I 7 migliori sintetizzatori del 2020

Vuoi iniziare a comporre e arrangiare musica?

Stai valutando l’acquisto di un synth ma non sai quale scegliere?

Ti stai chiedendo se sul mercato ci siano prodotti validi senza sforare il tuo budget?

Questo prodotto è per te una novità e vuoi conoscere meglio le sue capacità?

Hai già adocchiato qualche opzione e vuoi qualche dritta su come leggere al meglio la scheda prodotto?

Non servono ore, né diventare esperti, ma una lettura di pochi minuti può essere sufficiente per imparare a valutare al meglio tutti i dispositivi presenti in commercio.

Sembra interessante?

Allora leggi il nostro articolo e sarai in grado di individuare il miglior sintetizzatore in un batter d’occhio!

Qual è il miglior sintetizzatore?

Per stabilirlo occorre aver bene chiare le proprie idee.

Per cosa lo utilizzerai?

Esibizioni live o produzioni in studio?

È il tuo primo apparecchio simile o sei già un utente esperto?

Preferisci un modello con tastiera o senza?

Ogni utente ha infatti esigenze diverse e potrebbe trovare un determinato modello più o meno adatto a sé.

Per effettuare una scelta adatta occorre analizzare attentamente ogni prodotto e verificare che abbia le caratteristiche desiderate.

Oltre ai fattori tecnici, occorre controllare anche la comodità e la praticità di utilizzo e, se si prevede un uso principalmente live, anche la comodità di trasporto.

1. Sintetizzatore Roland TB-03

sintetizzatore Roland TB

Prevedi un utilizzo principalmente live?

Questo della Roland è un articolo eccezionale e ideale proprio per essere utilizzato durante esibizione live da un professionista.

Quelle che offre questo incredibile prodotto sono prestazioni eccellenti e capaci di regalare incredibili soddisfazioni.

Dagli anni ’80 questo articolo viene utilizzato da tutti i più grandi amanti del genere molto apprezzato e rinomato.

È la scelta migliore per chi è alla ricerca uno dei migliori prodotti di questo tipo.

Tra le caratteristiche principali troviamo:

  • Alimentazione anche con 4 pile AA (non incluse), utile in alcuni casi in cui non sono presenti attacchi alla rete di corrente elettrica.
  • Alimentazione tramite Bus USB
  • Schermo a led per una buona visione anche al buio
  • Interfaccia intuitiva
  • Dimensioni di 13 x 30.8 x 5.2 e Peso di 4.54 gr per un facile trasporto
  • Numerose funzioni per non avere limiti alla propria creatività

2. Sintetizzatore digitale Novation

sintetizzatore Novation

Cerchi un modello digitale?

Il sintetizzatore midi usb della Novation è perfetto per chi è alla ricerca di uno strumento completo e dotato di tutte le impostazioni che si potrebbero desiderare.

L’interfaccia è estremamente intuitiva e semplice, quindi anche chi non ha mai utilizzato questo genere di strumento riuscirà rapidamente ad usarlo correttamente.

Si può collegare con estrema semplicità a qualsiasi sistema operativo e utilizzarlo con il software preferito, dopo aver scaricato i driver corretti dal sito ufficiale.

  • Tastiera a 37 tasti integrata, vocoder e scheda audio
  • Microfono integrato
  • Schermo
  • Dimensioni 56 x 25 x 7.5 cm, per un trasporto o un posizionamento facile
  • Peso di soli 2.52 Kg
  • Collegamento MIDI disponibile, per potersi interfacciare con altri apparecchi
  • 14 tipi di filtro
  • Classic Synth analogico
  • 36 wavetable
  • Polifonia completa, massimo 18 voci

3. Sintetizzatore Waldorf Streichfett

sintetizzatore Waldorf Streichfett

Vuoi un articolo con un’interfaccia e delle caratteristiche semplici, ma capace di offrire incredibili prestazioni?

Questo della Waldorf è un articolo con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Possiede molti suoni e opzioni di modifica, per questo si rivela essere un articolo estremamente versatile, che permette di creare effetti e suoni di altissimo livello.

L’interfaccia è minimale e ciò permette un maggior controllo sulla manipolazione dei suoni che si desidera applicare.

Le dimensioni ridotte lo rendono un prodotto semplice da trasportare e da maneggiare.

