

Sono i problemi di connessione.

Il segnale va e viene, si sente una parola sì e una no… fastidioso per te e anche per il pubblico.

Il segnale deve quindi essere stabile.

Se il segnale sparisce o è disturbato ci sono due motivi plausibili: ti sei allontanato troppo dalla centralina, o ci sono delle interferenze.

Ogni produttore indica nella scheda descrittiva il raggio in cui è possibile usare i microfoni senza che perdano il segnale.

Se c’è scritto 5 metri significa che potrai allontanarti dalla centralina in un raggio di 5 metri senza problemi.

Un buon prodotto permette di poter selezionare diverse frequenze.

|Se stai usando diversi radiomicrofoni contemporaneamente, ognuno dovrà essere posto su una diversa frequenza.

Occorre fare molta attenzione a ciò che si sta acquistando: esistono infatti modelli ideati per l’utilizzo con videocamere, smartphone e tablet, altri per essere collegati a sistemi di amplificazione audio.

Controlla bene la scheda descrittiva e assicurati che sia compatibile con il dispositivo che intendi utilizzare e, se si parla di prodotti ideali per smartphone, come un microfono bluetooth, verifica anche la compatibilità con il tuo sistema.

Budget

Budget, budget, budget… purtroppo non siamo tutti Paperon De’ Paperoni, quindi dovremo fare i conti anche con il nostro portafoglio.

A cosa ti serve il radiomicrofono?

Karaoke nei locali? Esibizioni live della tua band?

Musical con la tua compagnia amatoriale?

Lezioni di fitness? Discorsi in piazza?

Poniti le domande giuste e cerca un modello che rispecchi le tue necessità: è inutile investire molto denaro per un modello che copre un raggio di 500 metri se prevedi l’utilizzo solo sul palco.

Scegliere le caratteristiche principali ed eliminare quelle non strettamente necessarie può aiutare a trovare un’opzione con un buon rapporto qualità prezzo.

Se devi esibirti live in modo professionale, ti serve un microfono professionale e il prezzo dovrebbe essere una delle ultime cose da guardare: la qualità al primo posto!

Certo non potrai forse permetterti lo stesso di Katy Perry, ma di sicuro andrai incontro a una spesa di molte centinaia di euro.

Se l’utilizzo è più amatoriale, come delle feste in casa con amici o un karaoke, meglio risparmiare.

I dispositivi finiscono spesso in mani poco esperte che rischiano di rovinarli: meglio quindi trovare qualcosa con una qualità buona, che sia molto resistente e che non costi un occhio della testa.

Quantità

Te ne serve solo uno?

Oppure meglio due?

Ci sono alcuni produttori che offrono dei set che risultano molto convenienti e low cost rispetto all’acquisto di più radiomicrofoni separati.

Abbiamo  in questo caso una sola centralina per due (o più) microfoni.

Tipo di microfono

Abbiamo già descritto le varie tipologie: lavalier, palmare o archetto.

Analogico o digitale

Un sistema analogico collega i microfoni alle centraline tramite una frequenza radio.

I digitali utilizzano invece un segnale tipicamente ininterrotto per trasferire il suono (ad esempio il WiFi).

La tecnologia digitale è solitamente più costosa.

Entrambe le opzioni sono affidabili, ma la digitale offre dei vantaggi.

Un’unità analogica è allo stesso modo ottima se prevedi un utilizzo in zone dove non ci sono problemi di interruzioni di frequenza e negli ambienti non troppo grandi.

Serve un altoparlante per un microfono wireless?

Serve tutto ciò che usi per amplificare o registrare con un modello classico dotato di cavo.

In questo caso sarà la centralina ad essere collegata al impianto audio (o di registrazione).

Essa riceverà poi il segnale audio dal trasmettitore del microfono, integrato nell’impugnatura nel caso dei palmari, o nel body-pack nel caso di lavalier o archetti.

I microfoni wireless sono sicuri?

Sì, se sono a norma!

In Italia (come negli altri paesi) le frequenze non possono essere utilizzate “a caso”.

Alcune sono riservate per la TV, altre per le radio, altre per diversi scopi.

Se il tuo dispositivo rispetta la legge e utilizza solo una banda di frequenza “consentita” non avrai problemi.

Conclusioni

Abbiamo visto che ci sono davvero tante tipologie differenti di questi microfoni!

Hai trovato quello che fa per te?

Hai capito se ti serve un lavalier, un palmare o un headset?

Oggi il mercato presenta molte più alternative rispetto al passato, proprio per l’utilizzo dei microfoni anche con supporti quali telefoni e tablet.

Ricordati di verificare anche se ti serve un microfono a condensatore o dinamico e il pattern polare.

Ora scegli dove comprarlo e inizia a divertirti!

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