  • Dimensioni 18,5 x 18,5 x 6,5 cm
  • Peso 1.4 Kg
  • Batterie non incluse
  • 8 voci polifoniche dedicate per la sezione solo
  • Layer/Split e tremolo per la sezione solo
  • Polifonia a 128 voci
  • Morphing continuo per la sezione string
  • Morphing continuo per la sezione solo
  • Programmabile e con 12 slot di memoria
  • Uscita midi usb e cuffie

4. Sintetizzatore analogico monofonico IK Multimedia UNO

sintetizzatore IK Multimedia

Quello della IK Multimedia vuole essere un prodotto alla portata di tutti.

Semplice e allo stesso tempo completo, è più economico rispetto ad altri prodotti dalle caratteristiche simili.

La leggera inclinazione fa sì che il prodotto risulti essere comodo anche per coloro che prevedo di usarlo per molte ore di seguito.

Le dimensioni ridotte fanno in modo che questo prodotto sia facile da trasportare e da appoggiare sul proprio tavolo da lavoro.

  • 100% analogico
  • 2 VCO, noise generator, resonant multimode VCF e VCA
  • 2-pole multimode
  • Porte MIDI integrate
  • Dimensioni 27.18 x 5.08 x 14.48 cm
  • Peso 453.59 gr
  • Interfaccia Hardware 2.0
  • 4 pile AA incluse
  • Porta audio 3.5 mm
  • Schermo integrato
  • 7 manopole
  • Sequencer a 16 step editabile in real time e 20 parametri automatizzabili

5. Sintetizzatore analogico con oscillatore valvolare Korg VOLCA-NUBASS

sintetizzatore Korg Volca Nubass

Ecco un prodotto ideale per coloro che sono alla ricerca di un prodotto completo ma ad un prezzo poco impegnativo e accessibile a chiunque!

L’articolo offre numerosi suoni e sequenze selezionabili a proprio piacimento e la memoria interna permette di poter registrare tracce e riprodurle.

  • Valvola composta da due triodi indipendenti, che vengono utilizzati dai due oscillatori, o meglio dall’oscillatore per generare forme d’onda quadre e a dente di sega, dal sub-oscillatore per aggiungere calore e profondità un’ottava sotto
  • Circuito overdrive integrato che ricorda un classico stombox
  • Schermo integrato di facile lettura
  • Sequencer a 16 step
  • 16 sequenze e suoni salvabili e richiamabili
  • Filtro analogico basato su design di tipo “transistor ladder”
  • Dimensioni 19.3 x 11.5 x 3.9 cm, che lo rendono estremamente compatto
  • Peso di soli 500 gr
  • Batteria al litio
  • 6 pile AA incluse

6. Sintetizzatore Behringer TD-3RD

sintetizzatore Behringer TD 3RD

La Behringer è una marca nota per produrre articoli di buona qualità a prezzi decisamente abbordabili.

Capace di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, il TD-3RD è un articolo che utilizza la tecnologia analogica per offrire prestazioni simili a quelle ottenibili utilizzando uno strumento vintage.

Possiede numerosi effetti e prestazioni differenti per offrire un ampio numero di scelte ai vari utenti.

Può essere un’ottima scelta anche per professionisti del settore che cercano un prodotto poco impegnativo ma di eccellente qualità.

  • Iconico modulo synth basso per riprodurre i ritmi più in voga nell’elettronica degli ultimi 30 anni
  • Design del percorso del segnale VCA, VOC, VCF basato su modelli leggendari e completamente analogico
  • Filtro risonante a quattro poli
  • sequencer a 16 step con 7 tracce
  • 250 slot pattern utente
  • 11 controlli 
  • 28 switch
  • fino a 16 voci di polifonia collegando più moduli su poly chain
  • Dimensioni pari a 56 x 305 x 165 mm
  • Peso di 0,8kg

7. Sintetizzatore Teenage Engineering PO33 KO Sampler/Sequencer

sintetizzatore Engineering PO33

Quello prodotto e ideato dalla Teenage Engineering è un articolo che si distingue per la sua estrema compattezza.

Possiede numerosissimi effetti differenti ed è in grado di generare tracce audio in stile retrò estremamente complesse e particolari.

Non è lo strumento più indicato per essere utilizzato da musicisti professionisti, ciò nonostante si rivela un prodotto imperdibile data la sua unicità.

  • Uscita Stereo
  • Entrata e uscita da 3.5
  • Memoria per salvare suoni modificati
  • 40 secondi di memoria di campionamento
  • 8 slot per batteria
  • 8 slot per campioni melodici
  • Memoria da 40 secondi
  • 16 effetti inclusi
  • Step multiplayer
  • Microfono per il campionamento
  • Interfaccia basilare
  • Luci led
  • Dimensioni pari a 12.5 x 6.3 x 3 cm
  • Peso di soli 70 gr

Cos’è un sintetizzatore?

sintetizzatore

È uno strumento musicale di tipo digitale.

Solitamente si presenta con una tastiera simile a quella di una tastiera, che può quindi avere più o meno tasti, e delle manopole e/o levette e/o pad.

In alcuni casi abbiamo anche modelli che al posto della tastiera, o in aggiunta, hanno corde come quelle di una chitarra, o dei bocchini simili a quelli degli strumenti a fiato.

Cosa avviene con gli strumenti tradizionali?

Proviamo a pensare a una semplice chitarra.

Ogni volta che si suona anche una semplice singola nota, entrano in gioco molti fattori, che riassumiamo in quattro voci principali:

  • Il corpo della chitarra e la cassa di risonanza conferiscono il tono, che nel synth è chiamato filtro. Rimuovendo determinate frequenze il filtro modifica il tono.
  • La pressione o il pizzico sulla corda la fa oscillare creando il suono, che nel synth corrisponde all’oscillatore. Il compito dell’oscillatore è quello di generare una variazione di tensione ciclica, definita forma d’onda.
  • Il tipo di pressione e il movimento possono creare cambiamenti nel timbro e nell’articolazione del tempo, che in un synth corrispondono ai generatori di inviluppo.
  • Infine abbiamo la modulazione, che in un synth agisce come delle dita che compiono lievi gesti sulla tastiera della chitarra per creare il vibrato.

Cosa significa?

Che con un sintetizzatore musicale si può prendere un suono e modificarlo secondo tutti questi parametri.

Il primo sintetizzatore

Oggi vediamo dei dispositivi compatti, ma all’inizio ogni modulo era un componente a parte.

Questi moduli venivano collegati tra loro tramite dei cavi.

Le origini di questo strumento sono difficili da tracciare: all’inizio la differenza tra il synth e gli altri strumenti elettronici non era molto marcata.

Abbiamo però alcuni particolari periodi che secondo la nostra opinione vale la pena citare.

Negli anni 60 troviamo l’impiego dei primi modelli analogici a dimensioni ridotte, utilizzati per creare timbriche inusuali dai gruppi progressive, come ad esempio i ben noti Pink Floyd.

Negli anni 70 troviamo invece il primo sintetizzatore polifonico analogico prodotto in serie, ovvero un organo elettronico con una sezione per la simulazione di un’orchestra d’archi.

In questi anni un sintetizzatore modulare era davvero ingombrante, più alto di una persona!

E anche molto costoso.

Negli anni 80 si impone il brand Roland, con la tastiera Jupiter 8, con 8 voci e 16 oscillatori.

Alla fine degli anni 90 – inizio 2000, entrano in commercio le versioni software di sintetizzatori virtuali, noti con la sigla VST.

La rivoluzione delle tastiere e la nascita delle workstation

un-sintetizzatore

Negli anni abbiamo visto che l’evoluzione è stata piuttosto rapida.

I produttori hanno adattato gli strumenti secondo le necessità degli utilizzatori, iniziando a costruire delle tastiere con sintetizzatori integrati, dette workstation.

Già nell’87 vediamo comparire il Korg M1, che combinava un sequencer multitraccia, effetti, una drum machine e pure un sintetizzatore multitimbico.

La rinascita del sintetizzatore

Il dibattito analogico o digitale è sempre in corso e probabilmente già lo era all’inizio dell’arrivo dei sintetizzatori digitali.

Per questo oggi troviamo ancora modelli di synth analogici in produzione.

Alcuni utenti prediligono infatti il suono più caldo che possono offrire.

Altri produttori hanno optato per l’utilizzo della tecnologia digitale per riprodurre suoni simili agli analogici, offrendo però la praticità delle letture digitali.

Questi modelli sono chiamati “sintetizzatori di emulazione analogica”.

Soffermiamoci anche sui software, o meglio sui soft-synth.

Cosa sono?

Sono appunto dei software che permettono di visualizzare il synth al computer in una versione “virtuale”, completa di manopole e altri parametri che possono essere regolati con il mouse.

Ora, immagina quanto possa essere complicato regolare tutto con il mouse!

Per questo sono arrivati in commercio i controller midi, ovvero tastiere, pads, manopole etc. fisici, che collegati al computer permettono di operare sul software comodità e precisione.

Perché dovresti acquistare un sintetizzatore?

Oggi i synth sono molto apprezzati e per delle buone ragioni!

Perché prenderne uno?

Per creare suoni unici!

Ci sono molti fattori che possono rendere un brano interessante o meno: una bella melodia, un testo vincente e un arrangiamento studiato e di effetto.

La scelta dei suoni diventa quindi molto importante e i sintetizzatori sono il modo migliore per elaborarne di originali e personalizzati.

Sicuramente puoi ottenere dei risultati simili con i software, ma il sound dei “veri” sintetizzatori è decisamente migliore e più caldo.

Usati principalmente nell’elettronica, oggi i sintetizzatori trovano posto anche in altri generi, come il pop o l’hip hop.

Come userai il tuo nuovo sintetizzatore?

Potrai fare molte cose con il tuo nuovo synth, ma suddividiamo l’utilizzo in due tipologie principali: live e studio.

Se lo si vuole utilizzare live occorre puntare a un modello che sia facile da gestire “in diretta”.

Considerando che nei club l’illuminazione è appositamente bassa e ci possono essere vari effetti luci (strobo e simili), bisogna assicurarsi che anche la visibilità delle manopole e dei comandi deve essere buona.

Inoltre, trasportando il dispositivo da casa al locale e viceversa, meglio sceglierne uno leggero, con un buon compromesso tra dimensioni e praticità di utilizzo.

Se prevedi un uso in studio, meglio puntare su un modello che offre connessioni adatte ad interfacciarsi con altre apparecchiature.

Robert Moog è considerato l’inventore del primo “vero” sintetizzatore.

È facile imparare ad utilizzare il sintetizzatore?

La difficoltà è paragonabile a quella necessaria per imparare ad utilizzare qualsiasi altro strumento. Fortunatamente al giorno d’oggi è piuttosto facile riuscire ad avere accesso a numerose fonti che insegnano come utilizzare questo genere di strumento. Ciò rende l’apprendimento molto più veloce e divertente.

Dovrei comprare una tastiera o un sintetizzatore?

È difficile dare una risposta certa, in quanto questa potrebbe variare a seconda delle necessità di ciascuno. La tastiera è un’ottima soluzione se si desidera prendere la mano con i tasti e avere un punto di riferimento se già si studia il pianoforte.

Si può imparare a suonare il piano con un sintetizzatore?

È facile riuscire a trovare in commercio sintetizzatori muniti di una tastiera integrata. I tasti sintetizzatore sono solitamente più piccoli e più morbidi rispetto a quelli di uno strumento tradizionale. Sicuramente questo genere di apparecchiatura può insegnare a posizionare in maniera corretta le dita, ma non offrirà le stesse sensazioni che offre un pianoforte classico.

I sintetizzatori sono inoltre compatti, quindi non si avrà a disposizione una tastiera abbastanza grande. Se vuoi suonare il pianoforte meglio optare per un pianoforte digitale o per una tastiera con tasti pesati.

Come funziona un sintetizzatore?

I sintetizzatori analogici generano i loro suoni manipolando i segnali elettrici. La vibrazione (o oscillazione) arriva da un segnale elettrico anziché dalle corde (ad esempio) di uno strumento. Le oscillazioni sono rappresentate da delle forme d’onda che hanno una propria grandezza, struttura e velocità, le quali possono esse modellate modificandone tonalità, volume, timbro e tanto altro.

A cosa serve un sintetizzatore?

Sono strumenti che generano e modificano suoni e che vengono utilizzati principalmente durante i concerti, o per produrre musica elettronica.

Conclusioni

Ora che ne sai un po’ di più sui sintetizzatori, non ti resta che trovare il modello adatto e decidere dove comprarlo.

Lo puoi trovare sia negli store vendita online che in negozi fisici abbastanza forniti.

Oggi è facile accedere a centinaia di video recensioni, che permettono di osservare il dispositivo in funzione e capirne la qualità e le caratteristiche principali.

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